Loading

Giuseppe Nitti compie un anno e si “butta” nel secondo.

Oggi, 25 giugno, ricorre il 38° anniversario che ricorda l’inizio dei messaggi della Vergine Maria a Medjugorie. E qui al paesello non sappiamo se Giuseppe Nitti, spegnendo la candelina sulla torta che festeggerà il suo primo anno come portatore di fascia, innalzerà al cielo la preghiera di ringraziamento a quella Madonna che ha reso possibile tale avventura.

Infatti, come ci ricorda lo stesso Pinuccio, era il 25 giugno del 2018 quando con i sudati 3.718 voti diveniva primo cittadino. Ma nonostante avesse fatto registrare un risultato che gli faceva guadagnare la fascia tricolore con il più basso consenso in assoluto visto che Mimmone Birardi sconfisse un altro Nitti, quella volta Alessio, con un consenso pari a 4.645 preferenze e lo stesso Vito Cessa raggranellò 4.112 preferenze su Vito Rodi, dal primo giorno, arroccato sul suo fortino inespugnabile, iniziò il governo della cosa pubblica con piglio mai visto che qualcuno ha definito, solo qualche giorno fa, arrogante.

E raccogliendo gli umori del popolo che il giovane sindaco avvocato amministra o tenta di amministrare si percepisce una non tanto nascosta insoddisfazione che quei pochi ma inguaribili sostenitori che sarebbero disposti a giurare che la terra è piatta pur di elevarlo al cielo, non riescono a camuffare. Le strade buche di groviera erano e buche di groviera sono come le scuole che una chiavica stavano e una chiavica stanno, aspettando che settembre ci porti fortuna.

Ce lo auguriamo tutti.

Quello che ha accompagnato il sindaco in questo primo anno sono, a parte gli alberi di arancio e le nuove panchine in piazza, solo le polemiche che ad ogni provvedimento hanno preso il sopravvento facendo dubitare fortemente che le scelte messe in campo fossero le migliori. Da quella sull’affidamento esterno ad una cooperativa per gli autisti scuolabus, si è passati a quella sulla riqualificazione del Campo Sportivo ancora pregna di misteri per arrivare ad un’altra riqualificazione, quella della cosiddetta Villa Comunale di via Acquaviva con il campetto multi sport in asfalto da completare e con quei bagni divenuti all’improvviso bar.

E mentre i gattini continuano ad essere vittime predestinate di bambini ragazzi senza arte né parte, senza la volontà di aderire alla Carta di Pisa baluardo in difesa della moralità nell’amministrazione pubblica (ma solo quando era all’opposizione), sono rimaste solo le farfalline che da sole non bastano a nascondere l’abbandono e l’incuria del borgo antico che qualcuno continua a chiamare paese azzurro.

Rimangono sul tappeto intatte senza soluzione ancora la questione sul depuratore e quella intrisa di veleno sull’autorizzazione all’Auchan (Conad).

Proseguono invece, o dovrebbero iniziare, quelle opere i cui fondi necessari per la realizzazione sono solo opera dei suoi predecessori: Agorà Sicure e Santa Chiara.

E nonostante il giovane avvocato sia diventato coordinatore provinciale del nuovo partito Italia in Comune, anche nel campo squisitamente politico non sembra abbia raccolto, in questo primo anno, grande coerenza e consenso. Fra la cocente sconfitta alle Europee del suo candidato di punta che neanche con l’Aiuto è riuscito ad affermarsi al paesello, continua a mantenere calda la poltroncina ai rappresentanti della Lega che da una, vista l’ospitalità, sono diventati due. Anche le minoranze, più di una visto che parte di esse sembra essere passata alla corte del re, non hanno un granché da festeggiare tranne le cene azzurre e le colonnine.

(Nella foto, tratta dal profilo Facebook del sindaco Nitti, un momento conviviale fra maggioranza e minoranza durante la cena azzurra del 15 giugno scorso)

E le minoranze, chiuse nel sarcofago dell’ipocrisia mal celano il richiamo che il potere imbastisce non più sapientemente tenendo a bada quel controllo sull’amministrazione che una opposizione ha il compito di attuare senza se e senza ma. E con quel vecchio refrain «se non ti sta bene torna da dove sei venuto» si continua ad auto convincersi che poi tanto male non si sta a votare il fratello, la sorella, il cugino/a o lo zio/a compreso l’amico d’infanzia, che non capiranno un tubo di bilanci, di determine e di delibere, ma fa così scic vederli seduti in consiglio e votare sempre si che ti riempie la vita.

E ancor prima di accendere la sua prima candelina, seguendo le orme di altri suoi colleghi sindaci, dimenticando le lettere e le richieste di incontro con il Prefetto sulla questione “controllo del territorio”, istituisce le ronde armate e pagate di poliziotti privati che dovranno garantire la sicurezza dei luoghi e dei cittadini. Invece di far fronte comune con tutti i suoi colleghi battendo i pugni sui tavoli che contano per chiedere in primis a questo Governo meno colonnine e più mezzi, uomini e risorse per garantire la tranquilla convivenza, decide di certificare, da sindaco e da avvocato, la sconfitta dello Stato quale unico detentore sulla sicurezza e sul rispetto delle regole.

Cosa ci si inventa per spargere la nebbia anche in piena estate.

Ma pensiamo che un record gli vada riconosciuto. Casamassima, in questo primo anno di gestione Nitti ha cambiato ben sei Segretari Comunali: dopo Pietro Lorè, Ettore Massari, Doriana De Angelis, Giuseppe Bruno Luigi Di Natale è divenuta Segretaria Comunale, dal 17 e/o 20 giugno scorso, non è ancora chiaro, la dott.ssa Anna Antonia Pinto.

Sperando che l’anno prossimo vada meglio.

Vi proponiamo, dopo un anno di sindacatura, il riepilogo sull’attività del Sindaco e della Giunta Comunale, cardine dell’attività politica dell’amministrazione.

(N.B. Le Delibere di Giunta dovrebbero essere, dall’inizio del mandato,  188, ma la 118/2019 nonostante siamo arrivati alla 122/2019, ancora non compare sull’Albo Pretorio online che continua ad essere, anche lui, ballerino).

 

 

Commenti

commenti

Rispondi