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Comitato San Rocco; invece di trovare soluzioni butta benzina sul fuoco.

Questa volta è il presidente del Comitato Feste San Rocco a buttare benzina sul fuoco sulla polemica intorno al quel comodato gratuito che vedrebbe lo stesso comitato occupare stanze istituzionali pubbliche ai piedi del Comune.

Il presidente Romualdo Nanna, Dino, incarnando per altro gli pseudo politici che egli stesso vorrebbe mettere alla gogna, tenta maldestramente di spostare la questione, su comitato San Rocco all’interno del Comune si o Comitato San Rocco all’interno del Comune NO, glissando l’intera questione che vede interrogarsi sulla necessità di far occupare quei luoghi a soggetti terzi rispetto a quelli istituzionalmente previsti.

Perché, è meglio chiarirlo ancora, a Casamassima il Comitato Festa di San Rocco non è un presidio istituzionale.

Ed anche quelle domande alla cittadinanza circa la possibilità di concedere o no al comitato l’uso di quei locali sembra del tutto ignorare volontariamente le vere ragioni della polemica che oramai è divenuta contestazione. Alcuni punti dell’intera vicenda rimangono poco chiari e le ulteriori interviste rilasciate dal presidente Nanna alla TV ed ai giornali, le evidenziano.

Si chiede la concessione di spazi gratuiti per le attività del comitato feste, che peraltro interessano l’attività del comitato solo per alcuni giorni all’anno e non continuamente, (la Festa di San Rocco una settimana scarsa dura), e Mimmo Birardi propone una stanza a Monacelle. Ma non va bene; il comitato in Piazza li vuole quegli spazi. L’intera comunità casamassimese si priva di possibili luoghi di aggregazione per qualsiasi altro momento di affiliazione collettiva e il comitato rinuncia. Poi è la volta di Vito Cessa che porta la questione sia in una riunione di Giunta che in una di maggioranza non approvando quell’occupazione di stanze all’interno dell’Ingresso Monumentale del Comune. E qui il comportamento del presidente diventa censurabile. Non contento che due amministrazioni politicamente contrapposte fra di loro abbiano negato tale possibilità, ignorando e scavalcando la volontà popolare che attraverso i consiglieri comunali regolarmente e democraticamente eletti rappresentano i cittadini, si rivolge, non sappiamo se facendo una cronistoria dettagliata degli eventi, al Commissario Prefettizio che nulla dovrebbe sapere di quanto accaduto e deciso da altri.

E così il Commissario Prefettizio, ignorando le dinamiche di una Comunità, nello stretto giro di tempo necessario per la creazione del Mondo, approva delibere che nel volgere di un batter di ciglia, ha anche il tempo di variare. Ma il Commissario è stato messo in condizione di conoscere le determinazioni dei precedenti sindaci eletti democraticamente? Quali le ragioni che spingono il Commissario a deliberare su una questione che riguarda l’intera collettività senza un’attenta indagine?

Non oso immaginare se tale premura, tale urgenza e tale immediatezza degli atti fosse stata seguita anche per risolvere i problemi che attanagliano le Scuole Rodari e Collodi oppure per la risoluzione strutturale della Caserma dei Carabinieri; avremmo innalzato un monumento nella piazza centrale a imperitura memoria.

Ma anche altro intriga e lascia basiti.

Apprendiamo, non dalle Istituzioni, non dal Commissario, non dagli organi preposti, ma dal presidente il comitato, che alle due stanze concesse sulla destra l’Ingresso Monumentale, sarà inibito l’ingresso sull’androne centrale e che avranno sbocco sulla Piazza del paesello solo attraverso quel portone a destra l’Ingresso Monumentale. Ma in che maniera sarà inibito l’affaccio sull’androne?  Le porte saranno chiuse o si provvederà a murarle? E se si dovessero murare, ci sono le inevitabili autorizzazione da parte la Soprintendenza? Ma sull’intero piano terra vi è la presenza di un solo bagno, che ricadrebbe nella disponibilità esclusiva del comitato San Rocco.

E’ possibile privare gli altri locali pubblici dei bagni?

E da dove si evincerebbe l’asserzione fatta dal presidente il comitato che l’Ingresso Monumentale sarà utilizzato solo dal Sindaco e dagli assessori oppure dai consiglieri?

