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Causa impegni improcrastinabili i lavori del Consiglio Comunale di giovedì scorso vengono stravolti.

Causa impegni improcrastinabili dei grillini, Caravella e Patrono, che trovano accoglimento da parte della maggioranza, l’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 20 dicembre scorso viene completamente stravolto. E così, forse per mancanza di mozioni su lapidi firmate poste alle porte del Comune, o su colonnine elettriche di ricarica per le innumerevoli auto elettriche presenti sul territorio, o sull’Unità d’Italia, invece di cominciare i lavori con la discussione sulle interpellanze e le interrogazioni, che a nostro avviso rappresentano il momento in cui la maggioranza di governo cittadino viene interrogata, appunto, sugli atti che ogni giorno mette in campo e che delineano le scelte politiche ed amministrative che vuole perseguire, si comincia, dopo un minuto di silenzio per l’uccisione del giornalista  Migalizzi, con la discussione sui debiti fuori bilancio, croce e delizia con cui ogni amministrazione si deve, prima o poi, misurare. Come quella di Nitti, che fra i punti programmatici forti e basilari, ha quella sul funzionamento ed armonizzazione degli uffici.

Eppure di interpellanze ed interrogazioni interessanti ve ne erano parecchie che avrebbero avuto tutti i numeri in regola per essere discusse alla luce del sole e non “oscurate” dalle tenebre della notte.

Come quella, per esempio, sulla Scuola Media Dante Alighieri, che i grillini Caravella e Patrono si sono persa.

In virtù della relazione tecnica dell’ing. Colapietro, ci siamo accorti tutti che la Media di Casamassima vive un “momento strutturale” decisamente non buono e che avrebbe bisogno di interventi urgenti. Per quanti volessero approfondire la questione rimandiamo alla ricostruzione che qui (clicca) abbiamo fatto. Interpellanza a cui l’assessora al ramo, ing. Latrofa, ha risposto in maniera del tutto inefficace non cogliendo, a nostro parere, l’essenza stessa di quella relazione tecnica, che nella sua semplicità, racchiude in sé elementi decisamente preoccupanti che dovrebbero inquietare tutti, anche lei, che sembra invece dormire sogni tranquilli. Quando gli interventi di consolidamento? E in che modo? Abbattere e riscostruire con gli studenti chiusi nelle classi mentre continuano a far lezione? E dove sistemare le classi dell’intera scuola nel caso si dovesse intervenire? Un altro caso Rodari e Collodi è alle porte?

E anche l’albero di Natale blu apparso in Piazza ha del misterioso. Apprendiamo dal sindaco che in virtù di una relazione depositata il 17 dicembre che ne attestava la pericolosità in vita, il 29 novembre, cioè, 18 giorni prima, l’albero, divenuto poi di Natale, veniva inesorabilmente abbattuto e piazzato dove lo vediamo oggi. Nulla da eccepire hanno avuto i grillini assenti, occupati nei loro impegni improcrastinabili, nei confronti di un’amministrazione comunale che ancor prima che una relazione sia stata regolarmente depositata, decide di agire. Incredibile.

Neanche sui ripetuti furti nelle scuole, la Marconi per ultima qualche giorno fa, si riescono a smuovere risorse necessarie, che per altro vengono trovate immediatamente con variazioni a raffica di bilancio. Dichiarare, come dichiara il sindaco, che la scuola è troppo grande per essere sottoposta a video sorveglianza e che ci sarebbero problemi per farlo, avrebbe dell’assurdo se non fosse reale. Telecamere perimetrali o indirizzate proprio sui luoghi sensibili della scuola sembrano la soluzione ottimale e decisamente più economica, ma non per tutti, purtroppo. Nulla dice il sindaco a proposito di quel taglio di oltre 9 mila euro sull’istruzione approvato dalla maggioranza qualche consiglio fa e che non sappiamo che lidi abbia preso; se fossero stati ancora nelle disponibilità dell’amministrazione forse i piccoli studenti della Marconi non avrebbero dovuto aspettare, non sappiamo per quanto tempo, le risorse necessarie messe a disposizione nel nuovo bilancio comunale per esercitarsi ancora con i computer.

