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Disinfezione o sanificazione?

Archiviato (?) per il momento il mercato settimanale del sabato di Casamassima aperto parte di Nitti che a giustificazione porta un decreto “scritto male” dal Governo (leggi dichiarazioni rilasciate a La Gazzetta del Mezzogiorno del 15 marzo 2020), sollecitato da parte dei cittadini ad una sanificazione e/o disinfestazione non solo dell’area mercatale, ma di tutto il paesello a sud est la grande metropoli, alle ore 19.25 di domenica 15 marzo, scrive:

SANIFICAZIONE
Anche su questo stavamo lavorando da qualche giorno. Da martedì al via la sanificazione di diverse zone del paese.
Alcuni interventi sono previsti di giorno ed altri di notte.
#RestiamoAcasaCasa

allegando un manifesto in cui specificava le zone interessate:

Accanto agli immancabili “adulatori” a prescindere che salutavano con gaudio a tale lodevole iniziativa, gli altri, i più “critici” si chiedevano come mai tali interventi di sanificazione in alcune aeree si ed in altre no. Come se ci fossero luoghi e strade di serie A e strade e rioni di serie B.

Vedendo la malaparata, il sindaco Nitti, rimettendosi alla tastiera alle ore 22.40, allorquando tutti i bimbi sono già nelle braccia di Morfeo e le mamme ed i papà stesi sui divani si interrogano se fosse possibile avere incontri ravvicinati del terzo tipo, visto che le mascherine mancano, scrive:

CHIARIMENTI SANIFICAZIONE
Leggo tanti commenti probabilmente dettati dalla paura di questi giorni.
State confondendo la disinfezione aerea con la sanificazione fatta con la lancia. Sono due cose totalmente differenti!
In nessun paese si è fatta la sanificazione con lancia di tutte le strade poiché è materialmente impossibile!

Allora esprimo meglio il concetto:
1- la DISINFEZIONE AEREA LA FAREMO IN TUTTO IL PAESE
2- LA SANIFICAZIONE CON LANCIA VERRÀ EFFETTUATA NELLE AEREE SENSIBILI E MAGGIORMENTE FREQUENTATE (indicate nel manifesto)

Per cortesia, stiamo fronteggiano un’emergenza serissima, fateci lavorare in serenità abbandonando le polemiche!
Grazie

Ma anche stavolta i “critici” non hanno fatto mancare il loro disappunto. Considerato che tutti i campionati, sia quelli di serie A, che quelli di serie B, compresi quelli di eccellenza, sono stati sospesi e non sapendo quando le tribune e le gradinate avranno finalmente tutti i permessi necessari per ospitare il pubblico, ci permettiamo di fare chiarezza su questa fondamentale azione atta a fronteggiare l’emergenza serissima cui accenna il sindaco. Chiarezza resasi necessaria anche perché pensiamo il sindaco non abbia ancora ben chiara la differenza fra sanificazione e disinfezione.

Sono attività di sanificazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o di disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.

Sono attività di disinfezione quelle che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni.

Basterà questo per far comprendere a chi di dovere le differenze? Ne dubitiamo, ed è per questo che, avvalendoci di quanto i Servizi di Igiene Pubblica sparsi per l’Italia consigliano, ci permettiamo di suggerire alcune, queste si fondamentali azioni, da intraprendere per limitare il contagio.

Considerato che il Coronavirus Covid-19 è un virus con un potenziale di infettività molto elevato, specie quando si sta abbastanza vicini a qualcuno che, positivo, starnutisce o tossisce e che il virus resta attivo anche sulle superfici, sebbene la durata d’infettività non sia del tutto precisa (da poche ore a qualche giorno), e che c’è più probabilità di essere contagiati se non ci si lava le mani con frequenza, dopo essere stati in luoghi potenzialmente a rischio, o se ci si sfrega occhi, naso e bocca dopo aver toccato una superficie infetta, si consiglia di sanificare con una certa frequenza le panchine, i corrimani delle scale, le maniglie e, in generale, tutti quegli oggetti toccati da più persone.

Le immagini che arrivano dalla Cina di operatori che con le loro lance “lavano” le strade (considerata manutenzione ordinaria al di fuori dei paeselli da noi conosciuti), non dovrebbero, specialmente in questo momento, essere menzionate fra quelle che scongiurano una delle tante forme di contagio.

Rientra solo nel principio che pulito è meglio di sporco e nella certezza che il contagio non si espande con lo “sporco”.

Quindi bene una pulizia straordinaria non solo in alcune aree del paesello, come il sindaco scrive, ma su l’intero territorio comunale, ma necessaria e non prorogabile la sanificazione periodica e costante, come abbiamo già detto, di tutti quegli oggetti che in una città potrebbero contenere il virus che con il tatto si propaga. Panchine, corrimani degli uffici pubblici, pali, metropolitane, bus, taxi, auto del car sharing, le pensiline dell’autobus, i muretti e le ringhiere, i giochi dei bimbi, i pilastri…. Quei luoghi, cioè, su cui tutti appoggiamo spesso le mani e in cui un’eventuale presenza batterica o virale potrebbe resistere più a lungo ed essere maggiormente pericolosa.

Ricordando infine che le sanificazioni dovrebbero essere fatte da personale e ditte specializzate, nessuno può arrogarsi il diritto di essere considerato al di fuori delle disposizioni di legge ed accreditato che non vi sono al momento evidenze che spruzzare ipoclorito di sodio (candeggina) all’aperto, massivamente e sui manti stradali, possa avere efficacia se ne sconsiglia l’uso anche per evitare di inquinare le falde.

Le azioni per limitare il contagio le conoscete; mantenere le distanze fra le persone, non uscire di casa. pulire e disinfettare le superfici che di solito si toccano con le mani, disinfettare le mani spesso.

Tutto il resto è propaganda spicciola.

(Foto di copertina La Nazione Viareggio)

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