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Appunti da 4 soldi senza sermoni.

Se il documento dei Nitti lascia aperto uno spiraglio al sindaco per proseguire la sua personale avventura nello strascicarsi dietro quella fascia tricolore sbiadita, l’assenza della Verna e del Fortunato dal tavolo di coalizione di ieri sera, non nasconde più il loro ipocrita opportunismo non più celato nemmeno da scritti che un ubriaco avrebbe articolato meglio. Sull’orlo di una crisi di nervi si sbattono nella “conchetta” come 3 capitoni o anguille che aspettano di essere buttati vivi nel sugo di pesce che tanto saporito è.

Non sappiamo se il sindaco in prima persona saprà cogliere l’invito e l’aiuto fornito in zona cesarini da Libera Casamassima e da Civicamente che sottoscrivono un documento in cui si ribadisce l’assenza nella nuova giunta di personaggi legati alla politica ed ai partiti che ad insindacabile giudizio del sindaco, se saprà attenersi alle “direttive” ricevute, saprà coniugare i propositi di tutti. Difficile sembra credere che il PD possa cadere nella trappola ed andare oltre e desistere dalla sua posizione che lo vedrebbe oggi solo cedere sul numero degli assessori di sua competenza: da 3 a 2. Significherebbe lasciare a casa il solo Palmieri che sarebbe, dopo 20 anni di segreteria cittadina, sacrificato e sacrificabile per una non buona politica prodotta sino ad oggi dalla giunta nella sua interezza. Per il PD un semplice rimpasto potrebbe garantire quella sopravvivenza che gli lascerebbe accesa la fiammella della speranza in un futuro prossimo, ma qui si chiede che non siano i partiti a scegliere, quindi il PD che fa?

Cerca ipotetici e fantasmagorici tentativi di accordi con qualcuno delle opposizioni? E con chi?

Chi per numero di consiglieri presenti in Consiglio potrebbe garantire quei voti necessari per proseguire  l’allegra gestione Cessa con la Verna, il Fortunato (compreso il pigmalione) e crediamo il Raffaele Bellomo fuori dalla maggioranza? E quale forza politica rischierebbe di vanificare il lavoro fin qui svolto e che le vede tutte proiettate verso un futuro sicuramente più roseo rispetto ad un passato con scelte discutibili, invischiarsi e sporcarsi le mani con un’amministrazione che ormai sembra giunta al capolinea? E la presidente del consiglio che vuol incidere volendo essere la decima e non la nona di questa maggioranza, cos’altro avrebbe da aggiungere alla sua “calata” in politica?  Il voto astensionista dell’ultimo consiglio strano non l’abbia fatta sedere sul banco degli imputati come ha fatto per la Verna e per il Fortunato.

E così il sindaco vittima di se stesso continua a barcamenarsi nella vana illusione di essere meglio di un commissario prefettizio e non crede che ormai le ineludibili nuove elezioni possano consegnare il paesello a sud est nelle mani di chi abbia veramente a cuore le sorti dei cittadini.

Nel frattempo, nonostante la maggioranza non abbia consentito lo svolgimento del consiglio sulle variazioni di bilancio in prima convocazione e dopo aver incassato la sfiducia in seconda convocazione convoca una nuova conferenza di capigruppo urgente per domani pomeriggio che crediamo debba ratificare un ulteriore consiglio comunale urgente per l’ultimo dell’anno.

Cessa scriva la parola fine e non ci inondi, (ancora neanche una parola ha proferito), sulle responsabilità che saprà sapientemente elargire a destra e a manca, non riconoscendo che solo lui è l’unico responsabile con quella sua sacra lista che porta il suo nome che dal primo giorno lo ha messo sotto scacco.

Cessa, le colpe della tua fine sono solo tue. Tutte.

Nel frattempo le scuole del caos figlie di questa amministrazione, la povertà dell’auto come casa, la raccolta differenziata che non parte e i mille rivoli del normale vivere civile latitano a perdifiato.

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