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Casamassima: giovedì Consiglio Comunale.

Dopo aver atteso una lunga settimana per aver conferma di quanto le cronache avevano preannunciato sul famoso Consiglio Comunale del 15 maggio scorso allorquando a causa della mancanza del numero legale – abbandono della seduta da parte dell’intera maggioranza – i lavori si erano interrotti, si apprende che per giovedì 28 maggio è stato convocato un altro Consiglio Comunale.

E così, mentre riecheggia nell’etere ancora quell’appello a cui Azzone Michele, Giuseppe Capone, Marida Lerede, Vito Mazzei, Franco Pastore, Michael Barbieri, Salvatore Nacarlo, Alessio Nitti e Cristiano Marinò non rispondevano in quanto “assenti ingiustificati” (?) probabilmente perché l’adesione all’ Avviso Pubblico (Carta di Pisa) era forse troppo impegnativa, politicamente, e in attesa che osservazioni possano essere formulate da connessi commenti che appaiono sui social network si è deciso di rimandare il tutto a giovedì.

Ma un fatto di rilevanza politica grande quanto una casa mette in luce l’amministrazione Giuseppi Nitti: la scarsa propensione di aderire ad Avviso Pubblico e a quelle norme comportamentali, amministrative, morali e politiche sancite da quei principi, visto le scelte che mette in campo.

Infatti non è di poco conto la scelta di tramutare una proposta di deliberazione di consiglio comunale inerente l’adesione ad Avviso Pubblico in una discussione sulla mozione di proposta di delibera consiliare che inevitabilmente farà allungare i tempi e che rischia di non passare viste le ultime vicende che hanno riguardato la maggioranza.

Ricordiamo che su proposta del consigliere Andrea Palmieri e fatta propria anche da Antonello Caravella, Giuseppe Patrono, Nicola Guerra, Agostino Mirizio e Monica Portaccio, la mozione passò con il voto unanime dell’intera commissione e che la maggioranza fece sua con quella proposta di delibera da portare in approvazione nel consiglio del 15 maggio. Oggi cambia idea e porta in consiglio l’approvazione della mozione che praticamente (e politicamente) significa spostare l’approvazione in un eventuale e prossimo consiglio comunale.

Giuseppe Nitti che da consigliere lottò sino allo stremo delle forze per “imporre” a Vito Cessa l’adesione a quelle norme che tenessero lontano il malaffare, la corruzione e il conflitto di interesse, oggi, senza che una sola parola abbia turbato il suo cammino di fronte a quelle regole che avrebbe dovuto far sue già dal suo insediamento di due anni or sono, decide di temporeggiare.

Ma non solo sulla Carta di Pisa l’amministrazione e la maggioranza Giuseppe Nitti prende tempo.

Anche l’istituzione di una commissione consiliare temporanea speciale per l’emergenza Covid-19, da proposta di delibera diventa anch’essa per magia, discussione sulla mozione che ne vorrebbe discutere l’approvazione.

In attesa di conoscere quali i motivi del ritardo sulla pubblicazione dei lavori consiliari del 15 maggio e in attesa di apprendere le giustificazioni da parte dei consiglieri di maggioranza che hanno deciso di abbandonare la seduta del 15 maggio proprio quando l’Avviso Pubblico doveva essere votato, vi rimandiamo alla convocazione del consiglio del 28 maggio (clicca qui per leggere), sempre se l’Albo Pretorio online sia funzionante.

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