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Autonomia Cittadina rivendica, dissipando ogni dubbio, la leadership della coalizione.

In una piazza che gli organizzatori si sarebbero aspettati con ben altra  cornice di cittadini ed elettori, è andato in onda il comizio tanto atteso di Autonomia Cittadina, l’asse portante della coalizione che vede Giuseppe Nitti candidato sindaco.

L’intervento certamente con più peso specifico è stato quello di Franco Pastore, già segretario cittadino di Autonomia Cittadina quando il candidato sindaco era Vito Rodi, scomparso dagli scenari politici casamassimesi ormai da tempo. Ed è stato quando, chiamato il candidato sindaco Giuseppe Nitti sul palco, che chiara è stata l’impressione che qualcosa di rilevante, da lì a poco, si apprestava a nascere.

Ma prima di iniziare la sua lunga disamina storico politica che ha vissuto il paesello in questi ultimi dieci anni di attività del suo movimento, Franco Pastore non poteva mancare di precisare e di puntualizzare i distinguo che tutti si aspettavano dopo il comizio dei sindaci civici che giovedì 31 maggio ha infiammato la piazza. Ai legittimi riconoscimenti nei confronti di un appartenente al partito dei sindaci, Italia in Comune, Tommaso Depalma, sindaco di Giovinazzo che balzò agli onori della cronaca quando si raddoppiò l’importo dello stipendio da sindaco giustificandolo con: “In questo modo riuscirò ad aiutare meglio e più velocemente chi ha bisogno del mio aiuto “, è seguita la stoccata quasi mortale  a Davide Carlucci, sindaco uscente di Acquaviva delle Fonti e che ritenta l’avventura, come il suo amico di sempre Giuseppe Nitti, anch’egli il prossimo 10 giugno.

Un intervento sopra le righe e non previsto, andato un po’ oltre, lo definisce Franco Pastore a nome di tutta Autonomia Cittadina quello di Carlucci che non poche polemiche ha suscitato nella platea che sentiva gridare il suo sdegno dal palco contro non solo la Lega, ma anche nei confronti dei partiti in genere. L’attacco frontale alla Lega, però, che solo dopo qualche ora da quel comizio a sostegno di Giuseppe Nitti avrebbe visto il suo segretario politico Matteo Salvini rivestire i panni di Ministro degli Interni della Repubblica in quel governo giallo verde che vede il suo movimento insieme a quello 5 Stelle al governo del Paese, sarebbe, a detta di Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima, quasi inaccettabile. Se il civismo è rappresentato, secondo gli autonomisti, dalla pluralità di sensibilità, che si mettono insieme per il bene comune, tra queste sensibilità diverse bisognerà riconoscere anche quelle di chi la Lega la rappresenta nella coalizione di Giuseppe Nitti. E a Casamassima la Lega è ancora rappresentata da quei voti, circa 750, che gli elettori hanno indirizzato a beneficio di Maria Montanaro, candidata il 4 marzo alla Camera dei Deputati in quota verde lega ed oggi, candidata consigliera in Rivoltiamo Casamassima a sostegno di Nitti sindaco.

Ampliando il discorso, a Carlucci, aggiungiamo noi, certamente sarà sfuggita anche la sua propensione al dialogo costruttivo con il Partito Democratico, divenuto all’improvviso nel nome di un civismo interpretato il nemico numero uno da abbattere come quella lista Forza Giovinazzo, di chiara ispirazione berlusconiana che nel 2017 ha reso possibile l’elezione di Depalma a sindaco di Giovinazzo presente, con lui, a quel comizio e su quel palco.

Ma Autonomia ha voluto, secondo noi, anche tutelare tutte le altre sensibilità facenti parti la coalizione che sostiene Nitti, come quella di Gino Petroni, che ha mantenuto quel NOI aggiungendolo alla lista che lo vede candidato consigliere, oppure alla ex consigliera di maggioranza eletta nelle file del PD Arianna Zizzo e poi passata come rappresentante delle ACLI per poi oggi divenire civica nella lista del candidato sindaco, a Salvatore Nacarlo o Giuseppe Valenzano che ha sempre orbitato nell’ambito del centro destra costituito da partiti strutturati.

E dopo la disamina non certo lusinghiera su tutto il mandato di Birardi che all’interno del gabinetto del sindaco custodiva l’urna contenente le richieste di assunzione per il Parco Commerciale e che ancora oggi si presenta sui palchi rivendicando la presenza del suo partito nelle liste di Forza Italia, la lunga requisitoria di Franco Pastore è stata la stilettata nei confronti di Franco Pignataro e Rino Carelli, a suo dire, tramutatisi in entità civiche informi quando nelle scorse amministrative del 2015 si candidarono, in alleanza proprio con Autonomia Cittadina, nelle file di Nuovi Orizzonti.

Ma qui si aprirebbero scenari e scusatemi il gioco di parole, nuovi orizzonti a cui preferiremmo rispondessero i diretti interessati ed è per questo che ci asteniamo, momentaneamente, dall’esprimere giudizi.

Se qualcuno volesse da noi un riassunto di quello che è stata l’uscita di Autonomia Cittadina attraverso il comizio di ieri potremmo dire senza essere smentiti che accanto ad un’altra definizione di civismo, sino ad oggi ne abbiamo contate almeno quattro, il segnale netto ed incontrovertibile è quello che vede saldamente nelle mani del movimento civico guidato da Pinuccio Fortunato la leadership della coalizione che sostiene Giuseppe Nitti sindaco.

Clicca qui per il video del comizio di Franco Pastore.

Nella foto di copertina Giuseppe Nitti e Franco Pastore e a seguire quella che vede Davide Carlucci e Maria Montanaro uno di fronte all’altra, dopo il comizio del 31 maggio scorso a Casamassima.

 

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