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A Casamassima non c’è pace per il Gonfalone.

E così, nonostante quanto già deciso (clicca qui per leggere), il “sito istituzionale” del Comune di Casamassima contraddicendo sé stesso, alla fine della celebrazione del 25 Aprile in Piazza Moro ai piedi del Monumento ai Caduti, invece di riportare il Gonfalone presso il Comando di Polizia Municipale, lo “porta” a spalle all’interno dell’Androne dell’Ingresso Monumentale e Storico del Comune.

Non sappiamo quali i motivi che abbiano indotto il Sindaco o chi per esso, a questo cambio di programma improvviso ed inatteso, ma pensiamo che finalmente, anche se molto dovrà essere ancora fatto su di un Cerimoniale lacunoso e rabberciato che non dà lustro alla Comunità, si sia dato il dovuto riconoscimento, anche se tardivo, e il doveroso rispetto al simbolo dell’intera collettività rappresentato dal Gonfalone del Comune di Casamassima.

Alcuni cenni storici sul Gonfalone del Comune di Casamassima.

Il Gonfalone del Comune di Casamassima, approvato nel 1932 e riconosciuto nel 1936 dal Capo del Governo, è uno stemma ed è formato da uno scudo con uno sfondo azzurro nel cui centro è rappresentata una torre d’argento merlata, di stile medioevale con una porta centrale e due finestre. Tale simbolo, utilizzato dal ‘500, potrebbe rappresentare o la dipendenza del Feudo dalla Contea di Conversano nel periodo Aragonese, o una delle antiche torri di quelle che anticamente delimitavano il paese. Sormontato da una corona, al di sotto dello scudo vi sono due rami: uno d’alloro e l’altro di quercia. Oggi, lo stemma antico è visibile in Piazza del Popolo, scolpito in lastra di pietra infissa sul vecchio fabbricato dell’antica Casa Comunale.

Il Gonfalone rappresenta il Comune nelle manifestazioni civili, patriottiche, religiose, di tipo umanitario e solidaristico cui partecipa ufficialmente l’Amministrazione Comunale, accompagnando il Sindaco o chi lo rappresenta.

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