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A Casamassima c’è la nebbia ma non si vede. Il Consiglio Comunale di lunedì 5 novembre.

Lasciando ad altri, certamente più “obiettivi” di noi e “lontani” da condizionamenti di sorta che non ci appartengono, il compito di rendicontare come fosse una partita di calcio l’evolversi minuto per minuto delle “azioni” da parte dei beniamini in campo, ci limiteremo solo ad alcune considerazioni, a nostro avviso, degne di attenzione.

Il sindaco Giuseppe Nitti, sollecitato dalla Capogruppo del PD Antonietta Spinelli,  in riferimento a quanto dichiarato da Italia in Comune, partito di riferimento del sindaco, circa l’approvazione di un ordine del giorno che sospendesse gli effetti del cosiddetto Decreto Salvini sulla sicurezza e l’immigrazione, glissa la risposta non dichiarando se la determinazione del movimento che lo vede partecipe, sottoscritta anche dal referente regionale di Italia in comune Michele Abbaticchio, sia anche la sua oppure no. Ed allora il PD, vista la reticenza del sindaco che maschera l’imbarazzo di quella domanda impertinente, deposita esso stesso un ordine del giorno che regolarmente protocollato agli atti  dovrà essere posto all’attenzione del prossimo Consiglio Comunale.

Stravolto l’ordine del giorno della seduta per dar modo all’asssessora Montanaro di partecipare ad un non specificato incontro istituzionale (?), mentre genitori ed insegnanti presenti in Aula si aspettano la discussione sul dimensionamento scolastico che dal primo passa al penultimo punto, si passa all’approvazione delle variazioni di bilancio.

La proposta di destinare 230 mila euro rivenienti da un avanzo di cassa da parte dell’Amministrazione al recupero del Campo Sportivo e della Villa Comunale di via Acquaviva, certamente non può che essere approvata come principio da tutti indistintamente, anche se alcuni interrogativi che restano senza risposta da parte della maggioranza portano all’astensione sul provvedimento da parte delle minoranze. E gli interrogativi sono facilmente sintetizzabili: quali i progetti di recupero e in che modo saranno realizzati? Alberi, giostrine, recinzione, piccolo bar in gestione, porte nuove, manto erboso, nuove tribune? Nessuna risposta. E poi, perché mai per il Campo Sportivo non sono stati sfruttati i sovvenzionamenti messi a disposizione  dal CONI che l’amministrazione non ha richiesto per tempo? E sulle varie poste in bilancio che determinano quell’avanzo di cassa rappresentate anche da quegli 8 mila euro in diminuzione sulle spese inerenti il diritto allo studio e istruzione a cui si devono aggiungere 9.943 euro di riduzione della spesa sulla viabilità e strade, quali le risposte da parte della maggioranza, come sostiene la Spinelli? E se non bastassero queste, aggiunge ancora il capogruppo del PD, quali le giustificazioni dell’aumento di spesa per la segreteria generale di 18 mila euro, oppure i 12 mila per gli organi istituzionali per finire con gli oltre 19 mila euro sulla cultura senza che se ne conoscano i dettagli? Nessuna risposta.

Chi nasconde la testa sotto la sabbia?

Lasciamo l’interrogativo al consigliere Giuseppe Capone.

Altro argomento che ha tenuto banco al paesello, è quella famosa delibera di giunta, la 119 del 20 settembre 2018, che prevedeva, a detta delle minoranze in modo non chiaro, l’affidamento per la guida degli scuolabus per due mesi e mezzo ad una cooperativa per una spesa complessiva di 12 mila euro.

