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Autonomia Cittadina a Congresso

Nonostante sia una lista civica, Autonomia Cittadina si sta strutturando sempre più e prendendo a prestito le sembianze di un vero partito si costituisce sia a livello tecnico giuridico che politico.

Il 2° Congresso svoltosi il 21 aprile nella sede in via Turi, ha visto la partecipazione di iscritti, simpatizzanti e vari rappresentanti di forze politiche locali.

La relazione iniziale di Vito Mazzei, in qualità di segretario politico uscente, ha messo l’accento sulla situazione politica locale, drammaticamente deficitaria dell’amministrazione Cessa. Al contempo, mettendo l’accento sulla forza che la lista civica sta assumendo nell’agone politico casamassimese, ne ricordava i tratti fondativi che la vogliono equidistante sia dai movimenti di destra che di sinistra. Un movimento politico lontano dagli schieramenti di facciata fra destra e sinistra ma che non ha, ancora oggi, riconosciuto, almeno pubblicamente, le gravi imprecisioni che ne hanno caratterizzato il cammino che è sembrato altalenante nell’ultima campagna elettorale e che lo ha visto ora tentare di stringere alleanze con la sinistra ed ora con la destra. Sappiamo tutti come è andata a finire e crediamo che gli iscritti abbiano avuto modo di metabolizzare, nonostante una campagna elettorale non chiarissima, gli effetti di scelte che ne hanno compromesso la vittoria.

I saluti di rito di vari esponenti politici locali hanno caratterizzato la discussione.

L’intervento di Stefania Verna, anch’essa molto critica nei confronti dell’amministrazione, non chiude definitivamente con i partiti augurandosi, ricordando le ultime disavventure vissute con il PD, un possibile ritorno in coalizione, in un’ipotetica nuova campagna elettorale, nel caso questi assuma posizioni più coerenti.

Giuseppe Nitti non convince nella disamina della situazione attuale, e non potrebbe essere diversamente visto il repentino capovolgimento di giudizio che da sulla conduzione della vita amministrativa e politica del paesello e si avventura in disquisizioni che vertendo sull’importanza delle liste civiche dimentica di ricordare che contrariamente ad Autonomia Cittadina, la sua di lista o quelle sorte nell’ultima competizione elettorale nel campo del centrosinistra cessiano, hanno assunto più il ruolo di comitati elettorali personali che di movimenti politici veri e propri al servizio della comunità.

Il saluto di Rino Carelli, anch’esso con un tasso altamente critico nei confronti della gestione Cessa, ha messo l’accento su un probabile “quasi certo default” delle casse comunali e della decisone, non più procrastinabile, di intraprendere un cammino comune verso un governo di salute pubblica che veda insieme soggetti che vogliano operare in tal senso al di là di ideologie anche contrastanti fra loro.

Anche i saluti di Leonardo Rubino non si sono fatti attendere, anche se in verità quel parallelismo fra la sua di esperienza nel lontano 2003 e l’attuale non è sembrata decifrabile.

A porte chiuse poi, gli iscritti hanno avuto modo di eleggere i componenti la segreteria direttiva di Autonomia che risultano essere:

Alessio Nitti (il professore), Presidente;

Giuseppe Fortunato (Pinuccio), Segretario politico;

Giacomo Pirolo, Tesoriere;

Vito Antonio Nanna, Segretario organizzativo;

Giovanni Terrameo, Segretario organizzativo e Probiviro;

Carmine Renna, Segretario organizzativo e Probiviro;

Leonardo Rizzi, Segretario organizzativo e Probiviro.

Ai lavori mancava il due volte candidato sindaco Vito Rodi.

Frattura o impegni non rinviabili?

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