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……. finché la Spinelli o Nitti non ci separi.

Queste “amministrative” del 2018 le ricorderemo per un pezzo. Anche i figli dei nostri figli venendo al cimitero per omaggiarci del fiorellino sulla tomba porteranno vivo nel loro cuore la sofferenza che i loro avi, noi, abbiamo patito per eleggere colui (o colei) che dopo tanto faticare si è meritato la fascia tricolore al collo.

(Se nel frattempo avranno completato l’ampliamento per i loculi, però).

E così dopo i cugini e i pro cugini, compresi quelli di campagna, i cognati e le cognate, le madri e i figli, anche una coppia di innamorati ci voleva. Ma questa una coppia speciale è: anzi specialissima. Sulla quarantina entrambi, innamoratissimi ed invidiati da tutti gli amici per il loro grande amore e nonostante il frutto dell’amor viva con loro, quando parlano di politica la lite furibonda è dietro l’angolo e lo scontro entra nel vivo. Certo molto meno dello scontro che li vede battagliare quando non riescono a mettersi d’accordo se nella teglia di patate riso e cozze ci vada anche la zucchina tagliata fina fina, ma sempre litigio esemplarmente granitico rimane.

E così dopo l’ennesima discussione che ha lasciato sul campo tutti i santini inutilizzati delle scorse 4 amministrative, come punto di contatto è stata decisa la strategia.

Lui, grande lavoratore e padre esemplare decide di candidarsi come consigliere in una delle liste che appoggia Giuseppe Nitti come candidato sindaco;  lei, madre amorevole e dolcissima compagna che tutti vorrebbero trovare, si candida invece, sempre come consigliera, in una  lista che sostiene Antonietta Spinelli sindaco.

In famiglia e fra gli amici lo sconcerto ha prevalso. Le discussioni sul voto hanno assunto toni ciclopici che stanno lasciando quanti li conoscono nel burrone della scelta. Padri e madri armati contro suoceri e suocere, fratelli contro sorelle e amiche contro gli amici; i figli testimoni incolpevoli di questo amore litigarello  vorrebbero espatriare almeno sino al 10 giugno prossimo, ma le pratiche per i passaporti sono lunghe e non sappiamo se ce la faranno.

Quello che fa più male in questa storia è cosa succederà quando solo uno dei due dovesse essere eletto, perché, facendo i conti approfonditi, entrambi non ce la potrebbero fare a meno che zio Minguccio non si decida di votare l’uno o l’altra, ma quello per quella questione vecchia di cent’anni quando il nonno lo mandò al Casale in castigo, non sa decidersi.

Quello che possiamo augurare tutti a questa coppia è che:

“Siate felici sperando che la Spinelli o Nitti siano magnanimi e non vi separino mai”.

 

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