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30 mila soldati in giro per l’Europa (senza mascherina).


Mentre l’Europa è indaffarata a combattere il coronavirus, gli americani si “divertono” con il gioco della guerra.

I 27 Ministri della Difesa della UE si sono incontrati il 4 e 5 marzo scorso a Zagabria. Tema dell’incontro era come incrementare la mobilità militare in tutta Europa attraverso l’esercitazione Defender Europe 20 (Difensore dell’Europa 2020), che si terrà tra aprile e maggio. Allo scopo sono già sbarcati a Bremerhaven (Germania) e si apprestano a scendere in Belgio, Olanda, Lettonia e Estonia, provenienti dagli USA, 20 mila uomini e 13 mila mezzi corazzati per «accrescere la capacità di dispiegare rapidamente una grande forza di combattimento dagli Stati Uniti in Europa».

Ai soldati provenienti dagli USA dovranno presto aggiungersi anche quelli NATO già presenti in Europa per un totale stimato di 30 mila uomini. A comandare il più grande spiegamento di truppe USA in Europa degli ultimi 25 anni, cui saranno chiamate a partecipare anche truppe italiane, ci sarà il generale Tod Wolters che comanda le forze USA in Europa e allo stesso tempo quelle Nato quale Comandante Supremo Alleato in Europa.

E così, mentre il livello d’allerta per l’Italia da parte degli USA è passato da 3 a 4 il suo esercito potrà girare liberamente senza le “mascherine” e senza alcun tipo di strumento per contenere il coVid-19.

Che siano già vaccinati contro il coronavirus?

Nel frattempo la Commissione Europea ha destinato per il Defender Europe 20 un primo stanziamento di 30 miliardi di euro, denaro pubblico proveniente dalle nostre tasche.

Ma perché questo dispendio di risorse?

Nel 2018, la Commissione Europea ha previsto di modificare «le infrastrutture non adatte al peso o alle dimensioni dei mezzi militari». Questo vuol dire, per esempio, che se un ponte non può reggere il peso di una colonna di carrarmati, deve essere rafforzato o ricostruito. In base a tale criterio, la prova di carico del nuovo ponte, che a Genova sostituirà il ponte Morandi crollato, dovrebbe essere fatta con i carrarmati Abrams? I carrarmati Abrams, muniti di corazze di uranio impoverito per un peso di 70 tonnellate ciascuno, i quali consumano 400 litri di carburante ogni 100 km, che saranno utilizzati in questa prova generale di guerra in territorio europeo, proprio per le loro caratteristiche, dovrebbero indurci a qualche preoccupazione per l’impatto ambientale che potrebbe avere il loro utilizzo?

Inoltre il piano prevede di «semplificare le formalità doganali per le operazioni militari e il trasporto di merci pericolose di tipo militare». Lo Us Army Europe ha richiesto l’istituzione di «un’Area Schengen militare», con la differenza che a circolare liberamente non sono persone ma carrarmati.

Ma anche lasciando perdere i 42 miliardi di dollari che l’amministrazione Trump aveva destinato a questa operazione già dal 2019, i 30 miliardi di euro della Commissione Europea, i 30 mila soldati in giro per l’Europa con i 13 mila mezzi militari sulle nostre strade, quale nemico incombe alla nostra porta?

I telegiornali ed i giornali (non tutti per fortuna), impegnati come sono con il contagio, le zone rosse e il prezzo dell’amuchina, non hanno avuto ancora tempo per le “maratone” dell’informazione.

Seguiremo e vi terremo aggiornati.

Aggiornamento 12 marzo 2020

“Gli uomini e le donne della Difesa sono in campo senza sosta per fronteggiare, in questo delicato momento, l’emergenza sanitaria e per garantire l’attuazione delle importanti delibere decise del Governo. Per questo ho valutato, congiuntamente con lo Stato Maggiore della Difesa e informando il Comando NATO, di non confermare il nostro contributo all’esercitazione Defender 2020. Pur sostenendo il valore strategico dell’esercitazione, ho ritenuto opportuno mantenere massimo l’apporto delle Forze Armate in questa situazione”.

“L’Italia è tra i principali contributori delle missioni NATO, UE e Onu, e l’operato delle sue Forze Armate è riconosciuto in tutto il mondo. La NATO – ha continuato Guerini – è il pilastro fondamentale, insieme all’Unione Europea, per la nostra difesa e l’Italia continuerà a fornire il suo prezioso contributo nelle missioni internazionali per la stabilizzazione delle aree di crisi da dove provengono le minacce per la nostra sicurezza”, così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini in una nota.

Rimane ancora non chiaro quali siano le aree di crisi da dove provengono le minacce per la nostra sicurezza. Visto che l’esercitazione dovrebbe avere come tappe l’Europa dell’est, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia e quindi a ridosso dei confini con la Russia, potrebbe essere Putin quello che minaccia la nostra sicurezza?

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