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15 giugno 2015 – 15 giugno 2017 – Due anni dopo.

15 giugno 2015
Vito Cessa diventa sindaco di Casamassima.

Egr. Sig. Sindaco dott. Vito Cessa,
finalmente questa lunga, estenuante e bruttissima campagna elettorale è finita.
Il popolo “sovrano”, come nei migliori show, ha decretato il vincitore. Fra tutti ha scelto Lei, caro dott. Vito Cessa ed ora, smessi i panni del boy scout, dovrà dedicare il Suo preziosissimo tempo alla risoluzione dei problemi di questa stanca, assolata, abbandonata e martoriata cittadina.
Non mi soffermerò, ora, sui dati elettorali e sulla Sua performance una volta eletto; sarà mia premura informarLa in seguito.
Festeggi il momento ma si metta subito all’opera. Non si può aspettare ancora.
Il cantiere, quello vero e non quello tarallucci e vino, l’aspetta.
Le ricordo che al primo turno oltre il 37% degli aventi diritto non ha espresso nessun consenso per questa classe politica che oggi Lei rappresenta in toto.
Al ballottaggio solo il 35% degli aventi diritto si è espresso.
Nel cammino che si appresta a percorrere di fronte non ci saranno più i Suoi sostenitori più fervidi e i seguaci più acritici che ogni buon leader immagina di ritrovarsi. Si aprirà uno scenario del tutto diverso da quello che ha vissuto in questi mesi. I problemi reali dei cittadini prenderanno il posto dei salamelecchi continui che ha forse, o no, patito, in questa lunga e brutta (ripeto sino all’inverosimile) campagna elettorale.

Se la cittadinanza ha scelto, avrà ragione, anche se Lei non è riuscito ad allontanare da me, romantico incompreso e forse illuso sognatore, che la politica è ben altra cosa rispetto a quello che Lei e Suoi competitor avete messo in campo. Panini, panzerotti, giochi per bambini in strada, marce, biciclettate, megaschermi e birre hanno preso il sopravvento dimenticando molto spesso quella “sobrietà” a cui tutti tendono la mano senza mai raggiungerla. Difficile credere che anche questa volta il voto “famigliare” non abbia prevalso sulla reale e consapevole scelta rispetto alle capacità effettive dei candidati suffragati che risultano non privi di criticità non solo verbali.
Fortunata è stata la Sua campagna elettorale in quanto la Bindi non avrà avuto modo di verificare le liste alla ricerca di probabili impresentabili.

Eletti, forse.

Ma ora Lei è il Sindaco di tutti ed anche di quelli che proprio non la volevano vedere seduto sullo scranno più alto e solo le Sue scelte potranno determinare o no il consenso. Gli yes man cederanno ben presto il posto a inevitabili risentimenti e meschini giochi di potere che ne caratterizzeranno il cammino, il Suo cammino, non privo di tranelli e trappole se le aspettative non saranno quelle volute o dichiarate. Cominci a far tesoro dei messaggi, velati e non, che condizioneranno le Sue future scelte a cominciare da quella degli assessori. Se dovesse seguire il metodo del risultato elettorale conseguito dai Suoi candidati sicuramente commetterà degli errori che le permetteranno di far sedere, molto, ma molto probabilmente, uomini o donne sbagliati in posti sbagliati.
Pensare che con Ella si possa ricostruire quanto di “criminoso” in questo paese si sia continuato a distruggere ed annientare sarebbe illusorio.

Dare a questo paese un’identità ormai perduta che non vada dietro solo alle trovate da cartolina del paese azzurro o della sagra del vino a luglio, ma che sappia ricostruire quel tessuto sociale e culturale che decenni di mala politica hanno contribuito ad incrementare.

Appunto, ricrescita culturale.

Continuare come spesso si è fatto e la Sua elezione ne è la rappresentazione plastica di quanto affermo, a scegliere gli uomini che dovranno sedere per governare fra i vari “potentati” del paese come se ci fosse ancora il feudalesimo, non ha portato a nulla, anzi ha distrutto quello che di buono si tentava di conservare. Sua sarà la responsabilità e solo Sua, per la scelta dei candidati che hanno formato le Sue liste; Sua la responsabilità morale della scelta sbagliata degli elettori, se sarà confermata dai fatti e Sua la responsabilità di cariche elargite secondo forse solo il manuale Cencelli alla rovescia.

Io non potrò che controllare minuziosamente il Suo operato e vedrò se le belle parole lanciate in campagna elettorale saranno onorate e rispettate.

Vedremo se i sovvenzionamenti a pioggia verranno concessi secondo il merito oppure secondo la prassi consolidata dell’appartenenza al clan; vedremo se fratelli, cugini, amici degli amici saranno trattati secondo competenza e merito oppure solo ed unicamente perché portatori sani del consenso che Le hanno elargito.

Vedremo se sarà capace di dare impulso anche attraverso la Sua azione ad una ricrescita politica di questo paese che continuamente si fa male votando e rivotando questo o quello cedendo al ricatto morale di consegnare la poltrona come fosse il giocattolo per il bambino irrequieto ed insoddisfatto.
Vedremo ora come affronterà il problema dei rifiuti, quello della casa della salute, quello delle immancabili lotte per le lottizzazioni, quello del vero recupero del centro storico, quello particolarmente grave del verde pubblico, giardini, “villa” e spazi per i più piccoli, passando per quello della scuola che non ha certo bisogno dei regali da Lei elargiti in campagna elettorale, ma di interventi risolutivi per esempio per risolvere l’annoso problema di quei piccoli cittadini della scuola dell’infanzia “parcheggiati” in locali alla strada che nessuno, proprio nessuno ha sentito la necessità di nominare neanche a margine dei rocamboleschi e spettacolari comizi di piazza.

Vedremo come riuscirà ad riorganizzare gli uffici comunali, come riuscirà a determinare i compiti di ognuno senza prevaricazione e senza “coperture” più o meno allo scoperto di comportamenti al di sopra e al di fuori di ogni norma.

Il tempo ci dirà se sarà possibile circolare per il territorio in sicurezza, a piedi in bici oppure in suv.
Sapremo se avrà voglia di una farmacia comunale, oppure dell’istituzione di un mercato comunale per la valorizzazione dei prodotti tipici.
Vedremo se riuscirà ad intrattenere rapporti “normali” con tutte le forze politiche presenti sul territorio al fine di regolarizzare quella crescita di cui ho accennato sopra. Capisco perfettamente che se pur espressione di un partito, “costruendosi” una lista tutta Sua, forse quel partito stretto Le andava, saprà coniugare gli scopi di quel partito (?), (ormai stracotto e i dati stanno lì a dimostrarlo), a quello di quanti hanno affollato il suo serbatoio personale.

Quale sarà la sua appartenenza ideologica saranno i fatti e solo quelli a determinarli, anche se sinceramente non mi aspetto grandi rivoluzioni.
Ma gli auguri debbo farglieLi, Sig. Sindaco, seppure per allontanare da me lo spettro di un nuovo e clamoroso flop che Casamassima ha messo in campo.
Auguri, Sig. Sindaco e buon lavoro, per Lei e per tutti Noi.

 

Sono trascorsi due anni, ma quello che lamentavo in questa lettera aperta sembra non aver data.

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