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E’ di Casamassima il pedofilo arrestato.

La notizia, pubblicata oltre 10 giorni fa da NuovoSud.it, IlCentro.it, BariIlquotidianoitaliano.com, ilGazzettino.it e dal TGR Puglia che gli dedicò anche un servizio (clicca qui per vederlo), oggi si arricchisce di un nuovo particolare. L’ex militare trentasettenne dell’esercito allontanato anni fa mentre prestava servizio a Pordenone è di Casamassima. Questo è quanto appare oggi su un articolo de La Gazzetta del Mezogiorno. Le indagini, partite nel 2017, grazie ad una madre di Pescara, che insospettita da una chat del figlio, si rivolse alla Polizia Postale, ha permesso agli inquirenti di scoprire che il 37enne di Casamassima adescava le sue vittime attraverso i social. Nelle oltre 2.600 sessioni di chat scoperte dalla Polizia, coinvolti ragazzini dagli 11 ai 13 anni di Pescara, Napoli, Taranto, Palermo, L’Aquila e Caserta.

Ricordiamo che all’inizio del 2016, un’altra notizia sconvolse l’opinione pubblica. In una cittadina ad una ventina chilometri di Bari, mai dichiarata, una madre denunciò attenzioni particolari nei confronti del figlio che frequentava un coro parrocchiale, da parte di due uomini. L’arciprete, intervistato da La Gazzetta del Mezzogiorno dichiarò di essere al corrente dell’intera faccenda che risaliva addirittura a giugno 2015, ma che derubricò l’accaduto per mancanza di prove certe, senza allontanare l’educatore, che, sempre a detta de La Gazzetta, continuò ad operare all’interno della Chiesa.

Non sappiamo se i due eventi, quello del 2016 e quello di oggi, siano collegati fra loro.

 

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