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Casamassima: ma quanto ci costa la “presenza” dell’assessore?

Nel momento storico che viviamo in cui tutti dibattono sui costi della politica e se siano congrui oppure no, fra indennità, stipendi, benefici, vitalizi, “scontrini fiscali” e pensioni d’oro, non potevamo non affrontare la questione anche per i costi della politica al paesello a sud est la grande metropoli.

Ed i costi della politica in un Comune, compresa Casamassima, sono quelli che comprendono le indennità di funzione che il Sindaco e gli assessori percepiscono per il mandato ricevuto dai cittadini, il sindaco e dal sindaco per gli assessori.

E quando sindaco ed assessori si incontrano attorno ad un tavolo, dando vita alla seduta di Giunta Comunale, lo fanno per esprimere le proprie decisioni attraverso l’adozione delle deliberazioni. Potremmo per esemplificare molto il concetto, che la seduta di Giunta rappresenta una sorta di Consiglio dei Ministri in cui i componenti dell’organo esecutivo, gli assessori, in virtù della “delega” ricevuta dal sindaco per un determinato settore dell’attività amministrativa dell’Ente, sottopongono all’attenzione dei colleghi, una proposta di intervento.

Ma non dobbiamo pensare che tutte le delibere di giunta abbiano, diciamo così, un peso specifico importante. Delibera di Giunta ci vuole anche per autorizzare o meno la presenza del logo del Comune, per esempio, su una locandina di una sagra paesana oppure se sia il caso o meno di elargire contributi per un evento.

Ed al 31 ottobre, superata la fatidica soglia dei 100 giorni (ne sono trascorsi 112) di governo cittadino, qualche dato vien fuori dalle tabelle.

Come in quella riassuntiva che vi proponiamo in cui riportiamo alcuni dati che vanno dallo “stipendio compenso” che ogni assessore, ed il sindaco, hanno percepito per la funzione amministrativa che svolgono, al numero delle delibere di giunta sfornate in questi tre mesi di attività politica che partono dal 11 luglio 2018, giorno in cui il sindaco ha provveduto a nominare gli assessori e che arrivano al 31 ottobre.

Le delibere di giunta, 51, hanno impegnato quasi tutti gli assessori  per 19 giorni di lavoro, tenendo conto che in un giorno possono essere deliberate, però, più decisioni:  infatti, per esempio, ci sono stati dei giorni in cui sono state “prodotte” addirittura 7 delibere e giorni in cui si è deliberato solo per una.

(Le Delibere di Giunta licenziate dal 11 luglio al 31 ottbre 2018)

L’indice di “produttività” che ci siamo “inventati” per gli assessori, del tutto empirico e senza nessun tipo di velleità scientificità provata e/o sperimentata, visto che altri possibili termini di paragone non ve ne sono, (ma se ne potrebbero trovare anche di altri), è il costo della firma in calce ad ogni provvedimento adottato dalla Giunta Comunale, rappresentato dal diretto rapporto fra il costo totale dei compensi e le deliberazioni che li hanno visti partecipi e presenti.

Quello che salta agli occhi, in questo conteggio, ripetiamo fatto solo per gioco, è che, nonostante il Sindaco percepisca di gran lunga un compenso più alto di quello percepito dagli assessori, il suo costo presenza in giunta è di gran lunga il minore visto che mai è mancato. Stride il costo dell’assessore Loiudice che, nonostante percepisca praticamente la metà del compenso riconosciuto ai suoi colleghi, determina l’enormità del suo costo presenza in quello più alto. L’assessore Gino Petroni, percepisce anche l’indennità da vice sindaco.

Ecco la tabella riassuntiva:

Altra figura istituzionale che riceve l’idennità di funzione per la responsabilità che ricopre è quella di Giuseppe Valenzano, Presidente del Consiglio Comunale, che al 31 ottobre ha ricevuto complessivamente indennità pari a € 4.266,97.

(I dati relativi alle indennità del sindaco e degli assessori sono tratti dai prospetti di liquidazione indennità di funzione agli amministratori del Comune di Casamassima, ndr).

 

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