E poi viene la storia dei messi notificatori, di cui, naturalmente, i grillini nulla sanno perché impegnati in altre improcrastinabili attività che lontani li hanno tenuti.

Ci si continua a chiedere, senza peraltro ricevere risposta, (quella dell’assessora Montanaro forse a causa dei microfoni malfunzionanti difficile da comprendere), perché mai personale del comune tiene un corso gratuito per la formazione di personale designato da un’azienda privata, non aperto a tutti i cittadini di Casamassima ma solo ad alcuni “privilegiati” indicati proprio dalla stessa azienda privata che si dovrà pagare per il servizio svolto.

Vecchio modo di far politica, chiede il consigliere Mirizio?

Vecchissimo modo, caro consigliere Mirizio, che la sua giovane età non può immaginare neppure, ma noi, che abbiamo superato abbondantemente gli anta, capiamo sin troppo bene.

Ed anche del famoso affidamento ad una cooperativa sulla scelta degli autisti di scuolabus, si è discusso, ricordiamo a Caravella e Patrono, grillini assenti. Ma perché il Presidente del Consiglio Giuseppe Valenzano prima comunica che l’interpellanza non è ammessa e poi invece, posto alle strette, la ammette? Quindi se non era un vizio di forma che ne impediva la discussione, per quale motivo anche il Valenzano preferirebbe non si parlasse intorno a questo affidamento?  E poi perché il sindaco continua a non rispondere in merito al possesso o meno dei requisiti stabiliti per Legge della società cooperativa a cui il servizio è stato affidato? Perché afferma di aver già risposto senza peraltro che nessuno ne abbia avuto prova e non ripete la risposta, se mai ci fosse sfuggita, così da tranquillizzare tutti? Ma cosa nasconde questo affidamento? Informiamo Caravella e Patrono, assenti per impegni improcrastinabili, che sarà l’autorità giudiziaria a dare quelle risposte che in Consiglio non ci sono state.

Ma la trasparenza tanto sbandierata, che fine ha fatto?

E sempre per informare i pentastellati Caravella e Patrono che causa impegni improcrastinabili erano assenti, vi diciamo anche che si è discusso di debiti fuori bilancio, una marea, e di contenziosi aperti da perderci la testa. Speriamo di mettere la parola fine a quei debiti fuori bilancio e a quei pagamenti di fatture ricevute e mai pagate prima e che poi sbucano fuori impegnando non solo risorse, molte volte maggiori di quelle  necessarie se fossero state pagate quando si presentano, ma tempo sottratto ai Consigli Comunali che ben altro dovrebbero essere chiamati a discutere. Ma sarebbe così difficile stilare un elenco che fra debiti fuori bilancio e contenziosi aperti comprendenti fatture non ancora pagate, metta la parola fine ad ordini del giorno di consigli comunali stilati praticamente dagli uffici e non dalla politica e che dichiarasse senza ombra di dubbio la grandezza della cassa comunale?

Non si è fatto attendere anche quell’affidamento del Campo Polisportivo di via Giovanni XXIII, prima dato e poi scomparso dalle cronache. A quando una gara per affidarlo e per non lasciarlo al libero arbitrio di chiunque? Lo avremmo voluto chiedere a Caravella e Patrono, ma causa impegni improcrastinabili risultavano assenti.

Come ultima interpellanza, che Caravella e Patrono si sono persi per quei maledettissimi impegni improcrastinabili che purtroppo li hanno tenuti lontani, è stata quella sui “fantomatici”, così li definisce l’assessora Acciani, kit di addobbo del Blu Christmas venduti ai commercianti del paesello. Ci sfugge solo una cosa: ma i commercianti che hanno acquistato il kit sono in possesso di regolare ricevuta di pagamento rilasciata dal venditore così da permettergli di detrarre quelle spese dalla dichiarazione dei redditi?

Ma poi si è discusso anche di altri piatti forti, nel Consiglio Comunale di giovedì scorso 20 dicembre, come i debiti fuori bilancio e quella convalida del Piano Tari di Cessa del marzo 2017, dichiarato “fuori legge” dal TAR di Bari a cui dedicheremo, se avrete pazienza, una puntata ad hoc.

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