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Casamassima e il campo sportivo: continua la querelle.

Se fossimo in Parlamento ci sarebbero gli estremi per costituire una commissione d’inchiesta. Questo il logico destino che avvolge l’intera vicenda, più trascorre il tempo, in merito alla riqualificazione del campo sportivo di Casamassima di via Pende.

Le risposte o le giustificazioni del sindaco non riescono, nonostante gli sforzi, a stoppare le richieste di chiarimenti sugli interrogativi che man mano si approfondisce la questione, appaiono ancora poco chiari.

Perché si è deciso, nonostante i lavori di riqualificazione del campo sportivo interessassero l’intera struttura (campo da gioco, spogliatoi, fabbricati, recinzioni, muri perimetrali, ect.), di scegliere di spacchettare gli interventi e non invece considerarli lotti differenti all’interno di uno stesso contratto complessivo?

E poi come mai è stata scelto di affidare la riqualificazione del terreno da gioco il 14 dicembre 2018 ad un impresa che si costituisce il 26 settembre 2018 e che inizia l’attività il 4 ottobre sempre del 2018?

Ed il sindaco Giuseppe Nitti, come fa a sapere che quell’impresa è un impresa che ha cambiato denominazione? E prima che cambiasse denominazione come era registrata presso il registro delle imprese? Il sindaco poi, sostiene essere un impresa specializzata proprio in quel settore avendo svolto lavorazioni simili in paesi vicini. Quali sarebbero questi interventi nei paesi a Casamassima vicini? Considerato che l’impresa scelta per i lavori di riqualificazione e rifacimento del terreno di gioco gestendo anche una cava che gli avrebbe permesso di “comporre una miscela estremamente omogenea prima di portarla sul campo” come mai proprio in riferimento a quel materiale utilizzato ci sia stato l’intervento da parte della FIGC? E perché quell’indagine richiesta proprio dagli uffici per accertare se ci fossero o meno tracce di amianto? E visto che c’è stata un’indagine di mercato, quali le altre società o imprese contattate per l’esecuzione delle opere?

Comunque la si pensi, a parte le considerazioni fondate o no da parte del consigliere Agostino Mirizio, le attività della scuola calcio proseguono nonostante l’affidamento temporaneo sia scaduto il 31 dicembre scorso.

Sono tanti gli interrogativi che meriterebbero approfondimento.
Ne seguiremo gli sviluppi.

(In copertina l’articolo apparso su La Gazzetta del Mezzogiorno il 14 gennaio 2019)

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