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Buoni pasto ancora lontani: le proposte del PD e M5S.

Mentre si allunga a dismisura l’elenco dei comuni che hanno iniziato da giorni la procedura affinché si possa in tempi celeri assegnare e stampare quei buoni alimentari da distribuire ai cittadini che stanno attraversando, causa lockdown da Covid-19, momenti di difficoltà, il Comune di Casamassima nicchia.

Neanche la manifestazione di interesse a cui potranno aderire gli esercizi commerciali è stata pubblicata, e non sapendo ancora quali saranno i criteri che il comune vorrà mettere in campo per redigere in forma definitiva l’elenco dei beneficiari, i giorni passano uguali uno dietro l’altro con la fiammella della speranza che tende a spegnersi.

Mancano 7 giorni alla prima Pasqua della storia in quarantena e considerato che la manifestazione di interesse da parte degli esercizi commerciali richiederà necessariamente del tempo e del tempo ci vorrà per vagliare le domande da parte dei cittadini, ci chiediamo se tutti avranno la possibilità di mettere almeno un piatto sulla tavola.

Nel frattempo Andrea Palmieri, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale e il Movimento 5 Stelle ci informano di quali sono le proposte sul tappeto e su cui ci auguriamo prestissimo si pronuncino, oltre le altre forze politiche, anche e sopratutto l’amministrazione comunale che dovrebbe capire che non c’è tempo da perdere.

Ricordiamo che i fondi destinati dal Governo per Casamassima ammontano a € 157.607,17. A questi dovranno aggiungersi quelli provenienti dalla Regione Puglia che dovrebbero ammontare a € 55.554,75 per un totale di € 213.161,92. A questi si dovranno aggiungere quelli rivenienti dalle donazioni effettuate tramite bonifico bancario.

Insomma, i danari ci sono. A quando i buoni “pasto”?

Di seguito le proposte del PD e del M5S sottoposte all’attenzione dell’Amministrazione Comunale di Casamassima per arginare l’emergenza Coronavirus.

Le proposte del Partito Democratico:

1. Attivazione e pubblicizzazione di un IBAN di solidarietà, invitando i cittadini che lo vogliano a sostenere direttamente il Comune con una donazione con causale COVID-19 – CONTRIBUTO SOLIDALE, che sarà indirizzata direttamente ai bisogni primari di chi ne ha più necessità, integrando il capitolo del bilancio per i “Buoni Spesa”.

2. Incremento del fondo ricevuto dalla Protezione Civile Nazionale e dalla Regione Puglia, implementando i capitoli dei Servizi Sociali, a favore delle famiglie più bisognose, rastrellando quanto è possibile da altri capitoli di spesa, con variazioni di bilancio ed anche con anticipazione sul bilancio annuale 2020.

3. Convenzioni con i negozi: è necessario, con la massima urgenza, pubblicare un Avviso Pubblico per l’acquisizione di manifestazione di interesse per l’inserimento in un elenco degli esercizi commerciali e delle farmacie che aderiscono al progetto “Buoni Spesa”.

4. Convenzione con la Guardia di Finanza perché gli elenchi siano successivamente controllati, visti i rischi paventati anche dal procuratore della Repubblica Gratteri, su false auto dichiarazioni difficilmente appurabili durante la fase istruttoria dagli uffici. La procedura di convenzione è in fase di attivazione nel comune di Gioia del Colle: un esempio da seguire.

5. Verifica della presenza di persone anziane, poco autosufficienti in questo periodo di emergenza, da tutelare in ogni modo. Invio di pasti caldi direttamente a casa, attraverso la società che gestisce la mensa per le scuole, per evitare che gli anziani escano di casa, esponendosi ai rischi di contrarre la malattia in modo grave; si prenda in esame l’utilizzo risorse già disponibili in bilancio per la mensa scolastica, ormai sospesa.

6. Verificare la possibilità di donare, presso la sede della Protezione civile o il COC, alimenti non deperibili a lunga conservazione, da distribuire ai bisognosi.

7. Nella convenzione con i negozi e le farmacie che aderiscono al progetto dei “Buoni Spesa”, inserire la possibilità di lasciare cesti o contenitori nelle attività commerciali (preferibilmente vicino alle casse), dove i clienti possano riporre beni non deperibili a lunga conservazione da donare e che la Protezione Civile possa ritirare almeno 1 volta settimana.

8. Grazie all’esperienza maturata da alcune città come Bari e comuni come Putignano, replicare il Progetto “Tempo verde” per il benessere dei soggetti affetti da autismo, ADHD e disabilità intellettiva grave, facendo trascorrere (con accompagnatore) alcune ore all’aria aperta nella Villa Comunale o in altri spazi aperti in totale sicurezza, viste le necessità di queste persone, molti dei quali cittadini di Casamassima.

9. Pagamento immediato delle fatture e dei SAL alle aziende che hanno effettuato lavori e servizi per conto del Comune negli ultimi mesi, per evitare fallimenti a raffica, visto che molte di queste aziende hanno già effettuato i pagamenti delle fatture per i materiali utilizzati ed hanno retribuito i dipendenti. Si tratterebbe di un bel segnale e di una iniezione di liquidità alle aziende.

10. Richiesta alla Città Metropolitana di Bari ed al sindaco Decaro della sospensione delle rate di affitto degli spazi presso la sede distaccata del Majorana a Casamassima, per recuperare somme disponibili da dirottare sul capitolo per i “Buoni Spesa”.

Le proposte del Movimento 5 Stelle:

1. I buoni spesa non potranno essere utilizzati per l’acquisto di qualsiasi tipo di bevanda alcolica.

2. I buoni non potranno essere assegnati d’ufficio seguendo i vecchi elenchi a disposizione dei Servizi Sociali, ma verranno assegnati solo a chi ne farà domanda allegando autocertificazione.
3. I buoni verranno assegnati solo a chi dimostra di aver subito una perdita di reddito strettamente collegata all’emergenza sanitaria COVID-19.

4. I buoni spesa saranno nominali e non cedibili a terzi, pena sanzioni per i trasgressori.

(La foto di copertina è tratta da Perugia Today)

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