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Fra mogli e mariti, fratelli e sorelle, madri e figli, zii e nipoti e pro cugini….. Divagazioni sulla “parentopoli” che si candida.

Sono ore frenetiche quelle che separano i candidati sindaci e le liste loro collegate che fra aggiustamenti, rivisitazioni e ripensamenti, si stanno completando per essere pronte sabato prossimo.

Fra i candidati consiglieri, intanto ……

Gino Petroni ritorna sulla scheda elettorale del 10 giugno prossimo, candidandosi in Civicamente di Leo Rubino & Nicola Guerra a sostegno di Giuseppe Nitti, che per l’occasione hanno aggiunto al simbolo quel NOI, di fittiana e zulliana memoria; potrebbe essere affiancato anche da Pinuccio Massaro, che lasciato da tempo l’UDC birardiano e dopo la parentesi non fortunata con Lorenzo Ronghi, si porta dietro quell’Insieme per Casamassima sopravvissuto a quegli incontri infruttuosi.

Fra i candidati possibili potremmo ritrovare anche Luca Acito, che dopo la parentesi nelle file di SEL alle scorse amministrative, potrebbe ritornare in Autonomia Cittadina. Autonomia che potrebbe candidare anche Salvatore Nacarlo, ex assessore dell’era Birardi. Nelle liste che compongono il variegato mondo che ruota attorno a Giuseppe Nitti, dovrebbe far capolino l’ex Popolo delle Libertà  Giuseppe Valenzano, uno fra i nove che decretarono la fine anticipata dal notaio di Mimmone Birardi. Sarà della partita, sempre a favore del Nitti, anche Maria Montanaro, fresca di quei 750 voti che Casamassima le ha concesso alle scorse politiche del 4 marzo quando si candidò per la Lega di Salvini. Ricomparirebbe anche Michele Amoruso, che per una manciata di voti non diventò Senatore della Repubblica per il Movimento 5 Stelle e che oggi, da ecologista, porterebbe il proprio contributo al Nitti candidato sindaco.

Anche Giacomo Nanna, referente locale dell’UDC e di quel Comitato Tari Equa Casamassima di cui è presidente (forse di minoranza?), potrebbe rientrare tra i possibili candidati a sostegno di Agostino Mirizio. Ritroveremo certamente a sostegno di Mirizio, Franco Reginella e Michele Bovino, entrambi assessori di Birardi.

Ma in un paesello in cui sembra che tutti siano cugini fra di loro e che la cuginanza sia un valore inestimabile a cui nessuno possa rinunciare, anche fra i candidati consiglieri che si presenteranno alle prossime amministrative del 10 giugno i legami di sangue la faranno da padrona. Vediamo di scoprirne e/o anticiparne alcuni.

I grillini, che hanno già reso nota la lista che vorrebbe Antonello Caravella sindaco, sono stati i primi che hanno ufficializzato e certificato che una moglie, Concetta Di Giovanni, si contenderà il posto da consigliera con il marito, certo Francesco Bracale. Vedremo se le voci insistenti che vedono il Bracale futuro vice sindaco ed finanche rivestire i panni del quinto assessrore, al sociale, ancora non comunicato, saranno fondate oppure no.

Tra marito e moglie non metterci il dito e noi fermi stiamo.

Sempre fra i pentastellati si potrebbe verificare l’ipotesi che vedrebbe un fratello, Giuseppe Patrono, sedere fra i banchi dei consiglieri mentre sua sorella, Carmela Patrono, rivestire i panni di assessore.

All’interno del centrodestra che punta tutto su Agostino Mirizio, ci potrebbe essere il caso, il doppio condizionale è d’obbligo, di una madre, Lucrezia Sansolino, che correrebbe insieme al figlio, Pietro Savino, per uno scranno in Comune. Se tale eventualità fosse reale, sicuramente sarebbe la mamma a sacrificare tutta se stessa per il figlio, consigliere. Ricordiamo che Pietro Savino, abbandonato Pinuccio Fortunato di Autonomia Cittadina, oggi milita in Fratelli d’Italia.

Sempre nel centro destra un pro cugino, Francesco Mirizio a favore del candidato sindaco Agostino Mirizio.

Ma anche nel civismo di quella miriadi di liste che accompagneranno Giuseppe Nitti verso la fascia tricolore al collo, la “parentopoli” colpisce ed affonda i suoi colpi.

Accanto ad Alessio Nitti, il professore, si potrebbe affiancare sua nipote, Azzurra Acciani, figlia della sorella Chiara e del medico di base Nicola Acciani.

Se poi volessimo aggiungere che lo stesso Alessio risulta essere il pro cugino di Giuseppe candidato sindaco dovremmo solo sperare che i Nitti da eleggere siano solo due, altrimenti chissà che confusione in Consiglio. Che volete che sia: il povero Giuseppe circondato da pro cugini è.

Con la Antonietta Spinelli, l’unica che non ha ancora ufficializzato la candidatura, potrebbe ritornare Giuseppe Cristantielli, già assessore alle acque di Cessa poi defenestrato, insieme ad Andrea Palmieri e Rocco Bagalà e alla stessa Spinelli a favore di quella giunta tecnica richiesta ed ottenuta dal Nitti Giuseppe oggi candidato sindaco in campo avverso.

Ma voi credete possibile che finisca qui?

 

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