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Casamassima: ieri il consiglio comunale di cui nessuno sa niente.

Del consiglio comunale tenutosi ieri solo frammentarie notizie ancora in attesa di conferma visto che la registrazione dei lavori risulta ancora non disponibile sulla piattaforma Magnetofono (quando scriviamo sono le 12,50 del 16/05/2020).

E i frammenti di notizie che circolano non sono del tutto lusinghieri. Per nessuno.

Un consiglio tenutosi on line in videoconferenza iniziato alle 10 e terminato intorno alle 21.30 per mancanza del numero legale. Ma andiamo per ordine.

La prima “anomalia” è la scelta del presidente del consiglio, Giuseppe Valenzano, che decide di non portare in discussione alcune interpellanze dei consiglieri di opposizione. Fra le altre non sono ammesse anche le interpellanze interrogazioni del consigliere Andrea Palmieri aventi per oggetto Misure a sostegno del Commercio, Controlli durante l’emergenza e Nuovo avviso pubblico Buoni Spesa – Proposte PD. I perché della non ammissione alla discussione di interpellanze che sembrano ovvie dopo il lockdown appena trascorso che ha visto peraltro accrescersi le famiglie in difficoltà, non sono stati resi noti.

Come oscure sarebbero le ragioni che spingono la maggioranza nel portare in votazione il passaggio di Cristiano Marinò, eletto nella lista Voi con Antonietta Spinelli, e poi passato in maggioranza nel gruppo Giuseppe Nitti sindaco senza che nessuna dichiarazione in tal senso risulti agli atti del consiglio. A questo punto anche la ridistribuzione delle forze rappresentate proporzionalmente all’interno delle commissioni consiliari appare ancora non conforme alle disposizioni di legge consentendo ancora ai pentastellati una rappresentanza maggiore di quanto i voti dei cittadini abbiano espresso.

Ma la notizia, che se fosse confermata sarebbe molto grave, sarebbe quella che la maggioranza tutta rende impossibile la prosecuzione del consiglio comunale abbandonando la seduta (o meglio la video conferenza) facendo mancare il numero legale. E così mentre si discute sull’adesione ad Avviso Pubblico (Carta di Pisa), l’intera maggioranza si “scollega”.

Su una proposta di delibera, passata in commissione con il voto unanime dei componenti, la maggioranza stacca la spina ed abbandona la seduta. Come mai la maggioranza di fronte alla possibilità di approvare un documento che possa servire da argine ai collegamenti fra politica e malaffare decide di “sabotare” i lavori rendendoli impossibili?

Considerato che sembra improbabile un guasto improvviso di tutte le apparecchiature solo ed unicamente della maggioranza, a chi ascrivere questa grave responsabilità politica su quanto si è verificato ieri? A chi fanno paura una serie di principi morali cui dovrebbero attenersi tutti quando si amministra una collettività e che hanno come unico scopo quello di combattere il conflitto di interessi, il clientelismo, le pressioni indebite favorendo la trasparenza combattendo le consorterie a favore della legalità?

Per opportuna conoscenza l’amministrazione si è impegnata a compensare l’azienda che per le 13 ore del consiglio comunale ha fornito il coordinamento tecnico dell’ evento e la gestione dello streaming (che non ha funzionato) per un importo pari a € 1.250 escluso IVA.

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