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Casamassima: la settimana inizia veramente con il botto.

Oltre l’abbandono della maggioranza di governo cittadino da parte del consigliere Nicola Guerra, (clicca qui per leggere), altre due notizie ghiotte stanno caratterizzando il lunedì che sta diventando di passione, qui al paesello a sud est la grande metropoli.

E tutte e due hanno come riferimento le elezioni che ieri hanno impegnato i sindaci e i consiglieri comunali di tutta la provincia divenuti elettori dei loro rappresentanti alla Città Metropolitana di Bari.

La prima è il commento notizia da parte di Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e vicecoordinatore nazionale di Italia in Comune e la seconda è rappresentata da tutti quegli elogi a Giuseppe Patrono, M5S di Casamassima, eletto nell’assise metropolitana.

Michele Abbaticchio, sino a qualche tempo fa considerato da tutti qui al paesello il punto imprescindibile di riferimento e il mentore di Giuseppe Nitti, dedica la sua vittoria al sindaco di Casamassima per il lavoro svolto anche come coordinatore provinciale del partito, postando una foto in cui il Nitti, però, non è presente.

Non ne aveva una sotto mano?

L’archivio fotografico è andato in fumo?

Oppure la scelta è stata voluta?

Ne ignoriamo i motivi, ma alla luce di quanto radio fante, sempre attiva nell’etere e che ininterrottamente modula le sue trasmissioni non solo in FM ma anche in AM, questi “ringraziamenti” veramente, cosa nascondono? Ma il sindaco Nitti, non aveva presentato le sue dimissioni irrevocabili da tutte le cariche all’interno di Italia in Comune? Non si era completamente disimpegnato dalla campagna elettorale per la Città Metropolitana perché i posti in lista non permettevano la presenza di due esponenti di Italia in Comune ?

Ma i ringraziamenti pubblici di Abbaticchio nei confronti di Nitti, che ha trovato il tempo per gioire dell’elezione di Patrono ma non per Abbaticchio, (non vi sembra strano? a noi moltissimo!), non è che sono un simpatico sfottò che solo i più attenti potranno cogliere?

Quanti misteri in questo lunedì.

Ma si sa, noi come Tommaso il Santo siamo, e se non sentiamo e non leggiamo non comprendiamo.

Questo il post di Italia in Comune Puglia

Il post del sindaco Giuseppe Nitti che gioisce per l’elezione di Giuseppe Patrono alla Città Metropolitana di Bari

La seconda notizia densa anch’essa di mistero è quella che vede addirittura il PD di Casamassima congratularsi per l’elezione del grillino Patrono a consigliere metropolitano. In un contesto di vogliamoci tutti bene e visto il governo nazionale giallo rosa pallido pallido, ci starebbe pure, ma un interrogativo non può sfuggire.

Quali i sindaci 5 stelle o i consiglieri dell’intera provincia barese che hanno riposto in Patrono del Movimento 5 Stelle la loro fiducia? Certo, nessuno chiede che il voto, segreto, venga spiattellato ai quattro venti su un social o su un giornale (la TV difficile si interessi a simili inezie), ed allora, ci poniamo un altro interrogativo.

E visto che neanche sulla piattaforma Rousseau siamo riusciti a reperire informazioni che ci permettessero di capire come mai tanti abbiano scelto uno stimabile e stimato consigliere di provincia, per giunta del M5S, come rappresentante all’interno di una Istituzione completamente snobbata sino a ieri da parte gli attivisti quel moVimento, le domande rimangono intatte.

Come mai una lista formata solo da 10 candidati, (quella del centro sinistra ne aveva 18 e quella del centro destra 15), sia riuscita a spuntarla con un risultato di tutto rispetto?

Chi sono i sindaci e/i consiglieri (36) che hanno reso possibile che la lista dei penta stellati potesse essere presentata per le elezioni dei consiglieri alla Città Metropolitana di Bari?

Quali sono i consiglieri o sindaci delle liste civiche che ringraziavano i 5 Stelle locali il 17 settembre scorso allorquando con enfasi annunciando le candidature alla Città Metropolitana scrivevano: «.. grazie anche alle firme di rappresentanti civici dell’area metropolitana che hanno permesso il deposito della lista …»?

Chi sono questi “civici” che hanno dato una mano così determinante ai 5 Stelle?

Cosa rappresenta poi l’augurio del sindaco solo a Patrono lasciando in disparte quello al vice coordinatore nazionale del suo (?) partito Abbaticchio?

Peccato che con la fine degli streaming e delle scatolette di tonno che oggi più che mai chiuse ermeticamente sono, il vecchio moVimento sprangato e serrato, nulla farà trapelare su questa politica che da dove ti giri e ti rigiri ti tira fuori il civico più civico dell’altro.

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