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Con fucile pinne e occhiali ……. (Le chiappe chiare).

Sembrerebbe, se non fosse vera, una notizia incredibile, da non crederci: di quelle notizie che ti lasciano senza respiro, di quelle che servirebbe l’intervento di una unità coronarica pronta sul posto, una di quelle che la respirazione bocca a bocca sarebbe indispensabile, ma aimè, è vera: Pino Gengo va al mare.

Pino Gengo, nota e «indiscussa» personalità politica del paesello a sud est, la domenica, come egli stesso ammette, da oltre 50 anni carica l’auto e con moglie al seguito, pattino, salvagente, ombrellone, tiella di pasta al forno, birra ghiacciata e anguria di Brindisi, pinne e occhiali e l’immancabile cagnolino, salta sul suo fiammante fuoristrada di Marchionne riparato più volte e che si mette in moto a spinta e si dirige verso la costa.

E così anche domenica scorsa parte alla buonora e va verso la spiaggia dei «baresi»: Capitolo. Ma arrivato lì, scopre con disappunto che da quest’anno i parcheggi sono a pagamento. Come? su una strada su cui sino all’anno scorso il parcheggio era libero quest’anno si dovrà pagare 1 € all’ora o 5 € per tutta la giornata?

Il nostro Pino Gengo non ci sta ed immediatamente esterna tutta la sua disapprovazione sulla sua pagina facebook. Ed è anche disgustato, Pino Gengo, che vive a Turi, lavora a Casamassima e fa il Masaniello a Capitolo.

A parte qualche sfottò, l’invito a cambiare spiaggia e in subordine a tornarsene a casa e mettere i piedi al fresco nella conchetta della suocera, tutto filava liscio e nulla lasciava trasparire che la polemica montasse a dismisura.

Ed invece no: La Gazzetta del Mezzogiorno di ieri, giovedì 8 maggio, gli dedicava un pezzo a firma di Eustachio Cazzorla, che rispecchiando il pensiero del cittadino tartassato dal parcheggio a pagamento, si chiede come mai quella strada, che si vede anche infestata da erbacce, sia diventata a “pagamento”.

E con vari interventi, compreso quello del comandante della Polizia Municipale di Monopoli che giustifica la scelta di far pagare, monta la protesta che non sappiamo come si evolverà.

Ci auguriamo che le tariffe vengano riviste e che i giovani che il più delle volte sono disoccupati e che tentano la fortuna lontano dai confini della Patria, almeno la domenica, magari con l’auto in prestito del papà, oltre alla benzina non debbano rimetterci una “fortuna” in parcheggi.

Nel frattempo aspettiamo il “prossimo sopralluogo” del Masaniello Pinuccio che ha tranquillizzato il Comandante della Polizia Municipale Michele Cassano su un sua imminente e chiarificatrice risposta.

«Comunque, afferma Gengo, mi auguro che Sindaco e Giunta di Monopoli rivedano il progetto ricordandosi che il mare bagna le coste di Monopoli, ma è un bene di tutti. Alle spiagge libere devono corrispondere i parcheggi liberi!».

Sottoscriviamo anche noi questo augurio.

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