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Casamassima: Consiglio Comunale di giovedì 25 luglio.

Tutti presenti al consiglio comunale che si è tenuto stamattina, giovedì. Naturalmente tutto secondo il classico copione tranne che per qualche punto posto in discussione e che sinceramente ci è apparso poco chiaro. Ve li proponiamo.

Il consigliere Agostino Mirizio presenta un interrogazione:

«Criteri di affidamento incarichi legali e di affidamento diretto dei lavori alle ditte. In base alle nuove norme previste dal codice degli appalti che ha ampliato la possibilità di utilizzare la procedura di affidamento diretto si chiede di sapere quali sono i criteri utilizzati da codesto ente sia per l’affidamento degli incarichi legali sia per l’affidamento dei lavori alle ditte, se esistono delle “short list” dalle quali attingere e quali siano le modalità di accesso».

Il sindaco Giuseppe Nitti, che risponde a Mirizio, in sintesi afferma che per gli incarichi legali, relativamente pochi per il sindaco (ma personalmente in questo non siamo del tutto d’accordo), si tratta di un rapporto pressoché fiduciario con il legale scelto. Per gli affidamenti dati alle ditte per i vari lavori che si rendono necessari, non vi è intervento alcuno da parte della componente politica.

Le indicazioni che l’amministrazione ha impartito agli uffici sono solo le linee guida da seguire e che sono rappresentate dalla competenza, all’economicità e dalla turnazione fra le varie imprese che operano sull’intero territorio casamassimese per metterle tutte o buona parte di esse, nelle stesse condizioni.

A tal proposito specifica poi che non esiste nessuna short list comunale da cui attingere volta per volta per l’individuazione dell’impresa o della ditta chiamata ad eseguire un particolare lavoro.

Ed è questo che ci ha fatto sobbalzare dalla sedia.

Il sindaco con la sua risposta ha di fatto contraddetto e sconfessato la vice sindaco ed assessore Annamaria Latrofa la quale, ad una domanda simile posta durante il Consiglio Comunale del 29 novembre scorso, accennava all’esistenza di una short list di imprese suddivise per competenza presente agli atti dell’Ufficio Tecnico.

Ora, alla luce di tutto ciò, dove la verità?

La competenza, l’economicità e soprattutto la turnazione fra le ditte è solo compito degli uffici oppure anche la parte politica potrebbe come fa il consigliere Mirizio, dare una scorsa all’albo pretorio online per verificare se effettivamente è vero che si «ripercorrono» sempre gli stessi nomi?

Altro punto non chiaro è il costo complessivo delle opere che si stanno eseguendo sulla Scuola Collodi. Se non sbagliamo, lo scorso consiglio comunale monotematico sulla Collodi, che monotematico non fu, decise di stanziare ulteriori 200 mila euro per completare le opere e per arrivare alla riapertura prevista, secondo il sindaco, nella prima quindicina di settembre.

Oggi si scopre che ci sarà bisogno di un ulteriore somma pari a 15 mila euro per opere di rifinitura e 35 mila euro per gli arredi: totale 50 mila euro.

Alla luce di ciò una domanda ci pare lecita.

Attraverso le esposizioni pubbliche comprese le dichiarazioni alla stampa da parte del sindaco e dell’amministrazione tutta, ci è sembrato di capire (chiediamo scusa in anticipo se abbiamo compreso male), che l’ex direttore dei lavori Giuseppe De Leonardis accanto a «varie colpe» avesse anche quella di non essere riuscito a quantificare con esattezza la somma finale da destinare all’intero intervento. Ora ci chiediamo se sia possibile che l’amministrazione comunale nel suo complesso sia caduta nella stessa «grave colpa» visto che nel giro solo di un paio di settimane fa lievitare ancora le spese finali aumenandole  di un quarto rispetto all’ultima variante.

Possibile che quegli ulteriori interventi di cui parla il sindaco non potevano già essere previsti e decisi 15 giorni fa?

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