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Ad ognuno il proprio giocattolo.

Mentre il paesello a sud est si interroga se il sindaco sarà o meno capace di trovare la quadra su quella formazione di giunta che possa accontentare tutti per proseguire il cammino amministrativo mai cominciato, la dirigenza scolastica della Rodari annuncia e poi disdice più volte il famoso Open Day che dovrà vedere protagonisti i genitori che sceglieranno se iscrivere o no i propri figli a frequentare quel 2° Circolo Didattico di Casamassima, che ad oggi scuole agibili non ha.

E così, mentre si trastullano con i rispettivi giocattoli vecchi e forse irrecuperabili, i protagonisti degli ultimi accadimenti, dimenticano quanto il ruolo ricoperto imporrebbe loro.

Sulla situazione politica non basterebbe un lenzuolo per coprire quanto di vergognosamente scandaloso si stia giocando sulla pelle dei cittadini che tra un annuncio falso e un ritiro di dimissioni farsa, si nasconde dietro la voglia spasmodica del sindaco di ricoprire un ruolo a cui ha dimostrato di non poter ricoprire con dignità politica.

La sintesi tarda a venire e le possibili o fantomatiche alleanze che possano mettere al sicuro il sacro deretano sulla seggiola della gloria sono ben lontane dal venire e niente di buono si preannuncia all’orizzonte. Vuol essere sfiduciato in Consiglio il Sindaco.

Sul fronte scuola, l’annus horribilis rappresentato dal 2016 appena concluso, continua il suo cammino nefasto anche in questo giovane 2017 che nasconde, fra il giallo e il thriller, quell’atto vandalico che ha impedito un inizio anno solare, almeno, tranquillo, nell’unica scuola primaria agibile a Casamassima.

Ma l’Open Day del 2° Circolo è la dimostrazione plastica della fantascienza prodotta. Sarebbe interessante chiedere alla dirigenza della Rodari quale la scuola, quali le classi all’ultimo grido che potrà proporre ai genitori dei nuovi iscritti al Circolo Didattico. Si vorranno vendere aule e scuole come si fa con gli appartamenti di cui si conosce solo il progetto e che fra l’acquisto sulla carta e la realizzazione finale, insidie nascondono. Ma nonostante tutto si va avanti con quella insufficiente rappresentazione della realtà come se la testa, degli altri,  servisse solo a dividere le orecchie.

Aspettiamo l’Open Day e se le promesse saranno mantenute.

Intanto è sul fronte tecnico legale che si gioca la vera partita.

Per la Collodi sembra illusoria l’ipotesi che possa aprire le porte per l’anno scolastico prossimo ed anche per la Rodari, ammesso che i lavori possano essere sbloccati per fine febbraio prossimo, possano essere sufficienti i mesi di lavoro, 6, che divideranno febbraio dall’inizio delle attività scolastica.

Nel frattempo non basteranno gli oltre 70 mila euro che la collettività si appresta a sborsare per dare sistemazione temporanea ai piccoli della Collodi al Majorana, che chiuderà le porte dell’accoglienza onerosa a settembre prossimo.

Nessuno nel frattempo fissa con certezza la data del trasferimento.

Insomma niente di certo e sicuro per le scuole di Casamassima. Nessun piano B prende il posto da soluzioni tampone che stanno rimandando il problema ad un domani più vicino di quanto possano credere i protagonisti che nel frattempo giocano gioiosi come se fossero sul palcoscenico di Maria De Filippi.

 

Ringraziamenti.

Non posso esimermi, in questa valle di lacrime che il paesello a sud est vive ormai da oltre 18 mesi, di ringraziare pubblicamente e con profondo rispetto nella consapevolezza dei meriti, coloro i quali nell’ombra, a titolo completamente gratuito, con un’opera costantemente propositiva rivolta nei confronti dei piccoli cittadini studenti di Casamassima, prestano la loro opera.

I miei ossequi al concittadino ing. Danny Colapietro.

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