Tralasciando le tecnicità degli interventi e lasciando ad altri la competenza nello stabilire se il servizio scuolabus sia o meno un servizio pubblico, (noi pensiamo di si), e se la delibera di giunta possa decidere sulla sua esternalizzazione, che potrebbe però essere decisa solo dal Consiglio Comunale, ci chiediamo:

Come mai ci si è accorti solo il 20 settembre, giorno della delibera di giunta, che due degli autisti scuolabus, andavano in pensione quando uno vi è andato a giugno e l’altro ad agosto? Come mai gli uffici non sanno quando il personale dipendente raggiunge i requisiti per la pensione senza porvi per tempo rimedio senza che ci siano contraccolpi nei confronti della collettività?

Come mai si decide di affidare il servizio ad un costo pari a 12 mila euro quando circa 4 mila di questi non sono destinati al pagamento degli stipendi ma ad imposta IVA ed utili per la cooperativa?

Perché non si è deciso di servirsi del Centro per l’Impiego per l’assunzione temporanea degli autisti?

Come mai il procedimento invece che dai Servizi Sociali è stato seguito interamente da quello degli Affari Generali ed ad interim Servizio Finanziario?

Come mai ancora oggi, il funzionario addetto al procedimento dichiara che deve ancora stabilire e controllare se la cooperativa/società a cui il servizio è stato demandato possiede o no i requisiti stabiliti per legge?

E per finire, vista l’urgenza di attivare il servizio di scuolabus, l’Amministrazione decide di far arrivare il provvedimento per la necessaria ed urgente approvazione da parte del Consiglio Comunale solo il 5 novembre, con 46 giorni di ritardo rispetto alla delibera di giunta approvata anch’essa con ritardo?

Se le responsabilità siano da ascrivere solo ed unicamente al Commissario Prefettizio che, informato per tempo, non ha voluto sobbarcarsi l’onere della risoluzione, perché gli uffici non hanno informato il sindaco che dal 25 giugno scorso è stato ufficialmente designato attraverso anche cerimonia pubblica?

Non sappiamo, se come afferma la dott.ssa Carmela Fatiguso, se gli uffici siano «ciucci», ma che necessitino di un buon promemoria/sveglia certamente si.

Per quanto riguarda il dimensionamento scolastico, dopo i fiumi di inchiostro consumati, la maggioranza, come un caterpillar di ultima generazione, decide di decidere solo ed unicamente sulla sua di proposta, considerando le altre, inutile perdite di tempo.

La premessa del sindaco iniziale e i vari interventi che si sono succeduti, specialmente da parte della maggioranza, sembrano al limite dell’assurdo e del paradosso, ma nonostante questo la maggioranza decide che:

la Scuola Media Dante Alighieri sia da accorpare con la Scuola Primaria Marconi con l’istituzione di un comprensivo non comprensivo e che si dia vita a un Circolo Didattico composto dalla Scuola Primaria Rodari e tutte le altre Scuole dell’Infanzia, Collodi, Ciari, Don Milani e Madre Teresa di Calcutta (via Lapenna).

Per l’Istituto Superiore Majorana l’affiliazione con l’ITC Pertini di Turi.

Alla luce del percorso che l’intera maggioranza ha messo in atto sull’intera questione, anche in riferimento a commissioni consiliari convocate solo su espressa richiesta da parte delle minoranze precludendo di fatto una discussione ed una decisione condivisa ed aperta a contributi anche esterni, vedremo gli uffici regionali cosa decideranno e chi alla fine avrà ragione.

Segue l’approvazione del Piano delle Politiche Sociali sul quale preferiamo sorvolare. Per il momento.

In definitiva, il consiglio comunale di lunedì scorso, ha dimostrato ancora una volta che l’Aula Consiliare, che dovrebbe rappresentare la centralità della vita democratica del paesello, in cui si dovrebbero definire le linee guida del vivere in comunità, è diventato solo ed unicamente un notaio pronto a notificare scelte e mettere il sigillo su decisioni preconfezionate prese in altri luoghi. Ed in tutta questa storia anche le minoranze, divenute solo sbiadite ombre di se stesse, non lasciano speranza alcuna.

Presente al Consiglio Comunale, anche il Segretario Comunale reggente, dott.ssa. Doriana De Angelis.

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