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Agorà sicure: date a Cessa quello che è di Cessa e a Nitti, niente.

Quella della precisazione e del chiarimento, sembra essere diventata una caratteristica imprescindibile, quasi un marchio di fabbrica, che accompagna il portatore di fascia del paesello a sud est ogni qualvolta si cimenta con la notizia data in pasto alla cittadinanza.

Non è sfuggito a questa logica neanche l’annuncio sulle Agorà Sicure investito dal consueto strascico di polemiche che sta caratterizzando in queste ore la vita sonnecchiante del paesello che spesso dimentica o non vuol ricordare.

E se non a noi a chi il compito di far rivivere i momenti più esaltanti della politica nostrana?

Mentre molti comuni della Città Metropolitana di Bari sono al lavoro da tempo e qualcuno di questi ha già inaugurato o si appresta ad inaugurare le opere realizzate con i fondi stanziati ed aggiudicati dal bando Agorà Sicure, Casamassima insieme al suo sindaco si attiva solo ora per redigere e pubblicare il bando di gara e relativo disciplinare per appaltare i lavori.

Chiariamo, prima di proseguire nel racconto, che l’amministrazione Nitti & C., nulla ha da vantarsi per le opere che saranno o non saranno realizzate visto che l’iter che ha definito i sovvenzionamenti e la partecipazione al bando, vinto, lo iniziò l’ex amministrazione Vito Cessa con la sua Giunta che vedeva Andrea Palmieri vice sindaco, Antonietta Spinelli e la Francesca Barone assessore al ramo già nel lontano 2016.

Furono proprio le Delibera di Giunta n. 108 e 113 del luglio 2016, in piena consiliatura Cessa, a dare il via all’iter che oggi ha portato al paesello i fondi necessari per realizzare un teatro all’aperto in via Noicattaro ai piedi del Covent Garden, un campo da calcio in via Bari (nei giardini di fronte alla Cavallerizza) e un’area giochi in via Degli Alberi alle spalle di via Botticelli.

Ed il Nitti, divenuto oggi sindaco, lo dovrebbe ricordare bene visto che Libera Casamassima, suo vecchio punto di riferimento politico, ebbe modo di scrivere nel lontano 4 agosto 2016 parole di fuoco contro Cessa e la sua giunta colpevoli di essersi ricordati forse l’ultimo giorno disponibile, per formare uno staff tecnico per redigere un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la rigenerazione delle aree oggi al centro degli interventi, lamentando anche il fatto che Cessa non avesse sentito il bisogno, vista la trasparenza, la condivisione  e la partecipazione a base della sua azione di governo, di prevedere la partecipazione obbligatoria dei cittadini (testuali parole), con conferenze cittadine o altro.

E il giovane avvocato Giuseppe Nitti, sottoscriveva che la c.d. urgenza copriva tutto, giustificando non solo la violazione delle regole, ma anche del buon senso. E mentre il pensiero tornava alla Carta di Pisa sistematicamente calpestata non solo dalla precisa volontà di violarla imputava all’amministrazione Cessa l’incapacità di porre le basi per una idonea programmazione.

Ma al Nitti, divenuto da un anno sindaco del paesello a sud la grande metropoli, sarà sfuggito anche di ricordare che il 10 novembre del 2016, con lui che giocava ai quattro cantoni fra maggiorana e minoranza, il sito istituzionale del Comune di Casamassima (clicca qui per leggere) annunciava il finanziamento di cinquecentosessantamila euro (560.000) erogato attraverso bando pubblico indetto dal Consiglio dei Ministri e concesso attraverso la Città Metropolitana di Bari, in riferimento proprio alle Agorà Sicure.

Ed alla luce di tutto ciò, leggere il Nitti sindaco che oggi scrive che è riuscito a sbloccare, non si sa cosa, e che «Si tratta di una progettualità importante e che porterà alla riqualificazione di luoghi abbandonati al degrado», aggiungendo quasi con enfasi e gioia che «Il progetto prevede la realizzazione di un teatro all’aperto in via Noicattaro, un campo di calcetto in via Bari, all’interno della villetta in zona 167, e un’area giochi in via Degli Alberi», ci fa pensare a quell’antico adagio che vedrebbe logorare le persone senza il potere, ma che una volta raggiunto, dimenticando il passato, lo praticano con particolare stimolo.

Ai tanti commentatori che oggi chiedono al Nitti perché mai questi interventi proprio lì e non altrove, vorremmo solo sommessamente ricordare che l’attuale sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti e la sua assessora e vice sindaco Annamaria Latrofa sono solo ed unicamente “responsabili” di aver fatto trascorrere inutilmente un anno senza che nulla facessero o programmassero visto che fra capo e collo si sono trovati a gestire quel mezzo milione di euro ottenuto da altri e già stanziato per riqualificare zone del paesello che di interventi necessari hanno bisogno.

Ed al Nitti e alla Latrofa non resta che ringraziare il sindaco della Città Metropolitana Antonio Decaro per aver posticipato la data di indizione del bando e disciplinare di gara al 30 giugno prossimo, perché altrimenti oggi staremmo a parlare di aria fritta avendo già perso quei soldini stanziati.

Vi proponiamo, perché il web non dimentica, un’intervista rilasciata a Marilena Rodi di TeleMajg da Andrea Palmieri e da Antonietta Spinelli il lontano 1° dicembre 2017 (clicca sull’immagine sotto per vederla ed ascoltarla) dopo che il Commissario Prefettizio Aldo Aldi firmava la delibera con la quale si dava il via libera al progetto esecutivo di riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie della città già approvato dalla Giunta Cessa.

Date a Cessa quel che è di Cessa.

 

 

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