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Consiglio Comunale del 10 aprile 2017 – Anticipazioni.

Qualcuno lo considera scoppiettante il Consiglio Comunale convocato per lunedì prossimo 10 aprile. Se dovessimo scommettere, però, lo definiremmo scioccante: e ne abbiamo le prove.

Convocato per le 15.30, ma il primo appello sarà alle 16.00    l’azione si svolge quasi esclusivamente in una provincia senza nome vicino a San Pietroburgo ed è raccontata da Anton, colui che parla in prima persona; questi è un ufficiale ed ha seguito tutti gli eventi, o direttamente o perché raccontatigli da qualcuno dei protagonisti. Anton è un caro amico di Stepan, che vive come tutore un po’ esteta alla residenza della ricca Varvara, vedova nonché imperiosa nobildonna. Il figlio di lei, Nikolaj, torna a casa dopo aver trascorso anni di vita dissoluta all’estero; torna trasformato soprattutto nell’animo, moralmente prosciugato da ogni illusione ideale o romantica di gioventù. Il figlio di Stepan, Pëtr, lo avvicina quasi subito per chiedere la sua collaborazione: il giovane fa parte di un gruppo di cospiratori che hanno l’obiettivo ultimo di rovesciare tutte le autorità, laiche e religiose. A questo scopo, con i suoi cinque affiliati, oltre alla collaborazione di Ivan Šatov e Aleksej Kirillov, sta preparando nientemeno che degli attentati terroristici.

La ‘generalessa’ Varvara intanto ha già predisposto un piano per far sposare il figlio con la benestante Lizaveta Nikolaevna figlia di una cara amica di famiglia, un matrimonio che dovrebbe esser di puro interesse quindi; ma ella non sa ancora che Nikolaj, mentre si trovava a San Pietroburgo, ha già sposato in segreto (ed apparentemente senza alcun motivo) Marija Timofeevna, sorellina storpia ed in parte uscita di senno dell’ubriacone Ignat Lebjadkin. Nikolaj pare rimaner impermeabile a qualsivoglia emozione, distaccato e distante, quasi fosse afflitto da una perenne noia esistenziale o oblio dell’anima.

Il giovane Ivan, tutto fervidamente proteso alla realizzazione dei piani di distruzione della società del gruppo di Pëtr, continua ad esser combattuto, più passa il tempo, tra una profonda ammirazione ed un altrettanto forte senso di disprezzo nei confronti di Nikolaj: per merito suo sostiene infatti d’aver trovato la fede in Dio, ma nello stesso tempo profondamente offeso per il fatto che egli abbia avuto una relazione con la giovanissima moglie Marija Ignatijevna. Nikolaj in realtà ha un altro segreto inconfessabile, oltre a quello del matrimonio, che cela con cura all’interno del cuore.

Aleksej intanto rivela in dettaglio agli altri la propria intenzione di uccidersi, questo per dimostrare così a tutti l’inesistenza, non solo delle leggi divine, ma dello stesso Dio: “Se Dio non esiste, allora tutto è permesso!” afferma con convinzione. Il suo progetto filosofico vuol esser quindi un suicidio educativo; in maniera tanto tragica quanto teatrale si spara un colpo di rivoltella nella tempia dopo un drammatico incontro con Pëtr.

dell’omicidio: qui viene letteralmente linciata dalla folla impazzita che la crede essere la mandante dell’efferato crimine.

Pëtr vede così tutto ad un tratto sfumare i propri progetti, tutte le operazioni d’insurrezione, e finanche l’omicidio di Marija, erano difatti volti interamente a guadagnarsi l’appoggio intellettuale e teorico di Nikolaj; l’errore è dovuto ad una falsa dichiarazione di Aleksej prima di commettere suicidio. Spaventato dalle possibili conseguenze Pëtr, pensando che Ivan possa tradire il gruppo, lo fa ammazzare a sangue freddo; la responsabilità della sua morte viene poi gettata sulle spalle di Aleksej il quale, già morto, non può più difendersi.
Intanto però s’è scatenata una vera e propria caccia all’uomo nei loro confronti, ed alla fine tutti i membri del gruppo vengono arrestati.

Travolto dall’orrore davanti ai terribili atti commessi dal figlio, il vecchio Stefan decide di lasciare la città; ma durante il viaggio si ammala. Varvara l’ha fatto cercare e, appena ritrovatisi l’uno di fronte all’altra, non possono far altro che confessarsi i reciproci sentimenti d’amore che sempre hanno provato, ma tenuto segreto e represso per anni.
Nikolaj, dopo avere proposto a Dar’ja di seguirlo in Svizzera, travolto dal senso di colpa sempre più insopportabile afflitto costantemente da allucinazioni, attraverso cui gli appaiono una varietà enorme di ‘spiriti maligni’) finisce con l’impiccarsi ad una trave della soffitta di casa, esattamente nello stesso modo che era stato scelto dalla bambina stuprata da lui anni prima.

Conclusioni:

Appuntamento a lunedì prossimo.

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