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A Casamassima il 1° Congresso Cittadino di Fratelli d’Italia.

E da cornice un paesello anestetizzato nei ricordi.

 

Il 18 novembre si è tenuto a Casamassima il 1° Congresso Cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, che da poco ha aperto un circolo in Piazza Moro.

Sulle note di Mameli si è dato il via ai lavori che hanno visto la partecipazione di numerosi esponenti della destra nostrana che si son dati convegno alle Officine UFO in un pomeriggio autunnale.

L’introduzione con quel filmato che voleva ripercorrere la storia della destra, partendo da Giorgio Almirante per arrivare alla Giorgia Meloni, indiscussa leader del partito di oggi, ha fatto tappa anche su un Gianfranco Fini smilitarizzato che non poteva raccogliere che risolini di scherno passando dal mugugno alla disapprovazione.

Temi importanti e temi nazionali hanno caratterizzato l’inizio dei lavori congressuali. Con l’immigrazione e lo ius soli, molto cari alla destra, che non potevano mancare, si è arrivati anche all’unificazione del Regno d’Italia del 1861 passando da quell’alleanza elettorale e politica con la Lega di Salvini.

E’ stata poi la volta dell’introduzione del nuovo coordinatore cittadino Franco Reginella che, nonostante per due volte sia incappato in una gaffe che lo vedeva chiamare il suo nuovo partito che lo vede rivestire i panni di coordinatore cittadino, Forza …, lasciava libero il microfono ai due illustri ospiti: Filippo Melchiorre, consigliere comunale di Bari dal lontano 2004, prima con AN, poi con il PdL e per finire dal 2014 con Fratelli d’Italia e da Marcello Gemmato che le cronache ricorderanno perché, nonostante i suoi 34.424 voti raccolti nel 2013 in tutta la Regione, non riuscì a diventare Deputato della Repubblica a seguito dello scippo subito da Ignazio La Russa che decise di optare proprio su quel terzo seggio conquistato in Puglia per avere ancora, dopo 21 anni ininterrotti di carriera politica, accesso alla Camera dei Deputati.

Tra la cinquantina di convenuti, volti nuovi e vecchi della politica locale,  anche le delegazioni di partiti e liste civiche impegnate, oltre che ad esprimere preferenze a livello nazionale, indaffarate in coalizioni ed alleanze che possano far tornare ad una normale vita amministrativa il paesello a sud est.

Gino Petroni, in rappresentanza di Direzione Italia, sottolineando il merito del centro destra negli anni passati, determinante per la realizzazione dell’Istituto Superiore a Casamassima, si augura che si possa tornare a quei momenti di condivisione.

E’ poi la volta di Pietro Savino che porta il saluto di Autonomia Cittadina rappresentata in sala anche dal presidente il movimento Alessio Nitti (il professore; i Nitti assai sono per questo paesello), dalla ex consigliera comunale Annamaria Latrofa e dal segretario cittadino Pinuccio Fortunato.

Ricordando di aver fatto un percorso comune nell’ultima tornata elettorale (Rino Carelli e Franco Pignataro in coalizione con Autonomia si sono presentati nelle scorse amministrative, ndr), si augurano che ancora ci siano le affinità tra le persone coinvolte nell’idea progettuale per la nostra comunità.

Un augurio? Un auspicio? Un invito?

Staremo a vedere.

Ma quello che scompagina tutto è Rino Carelli.

Io starò con chi vorrà ridisegnare la pianta organica del Comune di Casamassima: il riferimento all’attuale assetto degli uffici è lampante. Ma cosa avrà spinto il nuovo coordinatore cittadino di Forza Italia nella certezza di dichiarare che la rinascita del paesello debba passare da quella riorganizzazione degli uffici e della macchina burocratica del Comune?

Vedremo se alle parole seguiranno i fatti.

Franco Pignataro, volto noto della politica al paesello, portavoce del partito a livello cittadino, che non rivestirà i panni del candidato alle prossime amministrative, il compito di rappresentare il movimento a Trieste durante il prossimo Congresso Nazionale.

Gli interventi di Gerardo Spinelli, mai pentito di aver aderito al M.S.I. e che saluta con gioia la nascita della destra a Casamassima, Nicolino Acito, Agostino Mirizio, Nicola Valenzano e Vito Tanzella, completano il 1° Congresso Cittadino.

Questi i volti vecchi e nuovi a congresso.

 

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