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E ai dipendenti Auchan, chi ci pensa?

Neanche una parola da parte della politica civica e nostrana del paesello.

Impegnati tutti com’erano a racimolare voti, in verità molto pochi, per il candidato di grido del momento, hanno dimenticato che i 300 dipendenti di uno degli ipermercati più grandi d’Italia e che insiste sul territorio di Casamassima, staranno vivendo un momento non certamente esaltante.

L’acquisizione da parte di Conad di tutti i punti vendita Auchan sparsi sul territorio italiano, come peraltro avevamo già avuto modo di scrivere lo scorso 14 maggio (clicca qui per rileggere), si sta rivelando un’operazione che, fra le altre criticità, nasconde e non da certezza sul futuro occupazionale dei dipendenti e delle loro famiglie. E mentre Luigi Di Maio, ministro del lavoro e dello sviluppo economico risultata assente all’incontro di ieri al Mise fra il Governo, i sindacati, l’Auchan e la Conad, che non ci ha consegnato nessun piano industriale da parte degli acquirenti e che acuisce ancor più la preoccupazione che ora comincia a prendere corpo su che fine faranno gli oltre 20 mila posti di lavoro fra diretti e indiretti, anche la politica nostrana, quella fatta di annunci e dell’ordinaria amministrazione sbandierata sui social e  che pensa agli alberi di arancio mentre le scuole sono lasciate al loro destino, incomprensibilmente tace non avendo il tempo neanche per ipocrite e magari non sentiti moti di solidarietà nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che ancora oggi, e ci auguriamo anche domani, potranno trovare sostentamento per loro e per le loro famiglie attraverso il lavoro.

Che fine ha fatto la politica, il capo dell’amministrazione, l’assessore al lavoro, al commercio e alle attività lavorative?  

Nel frattempo Ubaldo Pagano, deputato barese del PD ha depositato nel pomeriggio di ieri, 28 maggio, un’interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro dello Sviluppo Economico quali azioni intenda intraprendere per salvaguardare i quasi 25mila posti di lavoro interessati e di fornire, prima del tavolo fissato per il prossimo 20 giugno, una serie di informazioni indispensabili per comprendere le reali intenzioni della società acquirente rispetto alla gestione dei singoli punti vendita e al futuro di tutto il personale coinvolto.

Considerato che il Ministro Di Maio, conclude la nota, ritiene di essere pienamente in grado di gestire due Ministeri e ricoprire il ruolo di Vice-Presidente del Consiglio in contemporanea, sono certo che non avrà alcun problema a far sentire la sua autorevole voce in tale occasione.

Sarà certamente una goccia nell’oceano, ma a volte per chi vive un momento di sbandamento, di confusione, di smarrimento e di disorientamento, anche una goccia ti fa sentire meno solo e ti aiuta nella difficile strada della vita.

 

(L’immagine di copertina è tratta dal profilo Facebook di Ubaldo Pagano).

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