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Come quel marito che per far dispetto alla moglie si tagliò ….

Se credete non esistano più i pazzi, vuol dire che mai avete messo piede al paesello a sud est la grande metropoli.

Una dirigente scolastica che guida un Istituto Superiore che sino a ieri, causa lavori che si protraggono da anni, decide di ospitare all’interno della sua scuola le bambine e i bambini che nella loro non possono andare scrive una lettera pubblica.

In questa lettera, per molti versi dura nei confronti dell’amministrazione comunale, la stessa dirigente dichiara che vista l’arroganza amministrativa del sindaco non è più disponibile a cedere quegli spazi destinati a quei piccoli che la scuola hanno in lavorazione.

Siamo al 15 giugno e non bisogna essere un tecnico sopraffino laureato con il massimo dei voti compreso il bacio accademico alla Normale di Pisa per accorgersi che con le maestranze presenti in cantiere e con le ferie estive alle porte, settembre, mese in cui dovrebbe iniziare il nuovo anno scolastico, è dietro l’angolo.

Il sindaco sui social chiede tempo dichiarando che a breve darà tutte le delucidazioni del caso alla popolazione.

Due consiglieri comunali, decidono, anche perché la protesta da parte dei genitori monta sul web, di inoltrare a tutti i consiglieri comunali la richiesta di un Consiglio Comunale monotematico urgente per capire ed affrontare al meglio l’emergenza che sembra lapalissiana.

Alcuni consiglieri di minoranza, quelli di maggioranza non sono ancora pervenuti, feriti nell’orgoglio, sembra non abbiano gradito l’iniziativa e che non abbiano alcuna intenzione di controfirmare tale richiesta perché avrebbero voluto essere informati preventivamente.

E noi a chiederci, avendo letto quella richiesta da parte di quei due consiglieri che vi proponiamo ancora (clicca qui per leggere), in che lingua è scritto tale appello visto che in indirizzo non vi sono i consiglieri solo di minoranza, ma anche quelli di maggioranza e quindi tutto il Consiglio?

Dove c’è scritto che la risoluzione della problematica intorno alla Collodi riguarderebbe solo ed unicamente le minoranze e non tutti?

Dove viene espressa la volontà di voler affrontare il problema sui social, come anticipato dal sindaco e non nel luogo deputato rappresentato dal Consiglio Comunale?

Allora, questo non vi sembra il paesello dei pazzi?

Chi spiegherà alle bambine, ai bambini e ai genitori della Collodi che il Consiglio non si potrà tenere perché qualcuno ha messo il muso e colpito nel più profondo orgoglio non ha intenzione di firmare la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico urgente avente all’oggetto:

Stato lavori ristrutturazione e ampliamento scuola dell’infanzia “Carlo Collodi” e situazione relativa all’utilizzo delle aule in locazione presso l’Istituto Alberghiero E. MAJORANA per l’anno scolastico 2019/2020”?

Ecco cosa significa un voto libero, democratico e soprattutto consapevole.

Pensateci la prossima volta quando soli, all’interno della cabina elettorale, con quella matita in mano, decreterete le sorti della vostra comunità.

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