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Altri interrogativi sulla concessione dei locali al Comitato San Rocco. Il Partito Comunista ed i nuovi documenti.

Il Partito Comunista di Casamassima torna sulla questione inerente la concessione di quei locali in comodato gratuito al Comitato San Rocco posti nell’androne dell’Ingresso Monumentale di Palazzo di Città in Piazza Moro.

Attraverso un post ne ricostruisce la storia.

Il 18 ottobre 2017 il Commissario Prefettizio, dott. Aldo Aldi, firma la Delibera n. 39 in cui concede per 8 anni, in comodato gratuito, al Comitato Festa di San Rocco locali al piano terra del Comune di Casamassima prospicienti l’androne dell’ingresso Monumentale.

Il 26 ottobre 2017, con la Delibera n. 52, sempre il Commissario Prefettizio, trasforma il comodato gratuito in comodato modale riducendolo a 4 anni.

Cosa è intervenuto per far cambiare idea al Commissario in questi 5 giorni?

Considerato che quei locali, come tutto il Palazzo di Città, risulta vincolato ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio poiché di interesse storico la responsabilità degli interventi è disciplinata ed autorizzata dalla Soprintendenza.

Danilo Nesta, coordinatore cittadino del Partito Comunista, inoltra il 25 ottobre, a mezzo posta certificata, alla Soprintendenza di Bari, la richiesta per conoscere il parere obbligatorio in riferimento alla Delibera del 18 ottobre del Commissario Prefettizio.

Il 26 ottobre, deposita a mano al protocollo comunale una lettera chiusa riservata personale indirizzata al Commissario Prefettizio in cui si permette di ricordare la Legge 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del paesaggio) e successive modifiche, nella parte che riguarda l’aspetto procedurale secondo l’art.21 comma 5 che prevede:l’autorizzazione è resa su progetto o, qualora sufficiente, su descrizione tecnica dell’intervento, presentati dal richiedente, e può contenere prescrizioni. Se i lavori non iniziano entro cinque anni dal rilascio dell’autorizzazione, il soprintendente può dettare prescrizioni ovvero integrare o variare quelle già date in relazione al mutare delle tecniche di conservazione, in quanto allegata alla Delibera vi era solo un parere datato 18/06/2008. (Probabilmente non più valido, secondo l’art. 21 comma 5).

Nel frattempo, il giorno 3 novembre il Partito Comunista di Casamassima riceve l’invito, a mezzo posta certificata, di recarsi presso la Soprintendenza di Bari per ricevere copia di quegli atti richiesti in data 25 ottobre.

Dagli atti ricevuti si riscontra, scrive Danilo Nesta, la “meravigliosa coincidenza” che il Comune, non nella figura del referente previsto e legittimato, cioè l’Ufficio Tecnico Opere Pubbliche, avanza richiesta di RINNOVO PARERE alla Soprintendenza, ma dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP) dott.ssa Carmela Fatiguso e dal Tecnico geom. Francesco Ladisa.

Nesta si pone degli interrogativi.

Perché mai la richiesta di parere alla Soprintendenza di Bari è controfirmata dal geom. Ladisa che ad oggi non dovrebbe aver nessun legame con l’Ufficio Tecnico in quanto spostato all’Ufficio Tributi? Come mai non compare la firma del responsabile dell’Ufficio Tecnico arch. Flaviano Palazzo?

Ci informa anche del fatto che tale richiesta da parte del Comune di Casamassima è del 23 ottobre 2017, cioè, la richiesta di parere alla Soprintendenza è posteriore alla decisone assunta dal Commissario Prefettizio il 18 ottobre.

Come mai?

Risulta giusta la determinazione del Comune di Casamassima?

Ma un’altra circostanza stuzzica il Partito Comunista, il quale ci riferisce che la richiesta di parere del Comune di Casamassima, inviata probabilmente a mano, sia giunta a destinazione, Soprintendenza, lo stesso 23 ottobre. Circostanza attestata da un timido timbro e da una firma il calce. Ma la stessa missiva è protocollata elettronicamente dalla Soprintendenza di Bari il 25 ottobre 2017. Come mai questa discrepanza?

Forse il protocollo elettronico della Soprintendenza di Bari non era funzionante il 23?

Comunque, il 7 novembre la Soprintendenza rilascia il parere favorevole ai sensi dell’art 21 del D. Lgs 42/2004, indirizzandolo come consuetudine e dovere al Responsabile Settore LL.PP., pur non avendo ricevuto la richiesta dallo stesso (la richiesta porta la firma del RUP, dott.ssa Fatiguso e del Tecnico geom. Ladisa, ndr) e per conoscenza al Commissario Prefettizio, ignorando completamente il mittente della richiesta: strano eh, si chiede il Nesta.

Intanto, scrive ancora Nesta nel suo lungo post,  sono iniziati i lavori all’interno dei locali? Si conosce la Ditta? E’ giusto che la cittadinanza non sia informata? E’ giusto che la Trasparenza sia un optional amministrativo? E’ giusto aver dedicato la fretta (che non è mai buona consigliera) al perseguimento di questo obiettivo che sembra vitale solo per il Comitato Festa che lo fa solo per risparmiare 6.000 euro, dicunt, all’anno, beneficiando di un omaggio da parte dell’intera comunità proprietaria del Palazzo Comunale? Ma si è chiesto alla cittadinanza un parere, che non siano ridicole interviste a piccoli passanti nel disprezzo di qualsiasi privacy verso minori, pur autorizzata, dopo aver svolto atti legittimamente contemplati?

Ma sta cosa a chi serve?

Un rapporto che sembra essere a tre, di tipo squisitamente politico e se politico, che politica c’è dietro?

Esiste solo il Comitato Festa a Casamassima, prosegue il post del Partito Comunista, candidato alla fruizione di locali di proprietà comunale per pubbliche finalità? E l’ANT, ad esempio, non ha profonde finalità pubbliche? La Pro Loco? I volontari del servizio civile in tutte le sue associazioni? E tutti quelli che collaborano all’identificazione di una Comunità e del suo sviluppo? Hanno una valenza inferiore?

E prima di questo si vuol pensare a risparmiare denaro speso altrove in locali affittati? Vero ed unico principio di Redditività volutamente dimenticato?

Perché l’Ufficio Tecnico tace ed è assente in tutto questo? Compreso l’eliminazione di puntelli, non eliminati e affidamento di lavori?

Ma è accettabile per tutti, forze politiche comprese, un governo monocratico nel 2017?

A Casamassima, a quanto pare, si! , conclude Nesta.

Come vedete la decisone del Commissario, che senza ombra di dubbio è stata molto “veloce”, conserva ancora dubbi non del tutto dissipati. Chi risponderà a queste ulteriori osservazioni?

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