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Casamassima: Elezioni Politiche 2018 – Spigolature.

Nonostante Luigi Di Maio continui a ripetere stancamente auto convincendosi e tentando di convincere che sarà rappresentato dal suo Movimento 5 Stelle il pilastro fondante del prossimo governo del Paese dimenticando che senza il Partito Democratico o parte di esso nessuna maggioranza sarà possibile, né a destra né tantomeno con i penta stellati,  al paesello, regno della tecnocrazia burocratica  senza indugio, ci si interroga. Ci si domanda sull’esito delle prossime amministrative e come scongiurare che anche a livello locale, (basterebbe un’oca giuliva come candidato sindaco), sia il M5S ad uscirne vittorioso. Ma di questo avremo modo di parlare.

Nel frattempo, visti i riflettori ancora puntati sull’esito delle ultime Politiche del 4 marzo che hanno visto l’exploit del Movimento 5 Stelle divenuto il primo partito con oltre il 50% dei consensi e la debacle del Partito Democratico, vediamo come e cosa hanno votato i casamassimesi.

Uno degli Onorevoli Deputati che siederanno alla Camera e che avranno il compito di rappresentare anche il paesello è Emanuele Scagliusi, del M5S, che ha raccolto a Casamassima 5320 preferenze su un totale di 76.772 dell’intero collegio.

E’ stato già parlamentare dal 15 marzo 2013; è stato anche componente la Commissione permanente III Affari Generali e della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

Sulle 24.836 votazioni elettroniche rilevate è risultato presente 18.062 (72.73%), assente 5148 (20.73%) e in missione per 1626 (6.65%). Per 132 volte ha votato diversamente dal proprio gruppo.

Spulciando tra i comportamenti che ha assunto nelle diverse votazioni quando vestiva i panni di onorevole portavoce dei cittadini fra le altre, abbiamo notato il voto contrario sulla Riforma del codice antimafia, sul Decreto vaccini, sul Ddl Legittima difesa, sul Decreto migranti, sul Decreto per l’abolizione di Equitalia, sul Decreto scuole belle, sul Ddl Rendiconti dei partiti politici, sul Ddl Decreto Taranto, sulla Rappresentanza di genere elezioni del parlamento Europeo, sul Ddl Svuota Province, sulla modifica del 416 ter scambio elettorale politico-mafioso, per le pene detentive non carcerarie, sul decreto Emergenza Immigrazione, sull’Abolizione del finanziamento pubblico diretto ai partiti e al Decreto Ilva.

Ha votato a favore, invece, al Ddl Abolizione vitalizi, sull’Abolizione finanziamento dell’editoria, sul Divorzio breve, sul Decreto rientro capitali dall’estero.

E’ risultato assente, ma non si sa per quante malattie e per quante volte in “missione”,  o si è astenuto, su la Fiducia Decreto Mezzogiorno, Introduzione del Delitto di tortura, Decreto abolizione voucher, Decreto terremoto, Decreto sicurezza urbana, Decreto per il Mezzogiorno, Riforma partiti, Ddl Unioni civili – voto finale, Ddl Ius soli, Anti corruzione, Ecoreati, Introduzione del delitto di tortura, Decreto anti terrorismo, Mozione riconoscimento Palestina, Ddl Autoriciclaggio, Decreto antiviolenza negli stadi, Decreto risarcimento detenuti, Ddl Esodati, Decreto Stipendi Scuola, Decreto terra dei fuochi, Tav Torino Lione, Decreto Istruzione, Ddl Diffamazione, Decreto anti femminicidio, Contrasto Omofobia e Transfobia, Decreto svuota carceri, Pagamento debiti pubblica amministrazione.

Già da questa pur breve e parziale ricognizione sui voti o non voti parlamentari, un quadro preciso su come la pensi si può tracciare.

Nato a Putignano il 15 febbraio 1984, esperto di informatica, papà da un anno e mezzo vive con la compagna stabilmente a Polignano.

E’ entrato anche lui nell’inchiesta scatenata da Le Iene in riferimento ai parlamentari coinvolti nelle mancate restituzioni di parte dello stipendio al fondo del microcredito targato M5S.

Nel suo caso, affermano i curatori dell’inchiesta Filippo Roma e Marco Occhipinti,  «non si parla di bonifici pubblicati e mai arrivati a destinazione, ma di bonifici arrivati nel fondo del microcredito solo parzialmente, cioè per cifre minori di quelle presenti nel documento pubblicato dai due onorevoli. Siamo passati dal bonifico eseguito e poi revocato al bonifico direttamente taroccato? Emanuele Scagliusi, intercettato da Le Iene, non si spiega come sulla distinta del suo bonifico ci sia una cifra di importo superiore a quella arrivata nel fondo. Ma il codice identificativo dell’operazione è lo stesso, quindi qualcuno ha manualmente modificato l’importo della distinta pubblicata sul sito dei Cinque stelle».

