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Ci vorrebbe un tappeto per nascondere la polvere.

Ancora poche ore e gli ultimi cassonetti alla strada spariranno e così anche nell’ultima zona del paesello a sud est partirà la tanto agognata raccolta porta a porta.

L’inizio, in verità, già sperimentato da qualche settimana nel resto del paesello, non ha lasciato tutti veramente soddisfatti e fra lacune del servizio, del sistema, dell’organizzazione e dei vantaggi, ai più sconosciuti, più che soddisfazione ha causato un disturbo che di ecologico ha poco. Accompagnata da una serrata, inutile e propagandistica caccia alle streghe, la raccolta porta a porta, si è imposta quasi come un atto di terrorismo psicologico nei confronti dei cittadini “sporcaccioni” che ripercussioni ha avuto e ne avrà, fra quelli che le regole le rispettano. Sanzioni dietro l’angolo, ammende, dure ammende per i trasgressori che inevitabilmente sbaglieranno almeno sino a che la pratica non sostituirà la teoria, a mettere la plastica con la plastica, ad uscire il bidoncino giusto nel giorno giusto e a scoprire quale sarà l’alchimia che ci faccia capire per quale motivo i bivalvi delle cozze sono indifferenziato e non organico.

Nessuna, dico nessuna parola è stata spesa dall’amministrazione comunale e dal suo sindaco che le uniche parole che è riuscito a proferire sono solo quelle di lotta senza quartiere agli «abbandonatori» seriali di materassi e di «busticelle» più o meno grandi nelle strade di campagne. Avremmo pensato, perché noi esseri pensanti siamo e non pinguini, che i cassonetti alla strada non dovessero essere tolti lo stesso giorno dell’inizio della raccolta con il porta a porta. Avevamo pensato che ci sarebbe stato bisogno di rodare il sistema almeno per una decina di giorni, facendo in modo che i cittadini poco alla volta ma con tempi certi, si potessero abituare al nuovo sistema rendendolo “gradevole” e “piacevole”. Ma per un contratto sbandierato come vittoria sin dal lontano 2015 dal sindaco di Casamassima, con ancora lati oscuri che ne rendono incomprensibile l’accettazione e la firma, non ci si poteva aspettare di più.

A lui fare le contravvenzioni viene più semplice che illustrare e spiegare.

Nessuna politica sul “rifiuto” è stata fatta e non penso se ne abbia la voglia e la capacità. Con un Centro Commerciale alle porte una mission che portasse, per esempio, l’amministrazione ad intraprendere la strada dell’imballaggio eco sostenibile poteva essere imboccata, ma che volete, tutti distratti sono. Se poi avessimo voluto solo lontanamente pensare a quegli strani aggeggi che esistono, ma che qui vedremo forse fra cent’anni, che attraverso l’introduzione del vuoto della birra o della bottiglietta dell’aranciata o dell’acqua o con un tot di carta smaltita ti restituiscono cauzione o soldini freschi magari sotto forma di buoni sconto negli esercizi commerciali, manco a parlarne. Troppo difficile. Ora bisogna fare la raccolta porta a porta sperando che nei condomini più grandi si riesca a citofonare o raggiungere il cancello vista la mole di bidoncini che ne sovrastano gli ingressi, perché di cassonetti condominiali che possano raccogliere i rifiuti, magari tramite una chiave elettronica data in dotazione a tutti i condomini, non se ne sente la necessità.

Ed allora non ci resta che sperare che nonna Rosa non sbagli a mettere ste cazze di cozze nell’organico e che non le arrivi pure la beffa della contravvenzione che non le permetterebbe più di comprare le pillole per la pressione.

Nel frattempo beatevi tutti dei bidoncini sporchi, svuotati dodici ore dopo l’uscita da casa, disseminati sui marciapiedi il più delle volte mignon, fra cani e gatti, comprese pantegane che na spanciata si faranno delle bivalve che a quelli se organiche o inorganiche sempre buone sono.

Vantaggi per la differenziata?

Nessuno, al momento, se non per la vista di qualcuno.

Le bollette aumenteranno; e anche di molto.

A proposito: ma se qualcuno non dovesse riuscire a svuotare la cantina che oggi l’ultimo giorno è, come dovrà fare per togliersi tutti gli ingombranti dalle scatole che conserva da anni?

Quanti sono gli interventi gratuiti contrattualmente stabiliti tramite il «la chiama» del numero verde?

Ed in mancanza di isola ecologica, le batterie, le lampade, il video registratore, il TV e la radiolina a valvole, dove le butto?

Il mistero si infittisce.

Ci vorrebbe un tappeto per nascondere la polvere.

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