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11 ottobre A.D. 2019: va in scena la tavola rotonda.

Era l’11 ottobre dell’anno domini 2019 allorquando i rappresentanti del “popolo” prendevano posto in quella sala imperiale dove, con la paura ed il terrore che volteggiavano sicure, sedendo intorno alla Tavola Rotonda, cominciarono a discutere di legalità, illegalità, mazzate, favori, comportamenti scorretti, amici di squadra, tradimenti, interessi personali, futili vantaggi, pesi politici e abbandono di sacchetti dell’immondizia nel regno che hanno portato, nonostante le musiche alla Hitchcock, solo venti, su ventimila sottoposti, a subire il castigo supremo di essere legati alla colonna infame.

E così, con l’inquietudine e il tremore che ti assale perché un vaso di terracotta sei, dopo lunga ed estenuante ed infruttuosa discussione, nulla si è saputo del germe che ha colpito uno dei Fedeli che ha preferito uscire dalla cerchia di quelli che contano; nulla ancora sui misteri nella Villa, nulla intorno al Campo su cui altri investimenti bisognerà fare per renderlo agibile e nulla di nulla del nulla tranne la certezza che il Primo Cavaliere, arriverà, primo caso nella storia del regno, ad andare in pensione in tutta tranquillità visto che colui il quale ne potrebbe scalfire la corazza ancora deve nascere.

Gloria nei secoli al nostro imperituro sovrano.

In un quadro trovato in un sottoscala abbandonato del CCR, la storica seduta.

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