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Gli indigenti e l’aiuto promesso

Che questa amministrazione lavori in maniera disarmonica è conclamato e per i pochi distratti che credono questa una giunta armoniosa e ne apprezzano i risultati, ne voglio attivare il senso critico attraverso la Delibera di Giunta n. 68 del 12 maggio 2016, in piena crisi acqua potabile.

Oggetto: Attivazione progettualità sperimentale di inclusione sociale, in situazione di emergenza. Atto di indirizzo.

Si dichiara che dal 1° gennaio al 14 aprile 2016, sono giunte in Comune n. 84 domande di sussidio c/o l’ufficio servizi sociali;

Il 14 aprile vi è stata una manifestazione di protesta da parte di numerosi cittadini in stato di necessità.

Alla luce di ciò, il Comune di Casamassima, a titolo sperimentale, promuove un intervento di contrasto alla povertà che si sostanzia con un servizio di volontariato di pubblica utilità a fronte del quale viene riconosciuto un contributo economico di natura socio-assistenziale.

Specificati quali le caratteristiche che secondo i servizi sociali sono da considerarsi lavori di pubblica utilità e stabilito che non più di un componente familiare può “beneficiare” del contributo, e su questi due temi potrei sottolinearne le incongruenze, che rimando, scopriamo che in base ad una graduatoria in cui l’ISEE è determinante si “sceglieranno”, ma lo sono già, i “beneficiari”.

I beneficiari potranno lavorare, parola grossa lavorare, 15 giorni al mese, per un massimo 15 ore, per € 150 mensili. Quindi, 10 euro all’ora.

Tale fortuna non potrà superare i mesi 4 in un anno.

Quindi in un anno, coloro i quali hanno un ISSE da zero e fino ad un massimo di 6.000, potranno mettere su una discreta sommetta: 600 euro.

Praticamente un panino al giorno con mortadella senza provolone piccante e senza la birra per un anno. Che fortuna.

La stessa delibera di giunta, negli allegati, predispone un modello che gli interessati potranno redigere per richiedere questo sussidio fatto passare come inclusione sociale e al mondo del lavoro, ma che di tutto ciò nulla ha.

Ma attenzione, questo modello non può più essere utilizzato perché i 70 massimi beneficiari, sarebbero già stati individuati fra quegli 84 che la domanda già l’hanno fatta, ergo, a che serve sto modello allegato?

Allora 600 euro annui massimi per i massimi 70 beneficiari, fa la bellezza di € 42.000. Perché una variazione di bilancio con la Delibera di Giunta n. 54 del 2 maggio 2016 di € 55.000 richiesta dall’assessora Spinelli?

Vista la manifestazione del 14 aprile, recita la delibera; e quella del 9 marzo sui cantieri di cittadinanza nulla ha prodotto?

Ma vorrei capire, esistono anche indigenti di serie A e di serie B?

Ma quanti sono gli indigenti censiti a Casamassima? Si può sapere?

Morale:

l’amministrazione non è in grado neanche di fare le moltiplicazioni visto che ci vorrà un’altra delibera di giunta che dovrà decretare altra variazione di bilancio; che attraverso parole senza senso continua a promuovere quell’assistenzialismo che maledice; che tenta di risolvere la questione “indigenti” con un sussidio di 600 euro massimi annui solo nei confronti di qualcuno, dimenticando tutti gli altri; che gli assessorati continuano a lavorare in compartimenti stagni solo a beneficio dell’orticello che la delega stabilisce senza che nessun progetto sia collegato all’altro; che il sindaco non possiede una vista d’insieme di quello che serve e di come metterlo in atto.

Che dire.

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