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Chiudete il sipario, per carità. Il Consiglio Comunale di venerdì.

Una cosa è pensare di essere sulla strada giusta, ma tutt’altra è credere che la tua strada sia l’unica.
(Paulo Coelho)

Scoprire ancora una volta il paesello incapace di scegliere il suo futuro, ti porta ad uno  sconforto che, nonostante i tifosi ultras che da una parte e dall’altra si danno battaglia, non riesce a sopperire alla prostrazione che simili spettacoli producono all’animo umano.

Basterebbe questo per sintetizzare quello che è stato il terzo Consiglio Comunale dell’era Nitti di venerdì 28 settembre. Un Consiglio iniziato stranamente quasi in orario e che immediatamente, come primo atto, chiede, su richiesta del sindaco, una sospensione di 25 minuti per dar modo alle minoranze, ancora assenti, di poter partecipare ai lavori, non poteva che finire con l’amaro in bocca per quei 5 milioni di euro che nessuno è riuscito a capire se sono un disavanzo di cassa oppure no.

Fra testi di interpellanze da amalgamare ai voleri della maggioranza, se vogliono essere discusse, ed assessori e consiglieri che sembrano tutti nel posto sbagliato al momento sbagliato, si consuma un Consiglio che porta più a una conta che a una discussione franca e leale. Fra recriminazioni senza senso sul passato che ha visto ora il centro destra ed ora il PD al governo di Casamassima, neanche questa maggioranza riesce a dare impulso per una vision diversa sul presente e sul futuro della città.

Ma anche le minoranze hanno le loro colpe pesanti come un macigno. Se da una parte, nonostante le separazioni consensuali riescono,  ad esclusione del Movimento 5 Stelle che preferisce “scappare” di fronte alle responsabilità delle scelte, a incunearsi nelle difficoltà palesi di una maggioranza completamente impreparata e fallace con assessori inadeguati non capaci neanche di memorizzare il compitino fatto a casa, dall’altro ritirano la mozione sulla Scuola Media Dante Alighieri solo perché “rassicurati” dal fatto che sarà lo Studio Colapietro a redigere uno studio ed una relazione tecnica sulla struttura della scuola. Relazione e studio che non sappiamo se avvalorerà o no le tesi sostenute nella famosa Delibera di Giunta n. 83 del giugno scorso e che ne consigliava l’abbattimento. Insomma, una confusione generale.

Se poi dovessimo soffermarci sugli oramai divenuti celebri “debiti fuori bilancio” che puntualmente appaiono all’orizzonte di tutte le amministrazioni, il quadro sconsolato avrebbe trovato finalmente tutti i suoi colori. Tutti promettono più oculatezza, tutti giurano che ora saranno loro a raccogliere sul tavolo tutte quelle cause pendenti, non si sa generate da chi e per cosa, che richiedono a vario titolo crediti che gli uffici comunali non hanno saputo risolvere per tempo. Sarà la volta buona per una ricognizione generale esaustiva ed ultima? Nutriamo forti dubbi.

A questo punto, ed entrambe sono ancora in tempo, ci auguriamo che la maggioranza cominci presto un analisi approfondita su quello che vorrà essere il suo cammino e se non sia il caso di rimodulare gli incarichi viste le figure barbine e che le minoranze, messi da parte i distinguo insopportabili che le caratterizzano, sappiano riappropriarsi del ruolo di vigilanza e garanzia che una democrazia richiede.

Per la cronaca spicciola del Consiglio rimandiamo alle oltre sei ore di lavori che possono essere visionati cliccando qui.

 

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