Altro mistero che si aggiunge a quelli ancora non risolti.

Guardando la piantina del piano terra notiamo anche che non esiste collegamento alcuno fra la stanza “sottufficiale” e quella “polizia municipale”, stanze concesse in comodato al comitato San Rocco.

Ci dovranno essere interventi strutturali?

Per creare un collegamento attraverso un muro di interventi strutturali si parla. Ed allora?

Anche qui, la Soprintendenza è stata informata?

Ha espresso parere favorevole?

Nella piantina allegata alla delibera del Commissario Prefettizio, in rosso i locali, le stanze concesse al comitato.

E quel risparmio che il comitato avrebbe non pagando fitti, come afferma il presidente, pari a 6.000 euro annuali, in che modo ricadrebbe sull’intera collettività? A quel contributo mediamente pari a 20.000 (ventimila euro) annuali che il comitato riceve dalla collettività tutta per la realizzazione della festa di San Rocco, quel risparmio sarebbe aggiunto o sottratto?

Ma la collettività tutta, potrebbe o no sottoscrivere le scelte del comitato? Potrebbe obiettare che la Iurato cantante non soddisfa?

Potrebbe disapprovare i fuochi pirotecnici oppure il loro spettacolo una settimana dopo la festa?

Sarebbe un ginepraio considerare ancora la decisione del commissario non priva di criticità ancora ora non risolte.

Per non parlare della contraddizione fra quanto afferma il presidente e il tecnico incaricato, per il comitato stesso, di redigere una relazione. Le normali manutenzioni da parte del tecnico diventano, per il presidente, straordinarie. Come definire quanto asserisce il sig. Nanna in relazione allo stato di conservazione delle pareti di quelle stanze che sembrerebbero, a suo dire, versare in uno stato a dir poco pietoso?

Normali manutenzioni, per un tecnico, diventano pressoché così costose da uguagliare le spese di fitti pari a 4 anni: 24.000 euro.

E se tutto ciò fosse vero, per tale cifra le casse comunali rinuncerebbero a un risparmio di 46.000 euro?

Risparmio che abbiamo ampiamente proposto precedentemente.

Più di qualcosa non va in questa Delibera e negli atti susseguenti.

Completa il quadro la dichiarazione del Commissario il quale afferma:

Sarebbe forse stato meglio tenere quegli spazi vuoti e abbandonati all’incuria come è stato finora?

Dichiarazione che non da risposte concrete a quesiti reali che si vorrebbero eludere attraverso considerazioni che alla luce di quanto si è detto, scritto ed eccepito, nulla portano a beneficio.

E poi, caro sig. Nanna, perché rimane meravigliato del pensiero che i politici in questi giorni stanno manifestando intorno alla questione che riguarda il comitato da Lei presieduto? Perché, gli iscritti al comitato, i suoi affiliati, i suoi partecipanti, li chiami come vuole, per caso non votano?

Mi auguro che alle dichiarazioni rilasciate da Vito De Tommaso, da Mimmo Birardi, da Pino Gengo, da Antonietta Spinelli, Mariella Forleo, Giacinto Rella, Danilo Nesta e da Pietro Savino, se ne aggiungano anche molte altre, perché la scelta che i cittadini saranno chiamati a compiere alle prossime amministrative, passa anche attraverso una scelta consapevole dei candidati che sappiano al meglio rappresentare le aspettative dei cittadini che devono pretendere di sapere il pensiero dei futuri consiglieri e che non basti e non sia determinante per liquidare una faccenda scottante come questa un microfono lasciato nelle mani di una bambina della scuola dell’infanzia chiamata ad esprimersi su circostanze molto più grandi di lei.

Caro Commissario dott. Aldo Aldi, ma se il Comando della Municipale tornasse in quei luoghi, e quegli uffici sul Corso fossero destinati ai Servizi Sociali e gli appartamenti di via Fiornentini fossero concessi al Centro per l’Impiego che ci costa circa 11.500 euro all’anno di affitto, oltre il risparmio, ci eviteremmo simili spettacoli anche il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale?

Bambini in strada in attesa del Gonfalone che parte, come tutte le Autorità, da quei locali alla strada occupati attualmente dalla Polizia Municipale ignorando completamente il Palazzo di Città.

Che tristezza.

 

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