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Casamassima: la commissione elettorale penalizza i disoccupati?

Per consentire le consultazioni elettorali, nazionali o amministrative, bisogna istituire i seggi che saranno composti, oltre che dal presidente (nominato dalla Corte di Appello) e dal segretario (scelto dal presidente di seggio), anche dagli scrutatori.

Ed al paesello, sistematicamente, allorquando si avvicina la data delle elezioni tutti ad interrogarsi  su chi saranno i fortunati che si metteranno in tasca, per quei due giorni scarsi di “lavoro”, i circa 145 euro di compenso.

Tavoli rotondi si tengono ogni volta per decidere i criteri di scelta degli scrutatori: disoccupati, inoccupati, giovani o semplicemente fra gli iscritti negli elenchi comunali che hanno comunicato la loro disponibilità?

Quest’anno la Commissione Elettorale, crediamo coadiuvata dal Commissario Prefettizio e dagli uffici, ha così deciso:

I 64 scrutatori totali saranno sorteggiati secondo questo principio:

16 scrutatori (pari al 25%), fra disoccupati ed inoccupati iscritti presso il CTI (Centro Territoriale per l’Impiego) per un’età uguale o superiore a 30 anni;

16 scrutatori (pari al 25%), fra giovani, privi di reddito, dai 18 ai 29 anni;

32 scrutatori (pari al 50%),  fra tutti coloro che sono iscritti nell’Albo degli Scrutatori del Comune.

Nell’Albo Comunale sono iscritti, in totale, n. 1821 cittadini.

Appare del tutto evidente che la probabilità che un disoccupato o inoccupato abbia la possibilità di occupare un posto da scrutatore è di gran lunga minore fra quelli che, iscritti all’Albo, abbiano già un’occupazione. Stessa cosa anche per i giovani privi di reddito con un’età compresa dai 18 ai 29 anni.

Ma nonostante ciò, il sorteggio è avvenuto e se saranno confermati i nomi che in queste ore circolano su quelli che rivestiranno i panni di scrutatore, ci potremmo trovare di fronte a scrutatori di 72 anni compiuti, quasi certamente percettore di pensione.

Alla faccia dei disoccupati, degli inoccupati e dei giovani in cerca di un po’ di liquido per una pizza.

Ma stabilire che, per esempio, si potessero sorteggiare, fra quelli iscritti all’Albo Comunale, solo il 25% e non il 50% lasciando il restante 75% fra i disoccupati, inoccupati e giovani diciottenni, difficile sarebbe stato?

Rivedranno i criteri per le prossime amministrative?

 

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