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Cosa vuol dire: Proseguono i controlli post emergenza?

C’è stato l’olezzo, le ordinanze, i ricoveri, le analisi, i consigli all’aperto, le contro ordinanze, gli incarichi a penalisti, ma ancora sul territorio di Casamassima si aggirano mezzi di ogni dimensione e forma con quella inconfondibile scritta: AQP.

Visto tutto quello che ha preso forma quando si parla di acqua, mi sembra naturale che la vista di simili mezzi possa incutere timore  e sospetto.

Ma che faranno? Stanno riparando le tubazioni che il tempo danneggia? Normale ordinaria amministrazione? E perché scaricano quell’acqua accumulata nelle tubazioni?

Dopo mesi la situazione acqua potabile a Casamassima non è riuscita a mettere d’accordo tutti.

Ancora oggi qualcuno lamenta l’odore strano che l’aprire il rubinetto di casa provoca, o il sapore che appare anch’esso non abituale. Sarà psicosi collettiva o realmente qualcosa continua a non quadrare?

Certo è che la venuta del tenente Di Bello nel paesello a sud est, qualche preoccupazione in più l’ha portata con se.

Il Ten. Giuseppe Di Bello, aveva eseguito per proprio conto e fuori dall’orario di servizio, un’indagine che potesse appurare se l’acqua del Pertusillo, un lago della Basilicata che sembra fornisca anche Casamassima con le proprie acque, fosse “sicuro” oppure no. Il Di Bello scoprì che quelle acque erano fortemente inquinate anche da idrocarburi, probabilmente provenienti dai residui di lavorazione di quei pozzi petroliferi lucani.

Per quella denuncia fu condannato.

Tre mesi di reclusione in appello. Più dei due mesi richiesti dai giudici di primo grado.

Agli occhi forse non solo dei giudici, aveva svelato segreti che non potevano essere svelati. A quali segreti egli stesso non sa rispondere. Vi ricordo anche l’interrogazione che fu presentata in Consiglio Comunale, una settimana prima del contaminamento dell’acqua  potabile a Casamassima proprio sul presunto inquinamento del Pertusillo.

Ad oggi dopo le ordinanze sindacali e le analisi che qualcuno crede possano essere ancora carenti rispetto alla Legge n. 31, dell’acqua e del suo stato di salubrità nessuno ne parla più.

Eppure gli interventi continui di AQP sull’intero territorio continuano.

Allora come dovremmo comportarci?

A chi dovremmo dar credito?

Di chi fidarsi?

Il sindaco asserisce che la situazione è sotto controllo nonostante sul sito comunale compare ancora l’avviso secondo il quale continuano i controlli post emergenza.

Ma quali controlli non lo dice.

Ma perché mai non si decida ancora in merito a quel Regolamento Comunale sull’Acqua che vede apparentemente tutte le forze politiche presenti in Consiglio favorevoli nell’approvazione?

Come mai non si sente la necessità ed il bisogno di tranquillizzare l’opinione pubblica intera affidando finalmente a laboratori di analisi accreditati come la stessa Legge n. 31 prevede le controanalisi dell’acqua?

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