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Casamassima: continua il feeling tra il Movimento 5 Stelle ed il sindaco Giuseppe Nitti.

Se si tramuterà in passione travolgente sarà la storia a raccontarcelo, certo è che il feeling fra i penta stellati di Casamassima ed il sindaco Nitti continua ad appassionare come e se non di più il matrimonio del secolo fra Fedez e la Ferragni.

Qualche giorno fa si sono riunite le commissioni permanenti che hanno eletto, come primo atto, i presidenti ed i vice presidenti. Come per magia, ma se non ci fosse stato l’intervento determinante della bacchetta magica della maggioranza il sortilegio non si sarebbe potuto avverare, il Movimento 5 Stelle, con i suoi due consiglieri, riesce ad ottenere tutte le cariche di vice presidente in tutte e 4 le commissioni. Un “colpaccio” per i grillini, che non richiedono mai per loro cariche e visibilità apparente, ma se gli viene “regalata”, accettano tronfi senza batter ciglio.

E se la penna è stata precisa nell’annotare sul taccuino il responso delle “urne”, ve lo presentiamo con piacere:

la 1° commissione, di solito la più ambita, si occupa di opere pubbliche, edilizia residenziale, urbanistica, toponomastica, assetto del territorio sarà cosi composta: Franco Pastore – Rivoltiamo Casamassima (Presidente), Antonello Caravella – M5S (vice presidente), Marida Lerede – Giuseppe Nitti Sindaco, Salvatore Nacarlo – Autonomia Cittadina e Andrea Palmieri – PD;

la 2° commissione, bilancio, tributi, finanze, commercio, annona, industria, artigianato ed agricoltura, composta da Nicola Guerra – Noi Civicamente (Presidente), Giuseppe Patrono – M5S (vice presidente), Vito Mazzei –  Rivoltiamo Casamassima, Marida Lerede – Giuseppe Nitti Sindaco ed Agostino Mirizio – Centro Destra;

la 3° commissione, servizi sociali, pubblica istruzione, cultura, sport, spettacolo, igiene, sanità ed ambiente risulta composta da: Alessio Nitti – Autonomia Cittadina (Presidente), Giuseppe Patrono – M5S (vice presidente), Michael Barbieri – Rivoltiamo Casamassima, Giuseppe Capone – Giuseppe Nitti Sindaco ed Antonietta Spinelli – PD;

la 4° commissione, revisione statuto, formazione e modifiche regolamenti, affari generali e personale composta da Michele Azzone –  Giuseppe Nitti Sindaco (Presidente), Antonello Caravella – M5S (vice presidente), Alessio Nitti – Autonomia Cittadina, Salvatore Nacarlo – Autonomia Cittadina e Monica Portaccio – Forza Italia.

Mentre sembrerebbe che le varie anime “civiche” che compongono la maggioranza hanno avuto tutte legittimamente pari dignità e pari visibilità  non solo con la nomina degli assessori ma anche con le presidenze delle commissioni, quelle che compongono le minoranze rimanenti hanno dovuto gioco forza “soccombere” di fronte alla “simpatia” fra Nitti ed i grillini nostrani.

Certo è che appare trascorso un secolo da quando, Antonello Caravella, candidato sindaco per due volte del Movimento 5 Stelle e sonoramente bocciato dai cittadini nella cabina elettorale, gridava dai palchi, mentre i parlamentari nazionali del moVimento gli facevano eco, che mai e poi mai avrebbe permesso che il “ciambotto”, così era apostrofata la coalizione che innalzava Nitti a sindaco, avrebbe avuto mai niente in comune con lui e con il moVimento che erano cosa diversa. Ma visto che l’habitat preferito dal “ciambotto”, croce e delizia del pescatore, è quello scoglioso e nascosto, cosa volete che sia se tra verdesche, triglie, saraghi piccoli, ghiozzi, polpi e donzelle ci troviamo nel cesto anche bavose e scorfani? Più ce ne sono e meglio viene il “ragù” di pesce.

Ma considerato che le commissioni permanenti dovrebbero essere formate nel rispetto del principio di proporzionalità, se tale principio non è stato rispettato, cosa decideranno le minoranze escluse?

Quali le contromisure di Andrea Palmieri, Antonietta Spinelli, Agostino Mirizio e Monica Portaccio?

(Nella foto di copertina lo scorfano che vive nei bassifondi marini. Spesso è dotato di una colorazione criptica per mimetizzarsi tra le rocce ed è dotato di spine velenifere).

 

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