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Il Consiglio come l’assemblea di condominio

Un gelo, e con questo caldo ci voleva, ha investito l’aula quando il sindaco dice che quel documento presentato dalle minoranze è stato un atto intimidatorio e diffamatorio. “Ennesimo tentativo di ostacolare l’attività amministrativa” ha sentenziato il sindaco, che parlava anche a nome e per conto della maggioranza, quel documento che le opposizioni, stanche come gran parte i cittadini del paesello a sud est sono nel dar seguito a questa farsa che è diventata proprio l’azione di non amministrazione di questa giunta che ne certifica le incongruenze e l’arroganza ormai palesata in questo anno di differenziazione targata Cessa.

Voleva la presenza delle minoranze, il sindaco, a questo grande ed immenso Consiglio Comunale che avrebbe dovuto, come il proseguo ha messo in luce, certificare le pezze da mettere ad un bilancio propagandato come primo in tutto e che dopo una settimana rimaneggiano perché altrimenti quei lavori sbandierati all’ex Pretura, oggi Officine UFO, non potrebbero aver luogo senza una variazione necessaria e tardiva.

Le opposizioni in consiglio denunciano, attraverso quelle due pagine,inviate anche al Prefetto di Bari e al Presidente de La Carta di Avviso Pubblico (Carta di Pisa), la sistematica lesione della legalità, della trasparenza anche sottoforma di pervasivi conflitti di interesse, nonché dei loro diritti e prerogative da parte del sindaco e della sua maggioranza mediante l’adozione di provvedimenti inaccettabili, imbarazzanti e contrari all’interesse generale della collettività di Casamassima.

Le accuse mosse dalle minoranze trovano giustezza nell’affermare che il comportamento della consigliera Borracci, in dispregio di quanto la Carta di Pisa prevede, in palese conflitto di interessi, autoassolvendosi, non rispetta uno dei punti cardini di quella carta Morale che rappresenta la carta di Avviso Pubblico, sottoscritta anche da lei.

Per passare al comportamento della Presidente del Consiglio, dott.sa Ferri, oggi in Giappone o in Egitto, (le informazioni al riguardo non sono certe) che attraverso le convocazioni dei consigli comunali, ritardandoli o accelerandoli, in maniera funzionale alle esigenze del sindaco e della sua maggioranza, non garantisce le funzioni proprie del consiglieri comunali. La disamina non poteva dimenticare lo “scandalo” di fine anno 2015 e delle determine che a pioggia hanno distribuito denaro con affidamenti diretti; anche l’affidamento nei confronti dell’ANCREL per la formulazione del bilancio a cui partecipa anche il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti determinando commistione fra controllori e controllati è uno degli atti di questa amministrazione su cui si chiede chiarezza.

Fanno menzione anche alla delibera di giunta n. 89 del 22 giugno scorso, in cui, sempre e in palese violazione di quanto stabilito dalla Carta di Pisa, l’amministrazione affida a titolo oneroso, ad associazioni che risultano debitrici nei confronti del comune e che fanno capo direttamente e non ad esponenti di maggioranza, servizi pubblici.

Ma le opposizioni sono certe di non aver dimenticato nulla di quanto il Sindaco e la sua maggioranza hanno messo in atto e su cui ancora si chiede chiarezza?

E cosi le minoranze si autosospendono dai lavori, lasciando in capo alla maggioranza, come del resto sino ad oggi il Sindaco ha preteso si facesse, tutte le responsabilità circa le scelte non solo politiche che non riescono a prendere senza alzare quel polverone di sufficienza e di arroganza che li contraddistingue.

Sembra quasi che stiano regolando i posti auto come qualche posteggiatore abusivo fa e pretendono anche che gli si lasci la mancetta per come stanno distruggendo questo comune. E così il Sindaco, frammezzando i discorsi con quei colpetti di tosse sintomatici, prosegue i lavori di un consiglio comunale ancora più breve di una assemblea di condominio, che con le quelle ridicole e patetiche dichiarazioni di voto, senza nessun tipo di discussione sui punti all’ordine del giorno, stancamente e come un automa nella catena di montaggio, vota tutto favorevolmente.

Neanche la decenza di spiegare ai cittadini le scelte, sono in grado di fare.

Penso che Casamassima abbia raggiunto il punto più basso non solo politico, altro che Biradi despota divenuto oggi quasi santo, e che Cessa debba immediatamente lasciare quello scranno a figure che lui non può assolutamente rappresentare. Per non parlare di questa maggioranza senza un briciolo di dignità politica che accetta passivamente di come si stia distruggendo ancora di più non solo la morale, ma il buonsenso. Essere ostaggio della Verna e di Fortunato, della Borracci, per non parlare della Zizzo, del silente Rella, del patetico difensore PD Manzari o della yes woman Nero e dell’eterno indeciso Bellomo, è veramente umiliante ed ognuno di noi avrebbe diritto di lamentarsi grandemente sull’operato di costoro. Se e fino a quando i casamassimesi sapranno o vorranno sopportare i provvedimenti elemosinanti della Spinelli, passando dalle feste con la Tatangelo in prima fila alla Bagalà, dagli interventi faraonici del Palmieri con mutui ventennali e con quello strano assessore alle acque Cristantielli, solo il tempo potrà dirlo.

Intanto rimangono sotto al tappeto quegli incontri in quel Cantiere che fuori è rimasto, la voglia di quei giovani traditi e delusi, di una marea di parole che ha nascosto ai più, molti dei quali rinsaviti, che la campagna elettorale è una cosa, il governare un’altra.

Vergogna.

A proposito, ma l’acqua si può bere?

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