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Casamassima: Gino Petroni, vittima predestinata?

E come avremmo potuto dimenticare le parole del sindaco Nitti all’atto dell’insediamento con la tutta la Giunta che il vice sindaco Gino Petroni sarebbe stato “assunto” a tempo determinato con la data di scadenza impressa sulle spalle, come quella usata per gli yogurt che, se consumati oltre, perdono i principi attivi per i quali sono concepiti?

Ma attenti come cerchiamo sempre di essere, siccome di politica parliamo e non di fichi secchi, avevamo interpretato quelle parole come un momento, o il momento topico, in cui qualcuno, e ci riferiamo a chi aveva necessità più di altri di marcare il territorio, aveva tutto il diritto legittimo di ergersi a guida non solo spirituale, ma anche politica, dell’intera coalizione che aveva portato il Nitti alla vittoria. L’affermare che la Latrofa sarebbe diventata da lì a poco, la sola deputata a divenire vice sindaco, a questo serviva, e non ad altro. Marcare il territorio, appunto, per esplicitare dal primo momento che il faro dell’intera amministrazione era ed è, quel gruppo politico che oltre a siglare indelebilmente la sua presenza massiccia con tre dei cinque assessori a disposizione, anche di quella carica di vice sindaco voleva pregiarsi perché fa tanto onore e restituisce ancor più visibilità.

Il dato politico fondamentale che rimane intatto in queste ore, mentre il ghiaccio che si scioglie ci restituisce la normalità delle buche voragine per strada, e che nonostante il vice sindaco a tempo determinato Petroni si “ringrazia per la disponibilità dimostrata verso la nostra squadra di governo, l’impegno, la correttezza e la competenza, qualità indispensabili per la nostra coalizione” si decida non sappiamo per quale recondito motivo di spodestarlo dalla carica.

E se quegli equilibri che l’11 luglio in quella presentazione di “squadra di governo” che si volevano assicurare non fossero ancora garantiti e saldi vista la scelta di togliere quella fascia al Petroni, nonostante la disponibilità dimostrata, l’impegno, la correttezza e la competenza?

Questo è il dato politico che noi, poveri commentatori di provincia, senza l’ausilio di filmati, sottoponiamo all’attenzione dei nostri pochi, ma graditi lettori.

Poi il perché il Petroni abbia scelto volontariamente e consapevolmente di rivestire i panni, già dal primo giorno, di vittima predestinata di vice con la data di scadenza impressa come un  marchio, è un altro motivo di analisi e di interrogativo che non può lasciare indifferenti.

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