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Finalmente una buona notizia.

Ed è quando ti accorgi che la cassetta della posta contiene quei bollettini che devi andare a pagare che lo stomaco comincia a tribolare, non solo per quella spesa che sapevi di avere ma che volevi posticipare il più possibile, ma perché ti toccherà, volente o nolente, perdere del tempo prezioso alla “posta” per andarli a pagare quei bollettini. Chi di noi non ha mai bestemmiato in turco per quella coda chilometrica che sai quando entri e non sai quando esci?

Ma finalmente una buona notizia; una notizia che ti porterà a vivere quel pagamento con gioia e con quell’esultanza che trotterellando ti farà pagare l’incombenza.

Il Servizio Affari Generali – Servizi al Cittadino, ha finalmente, con la Determina n. 490 del 16 novembre 2017, detto stop a tutto questo. Visto che le amministrazioni pubbliche devono avvalersi per le attività di incasso e pagamento della piattaforma tecnologica e delle piattaforme di incasso e pagamento dei prestatori di servizi di pagamento abilitati (c.d. “PAGOPA”) e che tale adempimento è stato ribadito anche dalla circolare AGID e che il pagamento delle entrate tributarie ed extratributarie è previsto attraverso gli strumenti elettronici; RAVVISATA la necessità, stante l’obbligo normativo suddetto, di dover provvedere urgentemente all’attivazione del nuovo sistema dei pagamenti elettronici denominato PagoPa; decide di affidare, con la modica spesa di € 27.084 iva compresa alla Servizi Locali S.p.a.  la gestione della famosissima  piattaforma pagoPA dal 1° dicembre 2017 al 31 dicembre 2019. Costo annuale € 6.588 iva compresa a cui andranno aggiunti (€ 0,50 + iva più € 0,05 + iva) per ogni transazione e per la conservazione del documento da liquidarsi a parte.

Ricorderete che abbiamo incontrato questa società, la Servizi Locali s.p.a. già qualche giorno fa quando parlammo della determina n. 184 del responsabile la Polizia Municipale.

Per rinfrescarvi la memoria potete cliccare qui.

Ma cos’è il pagoPA?

pagoPA (pago Pubblica Amministrazione) è un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione.

Si possono effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’app dell’Ente (il tuo comune, ad esempio) o attraverso i canali (online e fisici) di banche e altri Prestatori di Servizio a Pagamento (PSP), ovvero:

Presso le agenzie della tua banca

Utilizzando l’home banking della tua banca (dove trovi i loghi CBILL o pagoPA)

Presso gli sportelli ATM della tua banca (se abilitati)

Presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5

Presso le Poste, se la Pubblica Amministrazione che devi pagare ha attivato anche tale possibilità.

Questo vuol dire che praticamente dovunque tu ti trovi, anche mentre stai scommettendo sull’ultima partita della tua squadra del cuore, potrai approfittare per pagare quell’esoso balzello.

Sicuramente un vantaggio non da poco.

Niente più scuse, niente più code, niente più bestemmie in aramaico.

Ma qualche dubbio ci assale.

Come mai sono gli uffici dei Servizi Affari Generali a preoccuparsi della procedura in esame, trattandosi di riscossione tributi e non gli Uffici di Ragioneria e Tributi?

Ma non esiste in essere un contratto con altra Società per la gestione dei tributi che versiamo?

La piattaforma che utilizza tale forma di pagamento, non è gestita direttamente da una società nazionale, la Sogei, azienda italiana che opera nel settore dell’ICT e controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze?

Tali forme di pagamento non prevedono che il cittadino si debba accreditare (iscriversi) al servizio?

Ma a questi, se ne aggiungono ancora degli altri.

Da una veloce ricerca abbiamo scoperto che altri comuni italiani si avvalgono di tale procedure, a condizioni, però, decisamente diverse.

Per esempio, il Comune di Villamar, spende per lo stesso servizio € 1.659,20 (iva compresa), il Comune di Canegrate € 2.103,28, il Comune di Pomigliano d’Arco spende annualmente per la manutenzione del servizio € 1.700, Comune di Manduria per il triennio 2107-2019 costo € 9.000, Comune di Pantelleria € 2.103,28 annuali,  Comune di Porto Cesareo all’anno € 1.525 ….

Come potete vedere la differenza di spesa fra il Comune di Casamassima e il “resto del mondo” è importante.

Perché?

Perché non riusciamo a risparmiare dove gli altri ci potrebbero insegnare qualcosa?

No, quella di oggi non è una bella notizia.

 

 

 

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