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E’ in arrivo il Commissario Prefettizio.

Nella maggioranza tutti commentano. Tutti cercano di giustificare, spiegare, analizzare, scomporre, atomizzare quello che hanno rappresentato i due anni di sindacatura di Vito Cessa.

Il sindaco, il segretario del PD locale, la presidente del consiglio “per un giorno” Pasqua Borracci, Nicola Guerra, Leo Rubino e il loro movimento Civicamente, ma nessuno, sino ad oggi, ha avuto il coraggio di dire ciò che afferma Giuseppe Cristantielli, uno degli ex assessori.

«Sono 5 giorni che leggo di tutto e di più.

Cronistorie fatte di, io c’ero ma non ho visto, io non c’ero, io c’ero ma è come se non c’ero.

Avessi letto un c’ero ho sbattuto i pugni ma non sono stato ascoltato, oppure c’ero ma ho fatto finta di niente.

O ancora c’ero ed ho permesso che tutto accadesse nella indifferenza più assoluta.

Oppure, un semplice è stata anche colpa mia.

Tutti innocenti, tutti inconsapevoli della strada che si stava prendendo.
Un mea culpa, no….».

E sino a questo momento, nonostante lui, il Cristantielli, mi sembra l’analisi più giusta e rispondente alla realtà che si potesse immaginare di leggere.

E come dargli torto all’assessore alle acque? Fosse stata la minoranza a decretare lo spodestamento del sindaco nulla da dire, ma le guerre intestine, i veti incrociati, gli accordi sotterranei, i ricatti, i rancori, i risentimenti, le ruggini, le avversioni, tutte interne alla maggioranza.

Interne al PD, partito del sindaco, interne a Libera Casamassima con la guerra aperta fra la Ferri e Nitti, interne sino alla scissione nella lista Vito Cessa per Casamassima, insomma un’Armata Brancaleonide come due anni fa, definimmo tale accordo elettorale scritto sulla sabbia. Le responsabilità del sindaco, uniche ed incontestabili che sceglie, nonostante abbia un partito strutturato alle spalle, di mettere su una lista personale che poi tanti problemi gli ha creato, sino alla caduta, ci appaiono non di poco conto considerato che l’avallo a quei candidati proprio lui lo avrà dato. Non conoscere sino in fondo persone che chiami al tuo fianco nell’avventura della fascia tricolore al collo, è una responsabilità che peserà solo ed unicamente sulle tue spalle. Non riconoscere questi errori basilari è stata una leggerezza certamente non di poco conto. Se a queste scelte sbagliate porgi il fianco anche a sollecitazioni che da ogni dove ti vengono imposte, senza mai aver avuto la forza di denunciarle, il gioco è fatto. Avremmo voluto che il sindaco gli avesse dichiarati gli inviti pressanti.

Chissà se la storia oggi sarebbe stata diversa.

Vedremo come commenteranno e quali saranno le versioni di Giuseppe Nitti, della Nica Ferri, e di tutti coloro i quali ci hanno tenuto impegnati a disegnare e ridisegnare una maggioranza che ogni giorno variava e che ogni giorno aveva nuovi motivi di scontro.

E così, aspettiamo l’insediamento del Commissario Prefettizio che arriva direttamente da Roma.

Ma perché da Roma? Forse non erano disponibili in loco Commissari?

O forse è stato scelto proprio per le sue competenze?

Comunque, se la prassi sarà rispettata dovrebbe insediarsi domani 3 agosto 2017.

Sarà Aldo Aldi, viceprefetto, il Commissario Prefettizio per la provvisoria gestione dell’Ente con i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio e per l’approvazione, in via sostitutiva, del rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2016.

Ma chi è il Commissario Prefettizio individuato e nominato nel Decreto Prefettizio del 1° agosto?

Nel suo curriculum leggiamo:

Classe 1958, laureato in Giurisprudenza, abilitato all’esercizio della professione di avvocato, specializzato in diritto Amministrativo e Scienze dell’Amministrazione.

Attualmente lavora per il Ministero dell’Interno ed è a disposizione per lo svolgimento delle funzioni di Commissario Prefettizio nei comuni sciolti per dimissioni del sindaco o per infiltrazioni mafiose.

Nel 2000 è già stato Commissario Prefettizio al Comune di Roccagiovine (RM) dove, è divenuto Sindaco. Carica che ha ricoperto dal 2001 al 2006.

Vice Prefetto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – ispettorato della funzione Pubblica, dal dicembre del 2010 ha svolto incarichi che lo hanno visto come verificatore amministrativo contabile al Comune di Anzio, Pompei, Pontecorvo, oltre che 3 Comunità Montane in prov. di Frosinone.

Con il Decreto Prefettizio del 1° agosto 2017, viene sospeso il Consiglio Comunale di Casamassima e viene nominato il Commissario Prefettizio per la provvisoria gestione dell’ente.

E’ stato anche Commissario Prefettizio presso il Comune di Pompei e responsabile per l’accertamento di infiltrazioni camorristiche presso i Comuni di Scilla, Frascati, Roma, Nettuno, Ardea.

Insomma, un curriculum di tutto rispetto.

Non ci resta che augurargli Buon Lavoro.

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