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Ci mancherà. Ferdinando Imposimato è morto.

Nato a Maddaloni in provincia di Caserta il 9 aprile 1936 è morto stamattina il magistrato e giudice emerito della Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato.

Era stato ricoverato in gravi condizioni il 31 dicembre.

E’ stato giudice istruttore di importanti processi di terrorismo fra i quali quello su Aldo Moro e quello che riguardò l’attentato al Papa Giovanni Paolo II.

Eletto nel 1987 al Senato come indipendente nelle liste del Partito Comunista, fu rieletto nel 1992 alla Camera e nel 1994 di nuovo al Senato. Nel 2015 il M5S lo propose, insieme ad una rosa di candidati, alla carica di Presidente della Repubblica. La spuntò Sergio Mattarella, dopo per la prima volta nella storia della Repubblica, il due volte presidente Giorgio Napolitano.

Ed il 26 dicembre scorso a proposito proprio di Giorgio Napolitano, scriveva:

Vergognoso il presidente Giorgio Napolitano che difende la costituzione dopo aver tentato di stravolgerla. È si è recato a incontrare il criminale Henry Kissinger in America che ha spinto per la morte di Moro padre della nostra costituzione. Deploriamo la TV asservita alle menzogne.

Chiaro il riferimento al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 in cui vennero sconfitti clamorosamente senza appello sia Giorgio Napolitano, che lo aveva “proposto politicamente” che tutto il PD di Matteo Renzi e a quel ancora irrisolto caso Moro.

A Natale volle fare gli auguri a modo suo scrivendo sulla propria pagina facebook:

Cari amici, il mio pensiero agli ultimi, operai, pensionati, disoccupati, insegnanti, risparmiatori, senza casa, vittime di gravi ingiustizie sociali.

A proposito delle prossime elezioni del 4 marzo:

Occorre cari amici una massiccia astensione dei cittadini da tutti gli spettacoli TV che tendono non a dare notizie ma a narcotizzare la pubblica opinione nascondendo i problemi di giustizia sociale lavoro salari indegni, pensioni umilianti, stipendi di dieci volte superiori dati a funzionari di camera senato Quirinale e corte costituzionale. Attendiamo che il presidente della Repubblica faccia un invito al governo ad attuare la costituzione e non a  violarla. No al silenzio e alla disinformazione. La campagna elettorale non può essere ridotta a chiacchiere inutili in TV. Deve essere vera e accesa . Ed esprimere lo sdegno dei lavoratori disoccupati e pensionati dei docenti umiliati. No ai silenzi . Si alla lotta democratica in favore dei giovani.

Il mio personale ricordo è quella dedica su uno dei tanti libri che il giudice ha scritto e che starà lì a testimoniare l’impegno di un uomo che sino all’ultimo ha gridato la sua sete di giustizia e verità.

Ci mancherai, Presidente.

 

 

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