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Casamassima e il biotestamento: da oggi si può.

Aldo Aldi, Commissario Prefettizio, con la Delibera n. 6 del 14 febbraio 2018, istituisce a Casamassima il  Registro comunale per il deposito delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT), ovverossia il cosiddetto biotestamento.

Sottoscrivere un testamento biologico in Italia per le dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT), adesso, significa decidere, in un momento in cui si è ancora capaci di intendere e volere, quali trattamenti sanitari si intenderanno accettare o rifiutare nel momento in cui subentrerà un’incapacità mentale.

Certo la legge che istituisce tale Registro non autorizza ancora l’eutanasia, ma il caso di Dj Fabo ne ha accelerato l’approvazione.

Ricorderete tutti il caso di Fabiano Antoniani, Dj Fabo, che a 40 anni ha trovato volontariamente la morte in Svizzera avviando il percorso del suicidio assistito. Il 13 giugno del 2014, in seguito ad un incidente stradale aveva urtato violentemente un’altra auto mentre stava raccogliendo il cellulare che gli era caduto dalle mani, finendo sbalzato fuori dall’abitacolo.  In seguito alle ferite riportate Fabiano era diventato cieco e tetraplegico.

Era iniziata per lui “ una notte senza fine”.

Anche il Presidente della Repubblica aveva ricevuto la richiesta d’aiuto del giovane Fabo il quale chiedeva di poter disporre liberamente della sua vita preferendo la morte a quella sofferenza. Sergio Mattarella mai ha risposto a quell’invocazione d’aiuto.

Inizia il calvario nel calvario che lo vedeva prendere contatti con varie associazioni: la Dignitas, nonostante in Italia la legge sul testamento biologico non fosse ancora stata approvata, gli consiglia di depositare presso un notaio le sue ultime volontà biotestamentarie. In virtù di quel testamento la Svizzera apre le sue porte alla possibilità del “suicidio assistito” per il giovane quarantenne. Ed è l’Associazione Luca Coscioni, il cui segretario è Marco Cappato, che si propone di accompagnarlo nel suo ultimo viaggio.

Schiaccia con la bocca, l’unica cosa che poteva ancora muovere, un pulsante mentre tiene per mano la mamma e la fidanzata. Dopo dieci minuti se ne va.

Ha riacquistato la libertà perduta.

Ma quello di Fabo è solo l’ultimo caso; Piergiorgio Welby e Eluana Englaro solo degli esempi.

Si è molto dibattuto e si continua a farlo: per quale motivo non debba essere riconosciuta la libertà di morire allorquando le condizioni fisiche non permettono una vita degna di essere vissuta è un grosso interrogativo non ancora risolto.

Ma la Legge 219 del 2017 approvata in via definitiva al Senato il 14 dicembre 2017 con 180 voti a favore, 71 contrari e 6 astensioni è una buona base di partenza.

Tra i voti contrari quello del capo gruppo leghista Marco Centinaio, del vice presidente del senato Maurizio Gasparri (Forza Italia), Gaetano Quagliariello, Carlo Giovanardi, Eugenia Roccella e Gian Luigi Gigli. Tra i favorevoli il PD e il M5S.

Molti comuni in Italia stanno predisponendo dei modelli facsimile per il biotestatmento. In attesa che anche il Comune di Casamassima ne predisponga uno, solo come esempio ne proponiamo uno:

Io sottoscritto, _______________________________, nato a ______________________( _____), il ______/______/_______, e residente a _______________________________________(______) in via ______________________________________________, visti l’art. 32 della Costituzione Italiana (“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”); l’art. 9 della Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina, stipulata ad Oviedo il 4 aprile 1997 e ratificata in Italia con legge n.145 del 28/03/2001, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali ed allo scopo di salvaguardare la dignità della mia persona dichiaro di voler esercitare il mio diritto di scelta o di rifiuto delle diverse possibilità di trattamento sanitario, attraverso le volontà qui espresse anticipatamente. A tale scopo nel caso in cui necessitassi di cure mediche e mi trovassi in situazione di perdita della capacità di decidere o nell’ impossibilità di comunicare le mie decisioni ai medici dispongo che

  • qualora io fossi affetto da una malattia allo stadio terminale, oppure da una malattia o lesione cerebrale totalmente invalidante e irreversibile o ancora se fossi in uno stato di permanente incoscienza (coma o stato vegetativo permanenti )
  • e qualora tale situazione clinica, secondo il giudizio dei medici, venisse ritenuta irreversibile siano intrapresi tutti i provvedimenti atti ad alleviare le mie sofferenze, compreso l’uso di farmaci oppiacei, anche se il ricorso ad essi rischiasse di anticipare la fine della mia vita.

Richiedo espressamente inoltre che non vengano intraprese nei miei confronti misure di prolungamento artificiale della vita se, secondo la migliore scienza e conoscenza medica, è constatato che tali misure dilazionino solamente la mia morte.

Dispongo infine che □ non mi sia data assistenza religiosa

□ mi sia data assistenza religiosa di confessione ________________;

dispongo inoltre che I miei organi

□ siano □ non siano donati per trapianti.

Il mio corpo □ sia □ non sia utilizzato per scopi scientifici o didattici.

Il mio funerale avvenga in forma : □ civile □ religiosa secondo la confessione di fede da me professata;

Il mio corpo □ sia cremato e le mie ceneri ○siano ○non siano disperse □ non sia cremato

Altre direttive _______________________________________________________Al fine di rendere esecutive le suddette disposizioni e di assumere in mia vece le altre decisioni che fossero necessarie, ed ai fini della designazione di un amministratore di sostegno ai sensi dell’art. 408 c.c., ovvero della indicazione del tutore, ed in ogni caso per ogni effetto di legge designo come mio fiduciario il sig. ______ nato a ___(__) il ___/__/__, e residente a _______________(__) in via _______ il quale sottoscrive per accettazione dell’incarico.

Firma ……………

Qualora questi fosse impossibilitato ad esercitare la sua funzione, delego a sostituirlo il sig._________nato a ________(_____) il __/___/__, e residente a______(___) in via _________ il quale sottoscrive per accettazione dell’incarico. Firma………………

La persona delegata dovrà prendere al mio posto tutte le decisioni necessarie relative al mio trattamento medico. Di conseguenza dovrà tener conto soprattutto della mia volontà e delle mie aspettative che ho qui lasciato per iscritto. Potrà prendere in visione la mia cartella clinica e autorizzare la sua consegna a terzi. A questo fine sciolgo dal segreto professionale, nei confronti della persona da me delegata,chiunque sia tenuto al medesimo. Resta inteso che queste mie volontà potranno essere da me revocate o modificate in ogni momento con una successiva disposizione, che annullerà le precedenti.

Queste mie volontà sono depositate in originale presso________________ Luogo e data _______

In fede________________________________________________ Ai sensi dell’art.13 D.lgs 196/03 dichiaro di prestare il consenso al trattamento dei dati personali al fine dell’attività espletata nel mio interesse.

Firma ____________ Luogo, lì …………………………….

Qui potrete leggere:

Il testo della Legge n. 219 del 14 dicembre 2017;

Deliberazione del Commissario Prefettizio con i poteri del Consiglio Comunale n.6/2018 del 14.02.2018;

Regolamento per l’istituzione del Registro Comunale per il Deposito delle Disposizioni Anticipate di Trattamento.

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