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Ancora sulla decisone del Commissario Prefettizio Aldo Aldi.

Nostro malgrado torniamo sulla Delibera del Commissario Prefettizio n. 39 del 18 ottobre 2017 avente per oggetto: Concessione in comodato gratuito a tempo determinato al Comitato di San Rocco di parte dei locali di piano terra del Palazzo Comunale.

Di questa delibera del Commissario vorremmo sottolineare uno degli aspetti che maggiormente, a nostro parere, pare in contraddizione e a cui oggi, nessuno da giustificazione. In premessa sottolineiamo il fatto che l’analisi che ci permettiamo di sottoporre all’attenzione del firmatario e responsabile del procedimento, non ha nessuno scopo di ostilità, accanimento o di animosità nei confronti del Comitato San Rocco, a cui sicuramente potrà essere proposta altra soluzione, ma ha il solo scopo di dimostrare, anche attraverso proposte concrete, che la soluzione prospettata dal Commissario Prefettizio, oltre a ledere, a nostro avviso, la Comunità casamassimese nei suoi aspetti valoriali, la compromette anche da un punto di vista strettamente economico.

Pensiamo che il principio generale di redditività del bene pubblico può essere mitigato o escluso ove venga perseguito un interesse pubblico equivalente o addirittura superiore rispetto a quello che viene perseguito mediante lo sfruttamento economico dei beni, richiamato in Delibera non venga rispettato.

Ne spieghiamo le ragioni.

Il comodato d’uso gratuito, per otto anni, concesso al Comitato San Rocco, oltre a depauperare il principio secondo cui dovrebbero essere i cittadini attraverso i loro rappresentanti democraticamente eletti nell’Assise Pubblica chiamati a decidere su come utilizzare il Patrimonio Pubblico, non tiene conto, secondo il nostro personale giudizio, dell’effettivo vantaggio che tale provvedimento ha nei confronti della collettività.

Si è proposto di far tornare, rimosse le cause che ne hanno obbligato lo spostamento, in quelle stanze, in quei locali e in quel luogo il Comando di Polizia Municipale. Per le ragioni già espresse in precedenza da queste pagine.

Dove oggi sono allocati temporaneamente gli uffici della Municipale sul Corso si è proposto di trasferire gli uffici dei Servizi Sociali oggi ubicati in appartamento di proprietà comunale in via Fiorentini.

Si ricorda, ove fosse sfuggito nell’analisi e nella frettolosa decisione di affidare in comodato d’uso gratuito a terzi quei locali comunali prospicienti l’ingresso Comunale Monumentale, che ad oggi il Comune di Casamassima, per ospitare il Centro Territoriale per l’Impiego di via Pacinotti n.31 ha un esborso, fra affitto e spese condominiali, di circa € 11.500 (undicilacinquecentoeuro) annuali che, nel caso tale proposta venisse accolta, farebbe risparmiare alle casse comunali pubbliche una cifra di tutto rispetto che potrebbe essere utilizzata per scopi e a beneficio di tutta la Comunità. Tale Centro Territoriale per l’Impiego, quindi, potrebbe essere spostato nell’appartamento di via Fiornetini.

Penso che ognuno di noi sia in grado da solo di stabilire come quei denari pubblici, viste le innumerevoli opere e azioni da realizzare che necessitano di interventi, possano essere al meglio utilizzati.

Solo come esempio, siamo sicuri che le aule multimediali all’interno delle scuole dal paesello siano fornite di computer sufficienti a soddisfare le esigenze almeno di una classe? Per non parlare delle scuole che non ci sono più.

Alla luce di tutto ciò, quale sarebbe l’interesse pubblico equivalente o addirittura superiore che la Comunità tutta casamassimese sarebbe in grado di ricevere se quegli spazi, quelle stanze e quel luogo venisse occupato attraverso una Convenzione di Comodato d’uso gratuito per otto anni a favore di terzi? Quale la valenza a noi oscurata e di cui la comunità ne avrebbe maggior vantaggio?

Si chiede anche di sapere quali le ragioni frettolose di tale decisone che inevitabilmente potrebbero impedire o rallentare l’azione di amministrazioni comunali future in prossimità di elezioni che sono poste alla base di un futuro e legittimo Consiglio Comunale.

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