Loading

11 ottobre – Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze.

Anche Casamassima, aderendo all’invito dell’ANCI, celebra la Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze che ricorre come ogni anno, l’11 ottobre.

La ricorrenza, voluta dall’ONU, per la quale l’organizzazione Terres des hommes ha lanciato la campagna #Indifesa, punta l’attenzione sui diritti negati.

Le violenze, gli abusi e le discriminazioni a cui milioni di bambine e giovani ragazze sono sottoposte ogni giorno sono documentati e denunciati nel dossier “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo”, stilato dalla stessa onlus, Terres des hommes.

I dati che leggiamo sono raccapriccianti e ci fanno vergognare del come si possa, nonostante il nostro effimero benessere, tollerare tutto questo. Aborti selettivi, infanticidio delle bambine, mutilazioni genitali, matrimoni precoci, gravidanze precoci, vittime di tratta, violenza:

16 milioni di nuove baby spose ogni anno tra Somalia, Guinea, Gibuti, Egitto, Eritrea, Mali, Sierra Leone e Sudan;

68 milioni di bambine di un’età compresa fra i 15 e 17 anni costrette a lavorare;

70 milioni di ragazze fra i 15 ed i 19 anni costrette a subire abusi sessuali.

La situazione si è aggravata ulteriormente per le sempre più frequenti migrazioni, che anche l’Italia conosce, che alimentano la tratta di esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione e dello schiavismo minorile.

Dal 2000 ad oggi le bambine rappresentano inoltre il 60% di tutta la popolazione infantile che non ha accesso all’istruzione.

Questa una delle tante testimonianze dal sito terredeshommes.it

Mi chiamo Amani, ho solo 12 anni e sono indifesa.
Mi piacerebbe andare a scuola per imparare a leggere e scrivere e giocare con i bambini della mia età.

Invece le mie giornate le passo piegata a terra a pulire, a lavorare, ad assistere persone che mi trattano come una schiava.
Il mio salario? Un tetto sopra la testa e avanzi per cena.
La mia paura più grande? Il padrone che si avvicina…

So cosa vuole.

Il mio sogno? Una via d’uscita, la scuola, i libri, una vita normale.

Commenti

commenti

Rispondi