«Ho modificato la cifra sulla distinta del bonifico – ammette Scagliusi – per prendere i soldi senza che il mio collaboratore e la mia compagna se ne accorgessero. Questa è la vera leggerezza fatta e di cui chiedo profondamente scusa». «Ad oggi ho restituito – conclude Scagliusi – più di 223mila euro sul fondo del Microcredito per le piccole e medie imprese». (La Gazzetta del Mezzogiorno online del 17 febbraio 2018).

Al Senato invece, Casamassima, con i suoi 4759 voti, ha contribuito ad eleggere Pasqua L’Abbate, detta Patty risultata eletta con 115.848 preferenze totali nel Collegio.

Nata il 2 maggio 1966 a Trigianello, frazione di Polignano a Mare e dove vive tutt’oggi con la famiglia. Scrive sul suo profilo facebook «Mi sono laureata a Pisa in Sviluppo e Gestione Sostenibile del Territorio, con una tesi in Economia Ecologica, ho proseguito con un PhD in Economia e Gestione delle Risorse Naturale e sono stata in Olanda all’Università di Leiden come visiting researcher per continuare i miei studi sui metodi Input/Output e Life Cycle Assessment».

Anche lei investita da una polemica iniziata verso la fine di febbraio scorso. Ci si chiedeva se non rientrasse anch’essa fra gli incandidabili del Movimento vista la sua partecipazione come candidata in una lista denominata Io Sud, della Adriana Poli Bortone, già eurodeputata per Alleanza Nazionale insieme al P.L.I., Partito Liberale Italiano durante le elezioni amministrative di Castellana Grotte nel 2012 a sostegno del sindaco Simone Pinto,  ricevendo 41 preferenze. Con una nota ufficiale però, il M5S ha spiegato che “la candidatura di Pasqua, detta Patty L’Abbate, candidata al collegio Uninominale Puglia 4 per il Senato, è conforme al regolamento del MoVimento 5 Stelle in quanto quella lista non era in concorrenza con il Movimento stesso”.

I dati alla Camera dei Deputati. Spigolature.

Al paesello coloro i quali hanno diritto al voto erano, al 4 marzo 2018, per la Camera 15.669 e per il Senato 14.352. Le donne sono in maggioranza: infatti le iscritte, 8.015 alla Camera e 7.368 al Senato.

Hanno votato per la prima volta 36 diciottenni (15 maschi e 21 femmine). La sezione in cui hanno votato percentualmente più donne è la 13 (69.59%) mentre quella in cui gli uomini hanno preferito la pennichella al voto la n. 4 con una presenza maschile pari al 60%.

La sezione in cui si è votato di più in assoluto la 13 con il 74.91% dei votanti; quella in cui si è votato di meno la 1 con il 56,83% delle presenze.

La sezione più Movimento 5 Stelle è stata la n. 13 con 453 voti.

Quella invece più Partito Democratico la sezione n. 9 con appena 92 voti.

La sezione n. 5 è quella dove Forza Italia ha ricevuto i maggiori consensi; 170 preferenze.

Un discorso a parte merita la Lega di Salvini, che con quei 750 voti totali, fa investigare molti su chi siano questi cittadini nostrani ed amanti delle tradizioni casamassimesi che tanta fiducia hanno riposto in questo movimento sino a qualche giorno fa antimeridionalista. Si chiede a gran voce di palesare il loro convincimento leghista almeno esponendo un drappo verde alla finestra.

Presentarsi non guasterebbe e sarebbe educato.

Certo è che scoprire Nuccio Altieri, candidato all’uninominale della Camera ricevere nella sua Rutigliano meno voti di quanti raccolti qui a Casamassima, domande ne pone. E molte.

Comunque, la sezione più leghista di tutte è la n. 14 con 71 preferenze.

Per rimanere in tema anche i voti a Casapound lasciano interdetti molti. Non sappiamo se, seguendo l’invito fatto a quelli che Lega hanno votato, vogliano o meno presentarsi almeno con un drappo nero, per stare in tema, alla finestra. Questi “fascisti” del terzo millennio si sono presentati di più nella sezioni n. 6 e 7 con un numero uguale di voti: 8.

Sempre nell’ambito del centro destra, ma a più destra del centro, Fratelli d’Italia ha raggiunto il suo massimo nella sezione n. 5 con 40 voti espressi.

Dall’altra parte della barricata, la sezione più Partito Comunista è stata la n. 16 con 13 voti provenienti, pensiamo, da mangiatori di bambini insaziabili.

Liberi e Uguali della Boldrini e Grasso, raccolgono il massimo dei voti, 43, nella sezione n. 11.

Valore Umano, partito di cui non si sa praticamente nulla, l’unico voto lo acciuffa nella sezione n. 11.

Per concludere le schede bianche in massima misura nella sezione n. 2, 11, e quelle annullate, 14, ex aequo  nella sezione n. 6 e 8.

Alle amministrative si replica.

 

 

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