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Casamassima: Giuseppe Nitti vs il decreto Salvini?

Sono 60 gli amministratori pugliesi aderenti al partito movimento Italia in Comune che scendono in campo contro il decreto Salvini sull’immigrazione. E fra questi ci sarebbe, come documentato anche da organi di stampa e dalla pagina facebook di Italia in Comune Puglia, il sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti.

Chiedono al Governo, attraverso un ordine del giorno approvato dai Consigli Comunali, che alcuni comuni italiani hanno già accettato, di sospendere gli effetti del decreto legge denominato sicurezza e tanto reclamizzato da Matteo Salvini, e di rivalutarne le ricadute con i territori. Chiedono inoltre, alla Regione Puglia di condividerne i principi.

La chiusura di Cas e Sprar e delle relative risorse pari a circa 280 milioni di euro, porterebbe il sistema al collasso facendo ricadere i costi sui Servizi Sociali e Sanitari territoriali. Come sempre in prima linea per Italia in Comune, Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e referente regionale del movimento Italia in Comune e Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti.

Non sappiamo quando Giuseppe Nitti vorrà presentare per Casamassima l’ordine del giorno da sottoporre al Governo per sospendere gli effetti del decreto Salvini e ci chiediamo al tempo stesso come faccia, ancora, a sostenere l’ennesima iniziativa messa in campo da Italia in Comune che ha un piglio estremamente negativo e polemico nei confronti del leghista Matteo Salvini per poi accettarne la presenza attraverso la Maria Santa Montanaro, la sua assessora al Bilancio leghista dentro e civica fuori.

Ma quando un ordine del giorno sulla coerenza?

E se in tutto questo bailamme narrato da scelte contraddittorie del sindaco Nitti il paesello a sud est la grande metropoli, seguendo l’esempio di numerosi comuni italiani, invitasse Mimmo Lucano, per conferirgli la cittadinanza onoraria?

Chi meglio di lui potrebbe esprimere quell’ordine del giorno voluto da Italia in Comune?

 

 

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