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I “dissuasori di velocità” in via Bari.

Gli inglesi li chiamano sleeping policeman (poliziotto che dorme), quei dossi artificiali in plastica a bande zebrate nere e gialle che in questi giorni si stanno montando su alcune strade del paesello.

Viste le enormi potenzialità dei vari Hamilton che scorazzano a tutta velocità sulle strade cittadine, qualcuno ha pensato bene di frapporre fra essi e possibili futuri disastri stradali questi innocui (?) e simpatici ostacoli che dovrebbero rallentare le velleità da formula uno.

E così con la Determina n. 225 del 4 dicembre 2017, il Comandante della Polizia Municipale di Casamassima Giuseppe Eramo affidava all’impresa omissis per un importo pari ad € 1.098 (iva inclusa) il compito di collocare n. 8 dissuasori di velocità (dossi artificiali) per 60 metri totali e di n. 10 segnali verticali. Dissuasori di velocità acquistati precedentemente dall’amministrazione e finora mai utilizzati il cui costo oggi ci sfugge.

I lavori stanno interessando varie arterie cittadine fra le quali anche l’ormai noto e triste incrocio che vede via Bari intersecarsi con via Pascoli.

Via Bari, interessata qualche mese fa anche da lavori di asfaltatura completa che hanno avuto il merito di riportarla ai vecchi splendori, sprovvista però finora di segnaletica orizzontale, avrà quindi anch’essa il poliziotto che dorme che vigilerà sul concittadino pilota.

Ma basteranno questi poliziotti dormienti o dossi artificiali o dissuasori di velocità senza un’adeguata e fondamentale segnaletica orizzontale (le strisce bianche sulla strada, per intenderci) ad impedire la corsa del pilota nostrano?

Ma poi, questi marchingegni diabolici, sono previsti dal Codice della Strada?

L’articolo 179 del Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada riporta, per l’art. 42:

Sulle strade dove vige un limite di velocità inferiore o uguale ai 50 Km/h si possono adottare dossi artificiali evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale sia per i segni che per gli intervalli (Fig. II.474) visibili sia di giorno che di notte.

Lo stesso articolo 42 al comma 5 e 6 specifica:

I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.

Ma una strada comunale qual è via Bari può essere considerata strada residenziale?

Via Bari non rappresenta invece una strada che attraversa un centro abitato?

E’ una strada frequentemente percorsa dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza?

E’ anche un arteria utilizzata da linee di trasporto pubblico?

E se via Bari rappresenta tutto ciò, perché sono stati posizionati quei dossi gialli e neri nonostante la Direttiva del 24/10/2000 del Ministero dei Lavori Pubblici “sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del codice della strada in materia di segnaletica e criteri per l’installazione e la manutenzione”, ne preveda l’immediata rimozione?

Non sappiamo se siano intervenuti nel frattempo altre specifiche da parte del legislatore, ma se tutto ciò non fosse, come mai si decide, nonostante divieti espressi, continuare ad operare in tal senso?

Non solo in via Bari e via Pascoli sono stati montati tali dissuasori di velocità, ma anche, ci risulta, in via Pier Paolo Pasolini e in via Conversano. Anche queste strade saranno state considerate strade residenziali?

Sempre a proposito di strade, solo qualche giorno fa le buche ricoperte con del semplice brecciolino.

 

 

 

 

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