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Casamassima: a quando l’olio di ricino?

Il Consiglio Comunale certamente arriverà, senza più servirsi di trucchi strategici ad applaudire compatto con 15 voti sempre più favorevoli il cammino di Nitti, ma questo non potrà mai dimostrare che la maggioranza di governo cittadino vive una vita tranquilla fatta di discese, visto che prima o poi la salita arriverà inesorabile.

Il clima di scherno, di dileggio, di derisione, di offese e di delegittimazione che dal primo giorno ha visto come vittime le minoranze consiliari, ha inondato oramai anche i social che dando voce ai rancorosi adepti di questa maggioranza, ha fatto si che criticare o muovere obiezioni su decisioni che appaiono discutibili sia da considerarsi alla stregua del peggior reato di lesa maestà. Agli innumerevoli quesiti politici non è più la politica che risponde, lasciando il campo ad una acritica e cieca approvazione degli atti che ogni giorno vengono prodotti ma che non sempre riescono a rimanere nella pentola visto che il diavolo i coperchi non è mai riuscito a produrli. Il clima che si respira non è dei migliori e il continuo innalzarsi dell’asticella che dall’analisi politica si sposta su comportamenti censori non vorremmo fosse preludio all’entrata trionfale dell’olio di ricino che la storia ha dimostrato essere, contrariamente a quanto si possa credere, la linfa vitale che invece di silenziare, amplifica a dismisura l’opposizione che oggi apparentemente sopita, aspetta il momento opportuno per agire.

Ed è con queste premesse che continua a distanza lo scontro fra maggioranza ed opposizione che in questi giorni ha interessato il sindaco, Autonomia Cittadina e Franco Pignataro (clicca qui per leggere) e che oggi si impreziosisce con l’intervento di Franco Pastore a cui segue la pronta risposta a distanza del referente di Fratelli d’Italia cittadino che qui vi proponiamo.

Vari i temi trattati, fra cui il serpente, la sua testa e il campo sportivo di via Pende ancora al centro in questi giorni, sentite in Consiglio Comunale le parole dell’assessora Latrofa e del sindaco Nitti, di polemiche che non accennano a placarsi.

 

LA TESTA DEL SERPENTE…

Anche se moribondo, va schiacciata quando è ancora vivo!

Questo insegnamento o detto che sia, lo conosco da sempre ma, per mia indole, non sono mai riuscito ad applicarlo. E pure di occasioni ne ho avute nella vita.

Ma è sempre stato più forte di me, alla fine mi intenerisco sempre, anche di fronte al peggiore degli animali.

Talvolta mi è pure capitato di offrire al serpente una scialuppa di salvataggio, una specie di arca di Noe’.

“Vieni con noi, vieni insieme agli altri animali, vedrai che ti salvi, manifestavo apertamente.”

Salvo poi verificare puntualmente che il serpente, di natura ingrato, nelle tenebre aveva morsicato tutti gli animali che gli erano accanto.

E dire che erano stati in molti ad avvertirmi.

“Nun ce che ffa’”: esso striscia, subdolo e cattivo, pronto a colpire in ogni momento, convinto di poter competere con Dio, di giudicare le azioni, di condannare tutti, anche gli innocenti.

Chi legge e non sa, si domanderà il perché di questo mio ragionamento.

Ma per chi volesse, non ci vorrà molto a comprendere.

Era da molto tempo che non mi cimentavo a scrivere.

Preferisco continuare a tenere un profilo basso e occuparmi dei problemi dei miei concittadini certamente più importanti rispetto alle tastiere.

Ma, come dicono a Roma, “quando ce vo’, ce vo’!

Chi mi conosce, sa che mi piace scrivere e che quando lo faccio, sono orgoglioso della mia opera.

Chi mi conosce, sa che per questo ci tengo sempre a firmare quello che scrivo.

Chi mi conosce, sa che sono Franco di nome e di fatto, talvolta sin troppo.

Questo è il mio stile, credo anche abbastanza riconoscibile.

A volte ho pensato che sarebbe stato più utile cambiare, ma proprio non ce la faccio.

Pertanto sono certo che se un serpente dovesse ancora attraversarmi la via, non riuscirei a schiacciarlo, come l’esperienza vorrebbe, piuttosto lo lascerei al suo inesorabile destino.

Franco Pastore – Consigliere Comunale

Gruppo Politico Rivoltiamo Casamassima – Autonomia Cittadina

 

ADESSO SIAMO PASSATI ANCHE ALLE NON TANTO VELATE MINACCE

Mi sono chiesto tante volte per quale motivo, in politica, quando scoperchio qualche vaso puzzolente, dicendo semplicemente come stanno le cose, ricevo in risposta reazioni spropositate, manifestazioni di isterismo e spesso anche minacce molto esplicite.

L’ultima in ordine di tempo è addirittura di subire lo schiacciamento della testa ancora da vivo, presumo dopo essere stato precedentemente malmenato. Questa mi mancava ma non mi stupisce. E’ già accaduto in passato.

Non commento la volgarità e la pericolosità di tali parole, perché sono degne di chi le ha scritte e di chi le condivide.

La preoccupazione è che esse possano innescare pensieri insani in menti malate.

A volte si rimane immaturi anche da grandi o forse si è accecati dall’odio e allora la coda va immediatamente in autocombustione e il livello precipita.

Mi viene in mente anche la storia della pulce che cadde nella farina a pensò di essere diventata mugnaio.

E tutto ciò solo per aver espresso l’opinione, magari con una certa ironia (ma anche esprimendo considerazione e rispetto per una donna che può vantare titoli accademici), che se fossi stato un amministratore comunale, avrei puntato su altre priorità, piuttosto che intervenire su un campo sportivo che non può essere omologato.

Apriti cielo. Si è indignato il coro delle voci bianche e il codazzo dei lacchè al seguito, con un feroce attacco personale e non politico.

Non sono più Consigliere Comunale da cinque anni, secondo i soloni civici non ricevo più consenso, secondo il Sindaco pro forma sarei anche un fossile e nonostante questi requisiti, quando esprimo un’opinione suscito così tanta bile in questa congrega civica?

Mi dispiace deludere chi pensa di intimorirmi atteggiandosi a gradasso e dicendo bugie; ho la responsabilità di un partito che ha nobili tradizioni di moralità e continuerò a denunciare pubblicamente la vostra palese incapacità, provvedimento per provvedimento. Senza tregua, almeno fino a quando nel nostro sfortunato paese ci saranno persone che avranno il coraggio di esprimere solidarietà ad una persona per bene, quale ritengo di essere, aggredita gratuitamente da chi professa democrazia e millanta buon governo, ma in realtà pensa a ben altri interessi. E per questo si agita così tanto.

 

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