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Casamassima. Il generale Inverno entra in classe.

Quello che infastidisce di più sono le rassicurazioni del sindaco Giuseppe Nitti, che nonostante promettesse, ringraziando i referenti delle segreterie per la collaborazione e l’assessore Anna Maria Latrofa, un rientro confortevole per i nostri bambini e ragazzi dopo le vacanze natalizie con quell’accensione degli impianti di riscaldamento già da sabato 5 gennaio, nulla dica oggi, a tre giorni dalla ripresa dell’attività scolastica, su quel qualcosa andato storto  che per qualcuno si è tramutato come il nuovo compagno di banco: il freddo.

Quello che indispettisce di più sono le difese d’ufficio di chi, mosso da sentimenti di “cortigianeria” giustifica a priori con commenti senza senso il guasto o i guasti dei caloriferi, che, toccati dal rito vudù agiscono e si comportano come quelli che trovano motivi di lamentela continua nei confronti del giovane sindaco perché invidiosi.

Quello che esaspera è che, malgrado esperienze passate e presenti confermino che dopo una lunga pausa di inattività degli impianti, qualsiasi impianto, il riavvio non sia mai efficiente facendo emergere le criticità, un’amministrazione, quella del cambiamento, quella dell’innovazione, quella della trasparenza, quella delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche, non abbia ancora messo su un’organizzazione degna di questo nome. In questi ultimi giorni, accanto al coordinamento delle attività sull’emergenza neve che ci ha riportato alla mente le passate amministrazioni, (per fortuna la neve è durata solo due giorni e ci ha pensato la Befana a farla scioglierla), anche l’annoso e sempre presente problema intorno a quelle caldaie dispettose continua a tenere banco fra i silenzi imbarazzati di chi qualche risposta dovrebbe darla.

Possibile che non si riescano a stipulare contratti di manutenzione con ditte specializzate come quelli in essere per le caldaie delle nostre case al fine di scongiurare o al limite arginare gli effetti di guasti improvvisi ed imprevedibili? Possibile che si riescano a reperire fondi per esempio per l’addetto stampa, e non per il benessere dei giovani studenti casamassimesi? Possibile che si continui ad aspettare il guasto per poi chiamare l’impresa all’intervento e che il tutto debba essere condito con quell’atto pubblico obbligatorio che prende il nome di determina che deve anticipare l’intervento e non posticiparlo?

Ma nel frattempo le ragazze ed i ragazzi della Media Succursale sono da tre giorni a fare i conti con i calorifici che non assolvono il compito loro assegnato. Non sappiamo se lunedì i bambini della Don Milani ed oggi le ragazze ed i ragazzi della Media Succursale siano tanti o pochi, e se tutte le classi siano state visitate dal generale Inverno, ma non credete fosse stato anche solo uno dovremmo chiedere tutti scusa per la nostra dabbenaggine?

Ricordiamo per i pochi distratti che ancora non siano stati informati che le manutenzioni, dalle scuole per l’Infanzia passando dalle Primarie sino ad arrivare alla Media, sono completamente a carico dell’amministrazione comunale.

Le scuole, croce per i termosifoni e delizia per le inaugurazioni.

A proposito di scuole, alla Collodi è ancora tutto fermo.

Ne sapete qualcosa?

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