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Dalla Collodi all’acqua potabile: le interpellanze al Consiglio Comunale del 6 febbraio.

Mercoledì prossimo, 6 febbraio alle ore 16.30, è convocato il Consiglio Comunale. All’ordine del giorno, oltre la sostituzione della dimissionaria Antonietta Spinelli con il consigliere Cristiano Marinò che ne dovrà prendere il posto, ci sarà anche il tempo per discutere interrogazioni e interpellanze presentate sia dal consigliere Palmieri che dal consigliere Mirizio.

Ci si aspettava, dopo l’articolo pubblicato la settimana scorsa da La Voce del Paese ediz. di Casamassima su quel Consiglio di Circolo monotematico della Rodari tenutosi il 24 gennaio scorso, che questa settimana, per completezza di informazione, fossero i Direttori Tecnici che si sono succeduti alla guida dei lavori che stanno interessando la scuola dell’infanzia Collodi ad essere interpellati per raccontare la “propria versione” degli accadimenti, visto che la ricostruzione degli eventi che sino ad oggi conosciamo appare in alcuni aspetti lacunosa e comunque non del tutto chiara. Non siamo certo un “tribunale”, ma riuscire a capire le dinamiche che si sono innescate fra Direttore dei lavori, RUP, Impresa e politica che hanno consentito ad oggi la revisione del progetto con alcune opere previste e che non si realizzeranno più e con i lavori fermi che difficilmente potranno essere ultimati per l’inizio del nuovo anno scolastico avrebbe meritato certo più approfondimenti.

Ma trascurando per il momento questi aspetti che dovrà essere certamente la politica ad indagare fino in fondo, rimane l’interrogativo che in questi giorni preoccupa non poco i genitori dei bambini che la Collodi dovranno frequentare. Quali sono le soluzioni alternative da parte dell’amministrazione Nitti atte a garantire la frequenza per l’anno scolastico 2019/20 nel caso in cui i lavori che stanno interessando la Collodi non vengano terminati in tempo?

E sempre a proposito di scuole si chiede di sapere se finalmente l’ascensore della Marconi è finalmente tornata a svolgere la funzione per cui è stata progettata.

Altro tema caldo è quello della sicurezza dei cittadini. Il sindaco ultimamente ha chiesto un tavolo con il Prefetto di Bari per concertare un piano di contrasto ai sempre più frequenti atti delinquenziali che vengono perpetuati sul territorio. Si chiede, visto che l’Arma dei Carabinieri da sola non potrà certamente assicurare la sicurezza sperata, se il sindaco Nitti vorrà, per questo, rimodulare il servizio anche della Polizia Municipale di Casamassima.

Ed anche sull’abbandono dei rifiuti ci si pone degli interrogativi.

Anche se siamo convinti, recita l’interpellanza,  che in attesa del Centro Comunale di Raccolta definitivo, bisognerebbe non scartare l’ipotesi non più rimandabile di un CCR temporaneo, e di un serio ed adeguato censimento dei nuclei familiari residenti e degli esercizi commerciali che insistono sul territorio comunale gli sforzi compiuti a poco possano servire, chiediamo di conoscere quanti siano e l’ammontare delle contravvenzioni elevate ai cittadini ripresi dalle telecamere di sorveglianza fatte montare sul territorio ed “immortalati” nei filmato che il sindaco ha postato sul proprio profilo Facebook.  A questo proposito, anche noi, se potessimo indirizzare domande al sindaco Nitti, vorremmo sapere se quel progetto che vedeva la ex Cantina Sociale quale centro di raccolta comunale temporaneo è ancora in piedi oppure no: certamente in attesa del CCR definitivo potrebbe sopperire egregiamente allo scopo.

Anche in riferimento all’acqua potabile sembra che Casamassima non viva un momento del tutto spensierato.

In riferimento all’inchiesta da parte della Procura di Bari che ha portato all’interdizione di due funzionari dell’AQP ed all’arresto di vari responsabili di società che contrattualmente lavorano con AQP, per la fornitura di ipoclorito di sodio destinato alla potabilizzazione dell’acqua, l’interrogazione chiede di conoscere, sentiti vari concittadini che continuano a lamentare un forte odore di cloro proveniente dagli impianti casalinghi e visti anche i lavori che stanno interessando condotte AQP sulla Casamassima Acquaviva,  i motivi che hanno portato l’amministrazione comunale a non pubblicare e rendere pubblici gli esiti delle analisi sull’acqua potabile commissionati il 12 ottobre 2018.

E quel concittadino che viveva come documentato dalla stampa all’interno dei bagni della Villa Comunale, con i lavori di recupero dell’intera area già iniziati, ora quale sistemazione si è deciso di assicurargli?

Su temi squisitamente politici si chiede di sapere se l’amministrazione Nitti, ha in programma di aderire ai precetti di Carta di Avviso Pubblico, conosciuta ai più come Carta di Pisa e se voglia rinnovare l’impegno al rispetto di tali dettami morali anche attraverso la sottoscrizione da parte dell’intera Giunta Comunale. Visto l’impegno dell’allora consigliere Nitti che si batté durante l’amministrazione Cessa affinché fossero approvati e sottoscritti, non pensiamo possibile che oggi, divenuto sindaco, abbia motivi per non rinnovare ed onorare quell’impegno richiedendone l’assenso anche da parte della sua Giunta.

Anche il Barialto al centro di un’interrogazione. Si chiede di sapere  in quale capitolo in entrata del bilancio comunale sia stata iscritta la polizza fideiussoria che risulta incassata dal Comune a copertura degli oneri di urbanizzazione relativi alla zona denominata Barialto e come codesta amministrazione intende utilizzare tali fondi, che risultano essere a destinazione vincolata.

Si torna poi su quel servizio di messi notificatori affidato alla Zero Distanze di Fasano e che dovrebbe avere anche qui a Casamassima una sua appendice in via Verdi.

Fra le altre anche sul costo del servizio si chiedono spiegazioni viste le differenze che ci sono fra quello che si sosterrebbe con la classica raccomandata delle Poste Italiane e quello invece sostenuto con l’affidamento a Zero Distanze. E poi perché servirsi di tale società privata se poi 2010 avvisi di pagamento sembrerebbero essere stati inviati con il circuito poste italiane?

Le interogazioni e le interpellanze di parte delle minoranze, poi, si completano con quella che richiede la pubblicazione dei verbali delle Commissioni Consiliari permanenti sull’Albo Pretorio online del comune.

 

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